Novità per i turisti che vogliono viaggiare in tutta Europa: arriva l’Etias, un nuovo sistema di accesso all’area Schengen per cittadini e viaggiatori che non vengono dall’UE. Il lancio di prova è previsto per il 2025. Scopri tutti i dettagli e come funziona.

Dal 2025 entrerà in vigore l’Etias, il nuovo sistema di autorizzazione per l’accesso all’area Schengen. Un documento che funziona in maniera analoga all’Esta (Electronic system for travel authorization) già in uso negli Stati Uniti.

Sarà obbligatorio per tutti i cittadini provenienti da aree extra UE, inclusi quelli del Regno Unito – post-Brexit – che desiderano visitare l’Europa.

Il lancio prevede un periodo di transizione per consentire l’adattamento alle nuove regole. Scopriamo di più!

Etias: cos’è e come funziona

L’Etias, il nuovo sistema di autorizzazione per entrare nell’area Schengen, è simile all’Esta statunitense. I viaggiatori provenienti da Paesi extra Ue dovranno compilare una domanda online con i propri dati, rispondere a delle domande di sicurezza e, infine, pagare una tassa di 7 euro.

L’autorizzazione sarà collegata al passaporto e avrà una validità di tre anni o fino alla scadenza del passaporto stesso. Alcune categorie, come i minori di 18 anni e gli over 70, saranno esenti dal pagamento della tassa, pur dovendo comunque richiedere l’autorizzazione.

Con questo documento sarà coperto l’accesso ai Paesi dell’area Schengen, compresi Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera.

Non hai il passaporto? Scopri come richiederlo

Come accennavamo, l’Etias sarà collegato al passaporto. Documento che spesso ha tempi di attesa lunghissimi per il rilascio, con il rischio di arrivare a compromettere il viaggio.

Fortunatamente, da luglio è possibile richiedere il rilascio del passaporto anche negli uffici postali di Poste Italiane, sveltendo non poco la procedura da sempre riservata alla Questura. E se i tempi sono comunque troppo stretti, si può sempre scegliere una destinazione per vacanze senza passaporto.

Turisti britannici ed Etias: cosa succederà?

Viaggiare nell’area Schengen diventerà più complesso per i turisti britannici con l’introduzione dell’Etias, il sistema che entrerà in vigore nel 2025. Alcuni viaggiatori hanno espresso preoccupazione per l’aumento della burocrazia, soprattutto per chi viaggia con bambini piccoli. Per tanti si tratta di un ulteriore ostacolo legato alla Brexit.

Sono diverse le agenzie turistiche che sottolineano come l’uscita dall’Unione Europea abbia portato non poche difficoltà ai cittadini del Regno Unito.

Nonostante queste nuove sfide, sono oltre 17 milioni i turisti britannici che – solo per fare un esempio – hanno visitato la Spagna lo scorso anno e che troveranno nuove soluzioni per continuare a viaggiare nei territori UE.

In ogni caso, è previsto un periodo di transizione di sei mesi per consentire al settore turistico di adattarsi alle nuove regole.