Nel 2025, la Spagna introduce una serie di nuove regole che mirano a regolare i flussi turistici e a contrastare l’overtourism, fenomeno che negli ultimi anni ha messo sotto pressione molte delle città più iconiche del paese iberico. Vediamo tutti i dettagli sui nuovi documenti richiesti e sui “divieti turistici” ora presenti in diverse località.
Con 85 milioni di visitatori nel 2023 e ben 98 milioni nel 2024, la Spagna si conferma come una delle destinazioni turistiche più gettonate al mondo.
Barcellona, Madrid, Siviglia: sono tantissimi i turisti che affollano le città spagnole, attirati anche da eventi che uniscono folklore e spiritualità, come la Semana Santa, la Festa della Consolazione a Utrera o il pellegrinaggio di San Benito Abate.
Tuttavia, il sovraffollamento turistico sta diventando un problema sempre più rilevante. Un fenomeno che, ad esempio, ha già portato la città di Barcellona a introdurre restrizioni sugli affitti brevi. Altre località spagnole, come Siviglia e Malaga, hanno adottato regolamenti simili. Inoltre, sono previste nuove tasse di soggiorno e l’obbligo per i viaggiatori di fornire più di 40 dati personali.
Ecco cosa cambia per chi sogna un viaggio nella penisola iberica.
Come la Spagna contrasta l’overtourism: divieti turistici e nuove regole
L’overtourism sta mettendo sotto pressione località come Barcellona, Siviglia e Malaga, causando problemi come l’aumento dei costi abitativi, la congestione del traffico e il sovraffollamento delle infrastrutture.
Per affrontare il problema, le autorità hanno varato misure per ridurre l’impatto del turismo di massa. Non si tratta di veri e propri divieti turistici, ma di politiche pensate per limitare gli effetti negativi dell’overtourism, proteggendo al contempo il patrimonio culturale e ambientale del Paese.
Restrizioni sugli alloggi? Cosa cambia e dove
Già dall’anno scorso c’è stata una riduzione degli alloggi turistici in alcune delle aree più affollate del Paese. Di seguito le novità degli ultimi mesi e dove:
- Siviglia: questo autunno, in 108 quartieri della città, le licenze per appartamenti turistici sono già state limitate per evitare il sovraffollamento del centro storico;
- Malaga: dal 14 gennaio 2025, non sono più concesse nuove licenze per case vacanze in 43 distretti, tra cui il centro storico e quartieri turistici come El Ejido e La Merced. Questo blocco durerà per tre anni;
- Barcellona: è già stata introdotta una tassa di soggiorno aggiuntiva di 4 euro a persona per notte. Questa misura si applica sia agli alloggi tradizionali sia a chi viaggia in crociera, e si somma alla tassa già esistente imposta dalla Generalitat della Catalogna, che varia da 1 a 3,50 euro;
- Alicante: ha iniziato ad adottare restrizioni per gli affitti brevi a partire dal 2025, con l’obiettivo di ridurre il sovraffollamento turistico nelle zone centrali.
Nuovi documenti richiesti per viaggiare in Spagna
Un’altra novità che riguarda i viaggiatori diretti in Spagna è l’obbligo di fornire un maggior numero di dati personali quando si soggiorna in una struttura ricettiva o si noleggia un’auto. Questa misura si applica indipendentemente dal tipo di alloggio scelto o dalla durata del soggiorno.
Oltre ai consueti dati anagrafici (nome, cognome, documento d’identità) dal 1° ottobre 2024 sono richiesti:
- Numero di telefono personale;
- Codice fiscale;
- Numero del conto bancario.
Le autorità spagnole hanno giustificato questa misura come necessaria per contrastare il crimine organizzato e migliorare la sicurezza generale, ma ha comunque sollevato alcune perplessità rispetto alla mole di documenti richiesti. Un ultimo consiglio è quello di digitalizzare i documenti su It Wallet per conservare carta d’identità e patente quando si viaggia in Europa.








