Viaggiare in treno d’estate è sicuramente uno dei modi più affascinanti e sostenibili per scoprire le infinite bellezze dell’Italia, tra città d’arte, borghi suggestivi, natura e le più variegate mete turistiche. A tal scopo, Trenitalia va incontro ai visitatori con le numerose iniziative della Summer Experience 2024.

Dal 9 giugno prende infatti il via l’offerta estiva, che propone nuove destinazioni e maggiori servizi per i viaggiatori. In particolare, la società ferroviaria punta molto sull’intermodalità e la digitalizzazione, con l’obiettivo di rendere ogni esperienza sempre più sostenibile.

Così, centinaia di destinazioni diventano facilmente raggiungibili anche grazie alle soluzioni combinate che uniscono treno, bus, nave o aereo. Scopriamo ora quali sono le possibilità per viaggiare in treno d’estate in Italia.

Viaggiare in treno d’estate: i collegamenti del Polo Passeggeri

Sono oltre 700 le destinazioni estive raggiungibili ogni giorno attraverso i mezzi del Polo Passeggeri del Gruppo FS, composto da Trenitalia (società capofila), Busitalia, Ferrovie del Sud Est e FS Treni Turistici Italiani. Nel dettaglio, su base quotidiana con l’orario estivo partono oltre 270 Frecce (Rossa, Argento, Bianca), mentre Intercity e Intercity Notte viaggiano verso più di 230 destinazioni, di cui 70 mete di vacanza estiva.

In aggiunta ai convogli ordinari, si incrementa l’offerta dei Treni Turistici Italiani, che si arricchiscono con l’Espresso Versilia (dal 6 agosto al 26 settembre, da Milano a Pisa attraverso Cinque Terre e Versilia), l’Espresso Riviera (dal 3 agosto a fine settembre, da Milano a Ventimiglia lungo la Riviera dei Fiori) e il confermato Espresso Cadore, notturno, tra Roma e Cortina d’Ampezzo (dal 25 giugno al 31 agosto).

Oltre alle linee nazionali, non va dimenticata la capillarità della rete dei treni regionali, che svolgono un ruolo di grande rilievo per il turismo. Sono 6000 le corse giornaliere verso oltre 1700 destinazioni, di cui 500 a vocazione turistica. Considerando invece l’Europa, il Polo Passeggeri assicura ogni giorno circa 2700 collegamenti complessivi in treno e oltre 9000 corse in bus.

Treno e bus all’insegna dell’intermodalità

L’intermodalità è uno dei principali aspetti che riguardano la mobilità sostenibile. Combinare differenti mezzi di trasporto, infatti, rende possibile un minore ricorso a veicoli inquinanti. La rete di Busitalia affianca i treni con oltre 9700 collegamenti quotidiani in Veneto, Umbria e Campania, mentre Ferrovie del Sud Est offre in Puglia circa 1000 corse treno-bus.

Con il nuovo orario estivo, le Frecce di Trenitalia raggiungono le più belle destinazioni di mare, montagna e città d’arte. Tali corse sono integrate da 12 rotte bus FrecciaLink, da cui è possibile arrivare a città turistiche come Assisi, Perugia, Matera, Pompei.

Altri 159 link, di cui 51 turistici, sono connessi alle linee regionali. Tra questi ultimi, spiccano i collegamenti per alcune delle spiagge italiane più affascinanti quali Camogli, Castiglioncello, Tropea, Sapri, Maratea, Scilla, Siracusa, Francavilla al Mare, Cefalù, Polignano a Mare e Iglesias. Collegati anche 23 aeroporti e 19 porti.

Sempre più viaggiatori in treno

Secondo i dati diffusi dal Gruppo FS, il numero di utenti delle ferrovie è in crescita. Da gennaio ad aprile 2024 su tutti i mezzi del Polo Passeggeri hanno viaggiato 268 milioni di persone, di cui 191 milioni in Italia. L’aumento registrato è del +5% rispetto al 2023.

Sempre nei primi quattro mesi dell’anno, i viaggiatori di Trenitalia sono stati 150 milioni, con un risparmio stimato in 700 milioni di euro di costi ambientali e sociali (spese per assistenza sanitaria, danni ad ambiente, agricoltura, immobili e biodiversità). In pratica, si è evitata l’emissione di 900.000 tonnellate di CO2 rispetto all’utilizzo dell’auto.

Già il 2023 era stato un anno da record per la compagnia, con oltre 500 milioni di passeggeri, 30 milioni in più rispetto al 2022 (+18%). Una performance a cui ha fatto da traino l’alta velocità. Questi dati di crescita sono accompagnati da investimenti che nel 2023 hanno superato i 1,8 miliardi di euro, di cui 1,1 destinati al rinnovo della flotta.

Entro la fine del 2025 circoleranno sui binari italiani 46 nuovi treni ad alta velocità e oltre 300 mezzi entro il 2027 per i regionali (investimento complessivo di 6,8 miliardi di euro). Novità anche per gli Intercity, con i nuovi treni ibridi che collegano Calabria, Basilicata e Puglia acquistati con fondi PNRR.