Il turismo gastronomico parla marchigiano: tra le ricette in crescita online nel 2025 ci sono tre specialità locali che raccontano una regione ricca di sapori e tradizioni. Andiamo a scoprirle in un imperdibile viaggio di gusto nelle Marche.

Se l’estate italiana è sempre più orientata verso viaggi “gourmet” ed esperienze culinarie, a guidare questa tendenza sono anche i piatti tipici delle Marche.

Secondo l’ultimo studio dell’Osservatorio Telepass, tra le ricette che negli ultimi dodici mesi hanno registrato la crescita più significativa nelle ricerche online ci sono proprio i vincisgrassi, primo piatto simbolo della cucina marchigiana (+134% rispetto all’anno precedente).

Ma non sono soli: accanto a loro, tra le preparazioni che hanno fatto breccia nel cuore (e nella pancia) degli italiani, ci sono anche il bostrengo, dolce contadino dalle mille varianti, e gli scroccafusi, frittelle croccanti protagoniste del Carnevale. Tre sapori diversi, uniti da un’unica identità territoriale: quella marchigiana.

Ecco perché oggi vi accompagniamo in un vero e proprio tour del gusto, alla scoperta delle Marche da assaporare.

Viaggio di gusto nelle Marche (e non solo): i dati dello studio Moveo

Viaggio nel gusto. Le tendenze gastronomiche d’Italia, tra tradizione e cibo da strada” è il nome della ricerca pubblicata da Moveo, il magazine di Telepass, in collaborazione con Seed Digital e Change Media.

Lo studio parte da un dato chiaro: oltre 6,5 milioni di ricerche su trattorie, food tour e sagre più attese nell’arco del 2024 (+10% rispetto all’anno precedente). Ma è il 2025 l’anno della volta decisiva: +27% di interesse per le sagre e +8% per i tour gastronomici nei primi mesi dell’anno. Segno evidente che il cibo sta diventando sempre più spesso il motivo per scegliere una destinazione.

Accanto alla consueta classifica delle ricette più cercate, con l’amatissima pizza ancora regina seguita da carbonara e piadina, lo studio ha tracciato anche una top ten delle ricette in maggiore crescita. Ed è qui che le Marche conquistano la scena: i vincisgrassi sono la ricetta con il maggior incremento di ricerche, seguiti a ruota da altre specialità locali come il bostrengo e gli scroccafusi.

I vincisgrassi, in particolare, svettano in classifica con +134% di aumento delle ricerche mensili nell’ultimo anno. Non semplici lasagne, ma una vera e propria istituzione regionale: sfoglie all’uovo, ragù ricco (spesso con rigaglie di pollo), spezie, besciamella compatta e cottura al forno, rigorosamente su teglia.

Nella versione alla maceratese, che ha ottenuto la STG (Specialità Tradizionale Garantita), il piatto assume ancora più identità. Non è un caso che negli anni passati abbiano sedotto anche celebrità come Orson Welles.

Tour gastronomico delle Marche: dove assaggiare le ricette della tradizione

Un viaggio nelle Marche si fa anche a tavola. Ecco dove andare per scoprire, assaggiare e magari portarsi a casa ricetta e prodotti tipici per preparare vincisgrassi, bostrengo e scroccafusi anche a casa.

Vincisgrassi: le sagre e le località giuste per un assaggio del piatto marchigiano più amato dal web

Il posto giusto per assaggiare i vincisgrassi è sicuramente nei tanti ristoranti marchigiani, magari accompagnati da un calice di Lacrima di Morro d’Alba DOC o di Rosso Conero. Specialmente ad Ancona, dove, durante un assedio della città, pare essere nato questo piatto così ricco e gustoso. Ma per l’esperienza completa non può mancare una tappa a Macerata, dove provare la versione alla maceratese dei vincisgrassi, certificata STG.

Un’altra occasione, ancora più conviviale, sono le tante sagre dedicate che si tengono in tutta la regione. A Monte Urano, ad esempio, ogni giugno si tiene la tradizionale Sagra de li vincisgrassi cotti su lu furnu a legne, una festa popolare dove la cottura avviene ancora nei forni a legna, come da tradizione.

Anche a Osimo, tra i borghi più belli delle Marche, la ricetta è protagonista assoluta della Festa dei Vincisgrassi, che si svolge a fine giugno con degustazioni e spettacoli nel centro storico. Ultima fermata a San Ginesio, paesino immerso tra i colli maceratesi, dove a fine ottobre un intero festival è dedicato a questo piatto.

Bostrengo: dove provare il dolce contadino per eccellenza

Chi visita il nord delle Marche, in particolare l’area del Montefeltro, dovrebbe fare tappa ad Apecchio, piccolo borgo rinomato per i suoi tartufi e le birre artigianali, ma famoso anche per il suo Bostrengo De.C.O., una delle ricette più antiche e autentiche della tradizione contadina.

Preparato con ingredienti semplici come pane raffermo, farine miste, frutta secca e mele, è un dolce che racconta la storia di una cucina dove non si spreca nulla, ma ricca di sapore. E proprio ad Apecchio si tiene ogni anno la Sagra del Bostrengo, che nei giorni di Ferragosto riunisce abitanti e turisti intorno ai forni del Parco Biscubio.

Scroccafusi: il dolce del Carnevale marchigiano

Ricetta carnevalesca per eccellenza, gli scroccafusi sono tra le preparazioni più curiose della cucina marchigiana. Croccanti fuori, morbidi dentro, nascono da un doppio processo di cottura: prima lessati, poi fritti, sprigionano un profumo avvolgente e una consistenza inconfondibile.

Sono diffusi soprattutto nel maceratese, ma si trovano anche in altre zone con nomi diversi: “stummeri” ad Arquata del Tronto, “cecetti” a Osimo. In molti paesi e città marchigiane, soprattutto nei mesi di gennaio e febbraio, è possibile assaggiarli durante le feste di Carnevale (come il Carnevale di Fano) o acquistarli nelle pasticcerie locali che ancora conservano la ricetta di famiglia.

Non è raro, soprattutto nelle aree rurali, che vengano ancora preparati in casa, seguendo il rituale della tradizione che, secondo superstizione, li vuole impastati in totale solitudine per garantirne la buona riuscita.

Come muoversi nelle Marche per un tour del gusto

Per chi desidera esplorare le Marche seguendo il filo dei sapori, l’auto resta il mezzo più comodo: un viaggio on the road permette di muoversi agevolmente tra i borghi e le aree interne dove si tengono sagre e feste popolari.

La regione è ben collegata anche con i treni regionali lungo la Costa Adriatica, mentre nelle zone collinari conviene affidarsi a mezzi propri o tour organizzati. In estate, alcune località attivano navette in occasione degli eventi gastronomici più attesi.