Un itinerario da Milano a Venezia in auto attraversa due delle regioni più interessanti d’Italia, la Lombardia e il Veneto. Un viaggio on the road che ti porterà dalle metropoli alle città d’arte, passando per borghi pittoreschi e paesaggi incantevoli. Un’esperienza da vivere con lentezza, assaporando ogni tappa e lasciandoti sorprendere dalle meraviglie lungo il percorso.

Partire da Milano, la capitale della moda e del design, per arrivare a Venezia, la città sull’acqua per eccellenza, è un viaggio che può offrire molto più di quanto si possa immaginare. Attraversando la Lombardia verso il Veneto, potrai scoprire luoghi ricchi di storia, cultura e bellezza.

Lungo il percorso avrai l’opportunità di gustare le specialità locali, dal risotto alla milanese alla partenza ai cicchetti veneziani all’arrivo, e immergerti in paesaggi completamente diversi tra loro, dalla Pianura Padana alla Laguna. Un viaggio on the road che ti permetterà di esplorare al tuo ritmo, con la libertà di fermarti dove e quando vuoi.

Per questa ragione, il nostro consiglio è di calcolare il costo del pedaggio in anticipo per programmare la meglio tutte le soste, anche quelle per fare rifornimento di carburante o la ricarica elettrica.

Da Milano a Venezia in auto: le tappe più belle

Ecco alcune tappe imperdibili lungo il percorso da Milano a Venezia, per arricchire il tuo viaggio con esperienze uniche e panorami indimenticabili.

L’eleganza lombarda di Lodi

Spesso ignorata dai grandi flussi turistici, Lodi è una di quelle piccole città lombarde che sorprendono proprio per la loro autenticità. Situata a soli 30 minuti da Milano, è perfetta come prima sosta del viaggio. Il cuore della città è Piazza della Vittoria, una delle poche piazze porticate su tutti i lati in Italia: passeggiare qui è un piccolo rito quotidiano.

Poco distante, il Tempio Civico della Beata Vergine Incoronata è un capolavoro rinascimentale nascosto tra le vie del centro, con gli interni riccamente decorati che lasciano a bocca aperta. Se ami la fotografia, il Ponte sull’Adda, poco fuori città, regala scorci romantici perfetti per una foto ricordo o un selfie.

Lodi è anche terra di formaggi. Fermati in una trattoria e ordina il granone lodigiano (precursore del Grana Padano) oppure prova una raspadura, sottilissime sfoglie di formaggio servite come antipasto, magari accompagnate dai salumi locali e da una focaccia calda.

Per concludere, una piccola chicca: se sei in viaggio a fine estate, dal 27 settembre al 26 ottobre sarà in programma il Festival della Fotografia Etica, uno degli eventi culturali più stimolanti della Lombardia.

Parco del Ticino: verde rigenerante tra Lombardia e Piemonte

L’area protetta del Parco del Ticino è un piccolo mondo sospeso in mezzo alla natura. Rappresenta una delle zone fluviali meglio conservate d’Europa e si estende lungo il Ticino per oltre 90.000 ettari. Entrarci vuol dire rallentare il ritmo e riconnettersi con la natura, magari con una camminata nei boschi, una pedalata o una pagaiata in canoa.

Puoi accedervi da diversi punti lungo la statale: il più comodo per chi arriva da Milano è Abbiategrasso, borgo interessante anche per fare una breve visita al Castello Visconteo. Oppure puoi fermarti a Morimondo, uno dei borghi più belli d’Italia, celebre per la splendida Abbazia Cistercense immersa nel verde.

Per pranzo, porta con te una coperta e improvvisa un pic-nic rustico: pane croccante, formaggi locali e un salame di Varzi. Se preferisci sederti a tavola, molte cascine e agriturismi della zona propongono menù a base di prodotti del territorio: da provare il risotto al pesce persico o quello con le rane, ricetta antica e sorprendente.

