C’è una nuova tassa per i viaggi in USA? A quanto pare sì e devono pagarla sia turisti che studenti: tutti i dettagli per non farsi trovare impreparati.
I viaggi in USA per gli europei e non solo stanno diventando sempre più complicati. Le politiche restrittive della presidenza di Donald Trump si fanno sentire tra “travel ban” e Paesi in black list.
In queste ore, al di là dei dazi al 30%, si discute di una nuova tassa per turisti e studenti. Scopriamo insieme tutti i dettagli.
Viaggi USA, come funziona la nuova tassa?
Si chiama “Visa Integrity Fee” ed è un contributo pari a 250 dollari richiesto per il rilascio di visti di breve durata come quelli per viaggi, affari o studio. L’amministrazione di Donald Trump ha pensato a questa nuova tassa e l’ha inserita all’interno della “Big Beautiful Bill“, la proposta di tagli fiscali e spese presentata dal Presidente e approvata dalla Camera USA.
Non sono previste esenzioni, tuttavia, sembra che i 250 dollari dovrebbero essere restituiti a colui che li paga se rispetta le regole del visto. In pratica, la Visa Integrity Fee diventerebbe una sorta di cauzione da versare per l’ingresso su territorio statunitense.
Quando si applica e chi deve pagarla?
Il contributo supplementare è previsto per l’anno fiscale 2025, che ha avuto inizio il 1° ottobre 2024 e si concluderà il 30 settembre 2025. Attualmente non è ancora possibile stabilire con certezza se e quando la misura verrà effettivamente applicata, anche se la sua introduzione rappresenta una possibilità concreta. Per gli anni successivi è ipotizzata una rivalutazione dell’importo in base all’inflazione ma come detto è tutto un work in progress.
Inoltre, sono esonerati dal pagamento di tale somma i cittadini dei circa 40 Paesi aderenti al Visa Waiver Program, che consente l’ingresso negli Stati Uniti senza obbligo di visto per soggiorni di breve durata. L’Italia rientra tra questi Stati pertanto, in linea generale, un cittadino italiano in viaggio per turismo, studio o affari non dovrebbe essere soggetto al versamento dei 250 dollari.
Tuttavia, bisogna versare tale importo nel caso in cui venga richiesto un visto consolare per permanenze superiori ai 90 giorni, finalizzate a motivi di studio, lavoro o soggiorni prolungati. Nessun pagamento è previsto, invece, qualora l’ingresso avvenga tramite autorizzazione ESTA per viaggi turistici o d’affari della durata massima di 90 giorni.








