In questo articolo seguiamo in auto l’itinerario della storica Ferrovia Adriatica nel tratto da Bari a Lecce: cinque tappe imperdibili dalla Valle d’Itria al Salento.

Partiamo per un viaggio on the road che segue il percorso della linea ferroviaria e che si concede cinque tappe strategiche per esplorare borghi incantevoli, città ricche di storia e paesaggi che si affacciano sulla splendida costa adriatica.

Che tu sia un amante della storia, della buona cucina o delle strade panoramiche, questo itinerario è perfetto per scoprire l’anima della Puglia più autentica. Assicurati di fare il pieno di carburante, perché il viaggio promette emozioni a ogni chilometro!

Da Bari a Lecce in 5 tappe

Partendo idealmente dalla stazione di Bari Vecchia, con i vicoli e i profumi della cucina tradizionale, ci addentriamo nella magica Valle d’Itria, tra trulli, ulivi secolari e piccoli centri. Proseguendo verso sud, il percorso ci porta nel cuore del Salento, tra paesaggi mozzafiato, arte barocca e spiagge incantevoli, fino a raggiungere la maestosa Lecce, dove gustare uno squisito pasticciotto.

Polignano a Mare, la Puglia che ti fa innamorare

Abitata fin dal Neolitico e arroccata su una spettacolare scogliera a picco sull’Adriatico, Polignano a Mare è una delle località più belle della costa pugliese. Il centro storico è un labirinto di vicoli che si intrecciano fino a raggiungere la minuscola Lama Monachile, una piccola spiaggia dall’acqua turchese incastonata tra le rocce, probabilmente il luogo più fotografato di Polignano per il perfetto paesaggio da cartolina che offre. Alle sue spalle c’è il ponte costruito sulla vecchia via Traiana, l’antica strada che collegava Roma a Brindisi, e poco distante, sul lungomare, la statua di Domenico Modugno, con le braccia spalancate verso il mare.

La scogliera di Polignano è traforata da circa venti grotte scolpite dal mare nel corso dei secoli. La più imponente è la Grotta Palazzese, sotto un antico palazzo nobiliare, ma ogni grotta ha una storia da raccontare: la Grotta dell’Arcivescovado, secondo la tradizione, era collegata tramite cunicoli al palazzo vescovile, mentre la Grotta delle Monache veniva utilizzata dalle suore dell’ospedale. Tra le più suggestive, la Grotta Ardito conserva una colonna naturale, su cui un tempo i pescatori si arrampicavano per risalire in paese.

L’ingresso principale al borgo è l’Arco Marchesale, o Porta Grande, che fino al 1780 costituiva l’unico accesso, dal momento che il paese era all’epoca circondato da un fossato e protetto da un ponte levatoio, oggi sostituito da Piazza Garibaldi.

Perditi tra i vicoli e lasciati sorprendere dai numerosi affacci panoramici sul mare: ogni angolo regala una vista indimenticabile. Camminando, incontrerai la Chiesa Matrice, del XIII secolo, il Palazzo Marchesale – antica residenza feudale – e il Palazzo dell’Orologio.

Tutto il buono di Polignano

Seduto su una delle tante terrazze panoramiche, potrai assaporare il meglio della cucina polignanese. Imperdibili il crudo di mare e il tradizionale riso, patate e cozze. Tra le specialità del territorio spicca la carota di Polignano, una varietà dolcissima coltivata nei pressi dell’abbazia di San Vito e riconosciuta come presidio Slow Food. Da provare è il panino con il polpo fritto e le cime di rapa o la variante con tartare di tonno, burrata e pomodorini. Per concludere in dolcezza, assaggia il Caffè Speciale, un’invenzione tutta polignanese: caffè zuccherato con scorza di limone, panna e un tocco di amaretto, servito rigorosamente in un bicchiere di vetro.

Fasano e le rovine di Egnazia

Affacciata sul blu dell’Adriatico, Fasano è un borgo marinaro di grande fascino, con il centro storico che accoglie i visitatori in un dedalo di vicoli stretti, case imbiancate a calce, archi suggestivi e piccole piazze dall’atmosfera raccolta. Fondata nell’XI secolo, la città nel XIV secolo entrò a far parte del feudo dei Cavalieri di Malta, che costruirono la Chiesa Madre e il palazzo dei Cavalieri, in Piazza Ciaia.

Il legame con il mare è da sempre parte della sua identità e oggi il suo litorale è valorizzato e protetto: insignito della Bandiera Blu dal 2011, alterna tratti di scogli bassi a lunghe distese di sabbia soffice.