Il Parco del Ticino è anche una riserva della biosfera UNESCO, ideale se sei in viaggio con i bambini o se semplicemente vuoi respirare un’aria diversa. Una sosta qui aggiunge al percorso quella dimensione green che rende l’esperienza on the road ancora più completa.

Relax tra i borghi dei Colli Euganei

Lasciandoti alle spalle la pianura padana, i Colli Euganei appaiono all’improvviso come un miraggio verde. Siamo nel cuore del Veneto, poco prima di Padova, e questo gruppo di colline vulcaniche racchiude borghi medievali, cantine eccellenti e alcuni dei panorami più dolci della regione.

Fai tappa ad Arquà Petrarca, che deve il nome al poeta Francesco Petrarca, qui sepolto. Passeggia tra le sue vie, visita la Casa del Petrarca e fermati in uno dei ristorantini per assaggiare i bigoli al torcio con sugo d’anatra o le lasagne al tartufo dei Colli, una vera squisitezza locale.

Gli Euganei sono anche noti per la produzione di ottimi vini DOC: Fior d’Arancio, Serprino, Raboso. Una sosta in una cantina con degustazione è quasi d’obbligo. Se vuoi rilassarti davvero, prendi in considerazione una pausa alle Terme di Abano o Montegrotto: anche solo qualche ora tra piscine termali e fanghi ti rimetterà in carreggiata. Gli amanti della natura possono fare un’escursione a piedi o in bici lungo l’Anello dei Colli Euganei, un percorso ciclabile di circa 64 km che abbraccia il parco regionale.

Padova, tra arte e spiritualità

Non puoi passare da qui senza fermarti almeno mezza giornata a Padova, città universitaria e intellettuale, che da secoli attrae menti brillanti e viaggiatori curiosi. Il cuore spirituale è la maestosa Basilica di Sant’Antonio, una delle mete di pellegrinaggio più importanti d’Europa. La Cappella degli Scrovegni, con il ciclo di Giotto è imperdibile: prenota con largo anticipo e ricordati che puoi acquistare la Padova Urbs Picta Card, il biglietto unico per ammirare tutti i cicli di affreschi della città.

Passeggia in Prato della Valle, una delle piazze più grandi d’Europa, oppure goditi un caffè sotto i portici dello storico Caffè Pedrocchi. A due passi trovi Palazzo Bo, sede dell’Università fondata nel 1222: qui insegnò anche Galileo Galilei.

Per l’aperitivo, immergiti nel rito degli spritz in piazza delle Erbe, dove locals e turisti si mescolano tra banchi di mercato e cicchetti creativi. Tra i piatti tipici del Veneto, da non perdere ci sono il baccalà alla vicentina, i bigoli con l’anatra e i dolci, come la fugassa veneta.

Chioggia, la Venezia dei veneziani

Prima di approdare alla più celebre delle città lagunari, fai una deviazione verso Chioggia, una piccola meraviglia sull’estremità meridionale della Laguna Veneta. Definita la “Venezia in miniatura”, Chioggia ha tutto il fascino dei canali, dei ponti e delle calli, ma con un ritmo più autentico e meno turistico. Qui non servono mappe: basta lasciarsi trasportare dall’istinto, attraversare il Corso del Popolo, sbirciare nei mercati, ascoltare il dialetto stretto dei pescatori che rientrano al porto.

Gli elementi più caratteristici della città sono il Mercato Ittico al minuto – tra i più importanti d’Italia – e le barche ormeggiate lungo il canale Vena. Tra i monumenti, merita una sosta la Cattedrale di Santa Maria Assunta e la Torre dell’Orologio, uno degli orologi meccanici più antichi d’Europa.

Se fai una pausa gastronomica, prova i “go’ in saor”, piccoli pesci cucinati con cipolle, aceto e uvetta, oppure il broeto, una zuppa di pesce tradizionale servita calda, rustica e profumata di mare. Non mancano i cicchetti nei bàcari e gli spritz serviti con un sorriso vero, quello che solo un borgo sul mare sa regalare. E per una nuotata, spingiti fino a Sottomarina, la frazione balneare con una delle spiagge più ampie del Veneto.