Pasqua quest’anno cade il 31 marzo. Il periodo è favorevole per programmare un viaggio: a seconda dei giorni che hai a disposizione e delle possibilità, abbiamo pensato a tre mete diverse, ma allo stesso tempo funzionali, per prendere una pausa. Si tratta di tre itinerari a cui ispirarsi, anche semplicemente per sognare a occhi aperti di comprare un biglietto e partire! 

Mete per le vacanze di Pasqua 2024: tre destinazioni vicine e lontane

Pasqua fa rima con voglia di viaggiare. Ebbene sì, la primavera è un buon periodo per pensare di organizzare una partenza che anticipa l’estate: è una stagione fortunata, perché viaggiare a marzo offre l’opportunità di visitare molti luoghi non ancora presi d’assalto dal turismo di massa. Inoltre, in giro per il mondo ci sono Paesi dov’è ideale recarsi per il clima favorevole rispetto ad agosto.
Per queste vacanze di Pasqua, che hanno il loro fulcro domenica 31 marzo e lunedì 1° aprile, abbiamo pianificato tre esperienze uniche, pensate soprattutto in base al tempo che ti puoi concedere.
Un weekend è perfetto per volare ad Ibiza, immergendosi nel folklore della Semana Santa, prima che l’isola venga invasa dalla movida, così da assaporarne il suo lato più autentico. Una settimana è sufficiente per recarsi a New York, tra tradizioni pasquali locali e visite alla Grande Mela. Mentre chi ha più di 10 giorni può andare dall’altra parte del mondo, nell’affascinante Uzbekistan e stupirsi della meraviglia delle città sull’antica Via della Seta.

Pasqua in un weekend: Ibiza

Pasqua in un weekend: Ibiza

Per un viaggio a corto raggio nel periodo pasquale ti consigliamo una meta in cui vivere la ricorrenza lontano dall’Italia, ma allo stesso tempo respirandone l’atmosfera. Il check-in è presto fatto: si parte per la Spagna, in particolare verso Ibiza, nell’arcipelago delle Baleari. La destinazione è un celebre polo di attrazione per i giovani da tutta Europa specialmente nella lunga stagione estiva, ma si tratta di un’isola che ha molto da offrire anche a famiglie e coppie a cui la movida non interessa, soprattutto quando si sceglie di partire in un altro periodo dell’anno. Per esempio, come tutta la penisola Iberica, anche Ibiza è legata alle tradizioni della Semana Santa, ovvero la settimana che va dalla Domenica delle Palme a quella di Pasqua, costellata di eventi e manifestazioni che riportano alla mente il forte legame con la religione cattolica e il periodo dell’Inquisizione spagnola studiato nei libri di storia.
Due tra le cerimonie più suggestive a cui puoi assistere si trovano a Eivissa, vivace capoluogo dell’isola situato lungo la costa sudorientale che per una manciata di giorni torna nel passato, tra antichi simboli e riti. La sera del Venerdì Santo va in scena la Processione degli Incappucciati: centinaia di persone con il capo coperto e vestite in costumi tradizionali (solitamente lunghe tuniche) sfilano tra le vie della Dalt Vila, il centro storico fortificato della cittadina, Patrimonio Unesco, partendo dalla Cattedrale di Nuestra Señora de las Nieves dalle ore 18.30, tenendo in mano torce e tamburi, per un’atmosfera lugubre di penitenza.

Pasqua in un weekend: Ibiza

Simili celebrazioni che rievocano la Passione di Gesù Cristo si trovano in tutta la Spagna e anche in alcuni borghi medievali italiani, come Lanciano o Isernia. La domenica mattina, invece, si esce dal clima tetro per trovare quello commovente e gioioso dell’Encontre, una rappresentazione che ha come soggetto l’incontro tra Gesù e sua madre Maria – rappresentati da due immagini iconografiche – dopo la Resurrezione: i festeggiamenti si svolgeranno alle 11.00 nel Parco Reina Sofia.
Il weekend di Pasqua diventa così l’occasione propizia per scoprire un aspetto meno trasgressivo di Ibiza, godendo anche della prima tintarella sulle spiagge dei dintorni ancora fuori stagione, dalla celebre Playa d’En Bossa a Playa de las Salinas.
Senza dimenticare specialità gastronomiche tipiche in tutte le Baleari, uno su tutti le panades, tortini di pasta salata ripieni di sobrasada (carne di maiale speziata), agnello o anche verdure e pesce. Per la gioia dello spirito, ma anche del palato.

Viaggio di Pasqua in una settimana: New York

Viaggio di Pasqua in una settimana: New York

Se a Pasqua hai a disposizione un’intera settimana di vacanza, New York è la città ideale sia per godere di attività legate a questa ricorrenza sia per vivere dei giorni abroad visitando le tante attrazioni della Grande Mela, classiche o che escono dai circuiti turistici. Le celebrazioni e i festeggiamenti si concentrano tra sabato 30 e domenica 31 aprile, visto che i newyorkesi non contemplano il giorno di Pasquetta, che è un lunedì come tutti gli altri.
Un modo per tuffarsi nelle atmosfere più spirituali della Pasqua è passare il sabato andando alla scoperta di Harlem, che dalle 11 di mattina a mezzanotte organizza l’Harlem Easter Weekend Gospel Celebration nella Mt. Olivet Baptist Church, assistendo a uno dei tanti concerti dei famosi cori. Il nostro suggerimento è quello prenotare lo spettacolo e di organizzare un tour per il quartiere afroamericano, gustando soul food (tappa obbligata al Sylvia’s Restaurant), camminando per le strade ricche di street art e visitando luoghi simbolo come lo storico Apollo Theater dove si sono esibite star della musica come Billie Holiday e Aretha Franklin, lo Studium Museum dedicato agli artisti afroamericani e il Malcolm Shabazz Harlem Market, mercato di oggettistica, abbigliamento e artigianato situato nella zona dove teneva i suoi discorsi Malcolm X, uno dei più grandi leader e attivisti per i diritti umani ucciso nel 1965.