A breve distanza si trova il borgo di Egnazia, o Gnazia, antica cittadina lungo la via Traiana, le cui origini risalgono al periodo messapico, che ha subito le dominazioni dei Greci e dei Romani fino al crollo dell’Impero Romano d’Occidente. La città, vittima di numerosi saccheggi, fu infine abbandonata dai suoi abitanti, che si mossero verso Fasano, e oggi di Egnazia restano solo le rovine. Il sito archeologico, uno dei più interessanti della regione, è una straordinaria testimonianza storica, grazie ai reperti che spaziano dall’Età del Bronzo al Medioevo, tra cui i resti del Foro, dell’Anfiteatro, della Fornace e del Criptoportico.

Cisternino, il gioiello bianco della Valle d’Itria

Adagiato su una dolce collina verde, Cisternino è un borgo che non dimenticherai facilmente. Distrutto dai Goti e ricostruito nel Medioevo dai monaci basiliani attorno alla loro badia, conserva ancora oggi un’atmosfera intima e suggestiva. Il suo centro storico, Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, è un intreccio di vicoli lastricati, case bianche, cortili nascosti e scalinate decorate da vasi di fiori colorati. L’architettura richiama un’eleganza d’ispirazione orientale, con gli archetti e gli stretti passaggi che invitano a perdersi nella bellezza di questo luogo.

Attorno alla centrale Piazza Vittorio Emanuele si sviluppano quattro rioni, mentre nei pressi della Porta Grande si trovano la torre normanna e la chiesa romanica di San Nicola.

C’è un dettaglio che rende unico Cisternino: il suo inconfondibile profumo. Passeggiando tra i vicoli, l’aria è pervasa dal richiamo della sua più celebre attrazione, la gastronomia. Le bombette, piccoli involtini di carne farciti e cotti allo spiedo, sono il simbolo della tradizione culinaria locale. Le osterie con fornello, dove la carne viene arrostita a vista e servita in ogni momento della giornata, hanno reso il borgo una meta imperdibile per gli amanti del buon cibo.

Le mura ciclopiche di Carovigno

Oggi conosciuto per la produzione di olio d’oliva di altissima qualità, Carovigno era un tempo un importante centro messapico e ne conserva ancora le tracce, come le antiche mura della città di Carbina, distrutta dai Tarantini nel 473 a.C.

La cittadella fortificata si sviluppava attorno alla collina ed era protetta da tre cinte murarie concentriche. Sulla sommità sorgeva l’acropoli, circondata da possenti mura ciclopiche, mentre le altre due cinte proteggevano il centro abitato. Delle mura medievali restano ancora oggi quattro torri ben visibili: Torre del Civile, Torre Giranda, Torre delli Brandi e Torre del Prete.

Il centro storico del borgo medievale è un suggestivo labirinto di casette bianche e archi in pietra che conducono fino al Castello Dentice di Frasso, costruito nel XII secolo come baluardo militare e trasformato nel Settecento in un’elegante palazzo nobiliare. Tra gli edifici religiosi più importanti, meritano una visita la Chiesa Madre dell’Assunta, del XIV secolo e più volte rimaneggiata, e la Chiesa di Sant’Anna, costruita nel XVIII secolo come cappella privata della famiglia Imperiali.

A pochi chilometri dal borgo si trova l’Area Marina Protetta di Torre Guaceto, un paradiso di biodiversità dove il mare cristallino e la macchia mediterranea regalano paesaggi incantevoli.

Brindisi: la Porta d’Oriente

Brindisi riesce a mantenere in perfetto equilibrio le vestigia dell’Antica Roma, le tracce lasciate dalle dominazioni successive e la vivacità degli spazi moderni, tra locali e ristoranti dove gustare le migliori specialità pugliesi. Con lo sguardo sempre rivolto al mare e al suo magnifico porto, il modo migliore per immergerti nell’atmosfera della città è esplorarla a piedi, partendo dal centro storico.

Piazza Duomo, la più antica della città, è il punto di partenza ideale per visitare la Cattedrale e il Museo Archeologico, due tappe imperdibili. Poco distante, nell’ex complesso delle Scuole Pie, si trova la Pinacoteca Comunale, che ospita anche la Fondazione Nuovo Teatro Verdi e l’Assessorato al Turismo. Perdersi tra le stradine del quartiere di San Pietro degli Schiavoni è un’esperienza unica, mentre da Piazza della Vittoria si diramano i tre corsi principali dello shopping cittadino. Avvicinandoti al porto, incontrerai la monumentale Scalinata Virgiliana, sovrastata dalle iconiche Colonne Romane.

Per cambiare prospettiva, puoi salire su una motobarca e attraversare il porto fino al quartiere residenziale del Casale, dove si erge il Monumento al Marinaio. Qui un ascensore (e una breve scalinata) ti condurrà alla terrazza panoramica, da cui potrai godere una vista spettacolare sul porto e su tutta Brindisi.

Se ti innamori della città, cosa assai probabile, potrebbe interessarti sapere che Brindisi ha istituito il progetto Sea Work & Live, una serie di agevolazioni molto interessanti per i nomadi digitali e il lavoro da remoto, come postazioni gratuite in coworking, sconti e offerte dedicate.