Viaggio di Pasqua in una settimana: New York

Domenica, invece, il place to be è la Fifth Avenue, uno dei simboli della New York più ricca che dalle 10 alle 16 diventa il palcoscenico degli eccentrici Easter Parade ed Easter Bonnet Festival, dove persone vestite con cappelli vistosi e originali sfilano per la strada, regalando a turisti e viaggiatori un mood allegro e confusionario, quasi carnevalesco. Per chi vuole partecipare a una messa, la chiesa dove recarsi è la famosa St. Patrick Cathedral, che si trova sempre nella Quinta Strada: il rito delle 10.15 è il più gettonato, tanto da richiedere un biglietto d’ingresso. La zona è poi perfetta per dedicarsi alle attività culturali nella cosiddetta Museum Mile, visto che lungo il percorso troverai musei come il Guggenheim e il MET – Metropolitan Museum of Art. Per sentirsi in un film, qui si trovano anche la Trump Tower e il grande negozio di Tiffany, dove nelle vetrine si specchiava Holly Golightly/Audrey Hepburn nella scena iniziale all’alba dell’iconico Colazione da Tiffany.
Gli altri giorni della settimana li puoi dedicare all’esplorazione di New York in lungo in largo, con un giro a Central Park, al MoMa e al Museo di Storia Naturale. Sempre interessante il tour a Ellis Island, per scoprire se si hanno antenati che vennero qui a cercare fortuna e vedere da vicino la Statua della Libertà. Vale la pena passeggiare per le strade di Brooklyn e dell’East Village curiosando nei negozi di vinili e per l’High Line, i “giardini pensili della città” che ospitano opere di arte pubblica sorprendenti: non lasciarti sfuggire l’Old Tree di Pamela Rosenkranz, un maestoso albero sintetico tutto colorato di rosa.

Pasqua dall’altra parte del mondo: Uzbekistan

Pasqua dall’altra parte del mondo: Uzbekistan

La Pasqua può diventare una scusa per pianificare un viaggio dall’altra parte del mondo, approfittando di un periodo dove in tanti possono concedersi solo pochi giorni di stop. Se hai ferie flessibili, infatti, il momento è opportuno per staccare un biglietto aereo di andata/ritorno verso l’Uzbekistan, una destinazione ricca di sorprese che si distacca dai più noti itinerari in terra d’Asia. Si tratta di prendersi tra i 10 e i 12 giorni di vacanza e lasciarsi rapire dalle meraviglie dell’antica Via della Seta, tra minareti, moschee, mausolei, giardini rigogliosi, cittadelle fortificate.
Quali sono le mete più affascinanti dell’Uzbekistan? Facendo un rapido giro, si inizia solitamente dalla capitale Tashkent, perché è qui che si atterra con i voli da Milano e Roma. Concediti una passeggiata in una città segnata nell’architettura dal modernismo sovietico, visto che il paese ha fatto parte dell’ex Urss fino al 1991. Scegli per gli spostamenti l’artistica metropolitana, considerata una delle più belle del mondo grazie a decorazioni mozzafiato che fino al 2018 era impossibile fotografare in quanto luogo sensibile per la sicurezza nazionale.
Parti poi alla volta delle città che fanno sognare tutti i visitatori, immergendoti nell’epoca del leggendario signore della guerra Tamerlano (1370-1405) e dell’impero timuride: c’è Samarcanda, la stupenda capitale, narrata nelle favole delle “Mille e una notte”, con il celebre Registan, la piazza circondata dalla tre imponenti madrase islamiche, il Mausoleo del Tamerlano, dov’è sepolto in un edificio in tipico stile azero e il Bazar Siyob e l’iconico mercato di Samarcanda dove Oriente e Occidente si incontravano negli scambi commerciali.

Pasqua dall’altra parte del mondo: Uzbekistan

Nonostante sia meno nota nell’immaginario collettivo, Bukhara è la Città Sacra della Via della Seta, capitale della cultura islamica, con un centro storico talmente unico da essere dichiarato Patrimonio dell’Umanità. Ci sono infatti ben 140 edifici spettacolari che meritano di essere preservati e valorizzati, dalla madrasa Ulugh Beg, considerata la più antica dell’Asia Centrale alla madrasa Mir-i Arabe il Mausoleo di Ismail Samani. Vale una deviazione poco fuori verso il il Palazzo d’Estate (Sitorai Mokhi Khosa) sede dell’ultimo emiro, che per la sua bellezza è definito “il palazzo che assomiglia alle stelle e alla luna”.
Terza grande città è Khiva, uno dei siti archeologici più importanti dell’Asia Centrale e che per primo è stato nominato nel 1991 Patrimonio dell’Umanità Unesco: la città vecchia, chiamata Itchan Kala è un sito costruito con fango e mattoni, dove il colore marrone del deserto si confonde con quello del turchese delle maioliche che decorano moschee, mausolei, palazzi e minareti. L’Uzbekistan conserva tutto il fascino di quei Paesi ricchi di edifici suggestivi e tradizioni millenarie che allo stesso tempo sono affacciati sulla modernità e proiettati verso il futuro.