In questo articolo ti proponiamo un viaggio da Genova a Roma in cinque tappe per scoprire senza fretta le bellezze dell’Italia, passando tra paesaggi incantevoli che ti porteranno da località più conosciute a piccoli borghi nascosti che ti conquisteranno.

C’è un modo di viaggiare che non si misura nei chilometri percorsi, ma nei dettagli colti lungo la strada. Il rumore delle onde che accarezzano la Riviera di Levante, il profumo della macchia mediterranea che si fonde con quello del mare, il fascino degli antichi borghi medievali dove il tempo sembra essersi fermato.

Questo itinerario è un invito a rallentare, a godere dei colori e dei sapori della Liguria, dell’arte e della natura della Toscana, fino ai tesori nascosti del Lazio, tra mare e colline.

Viaggiare con lentezza da Genova a Roma

Lungo il percorso incontrerai suggestivi borghi del Tigullio, acque termali tra le colline toscane e antiche cittadine etrusche, ognuna con una storia da raccontare. Che tu scelga di viaggiare in auto, in moto o in camper, prendersi il tempo per scoprire questi luoghi significa assaporare l’essenza di un’Italia autentica.

Prima di partire, ti può essere utile calcolare il pedaggio autostradale per organizzare al meglio le tappe del viaggio e capire quando ti conviene di più fare rifornimento di carburante.

Recco, nel Golfo del Paradiso

Situata tra Sori e Camogli in una piccola insenatura del Golfo del Paradiso, Recco è il punto d’accesso alla Riviera di Levante e al Tigullio. È una località turistica celebre soprattutto per la squisita focaccia al formaggio, una specialità irresistibile che ha reso il suo nome famoso ben oltre i confini liguri. A soli 30 minuti di auto da Portofino, Recco offre un centro storico pittoresco e un litorale accogliente, perfetti per una sosta.

Uno dei simboli della cittadina è il Santuario della Madonna del Suffragio, costruito a metà del Settecento e facilmente riconoscibile grazie all’alto campanile. Imperdibile è la Chiesa di Nostra Signora delle Grazie, nella frazione di Megli, dove si conserva una reliquia particolare: una spina che si ritiene appartenere alla corona di Cristo. Tra gli edifici storici spicca Villa Dufour, nella frazione di Mulinetti, dimora costruita nel 1894 e oggi tutelata dal FAI. La sua architettura fonde elementi neo-manieristi e neo-barocchi, mentre il giardino panoramico si affaccia sul mare da un lato e si sviluppa a terrazzamenti verso l’entroterra ligure.

Il lungomare di Recco offre sia stabilimenti attrezzati che spiagge libere con ciottoli. La zona più adatta alle famiglie è quella più distante dalla stazione, nei pressi del parco, dove i fondali bassi e un’area giochi la rendono perfetta per i più piccoli. Se desideri esplorare i dintorni, Camogli e la suggestiva baia di Paraggi si trovano a circa mezz’ora di auto, mentre la splendida baia di San Fruttuoso, tra le spiagge di scogli più belle d’Italia, è raggiungibile via mare con un battello.

La Baia del Silenzio di Sestri Levante

Sestri Levante è un borgo immerso in un paesaggio spettacolare. La sua caratteristica penisola divide le acque in due scenari da cartolina, perfetti per ammirare l’alba: da un lato la Baia del Silenzio, intima e suggestiva, dall’altro la Baia delle Favole, così chiamata in onore dello scrittore Hans Christian Andersen, che soggiornò più volte in questo angolo di Liguria, affascinato dall’atmosfera marinara e dalle tradizioni del borgo. A lui è dedicato il Premio Andersen, un importante riconoscimento letterario per la narrativa per l’infanzia che ogni anno celebra il legame tra la città e il mondo delle fiabe.

Città di arte e cultura, Sestri Levante è popolare anche per le sue spiagge di sabbia finissima. Tra queste, quella che più racconta l’anima autentica del borgo è la spiaggia di Riva Trigoso, dove ogni giorno i pescatori escono in mare aperto ripetendo gesti antichi, tramandati di generazione in generazione. Il mare è il vero protagonista della località e offre ai visitatori un’ampia scelta di attività: dagli sport acquatici, come vela, windsurf, canoa e nuoto, fino alle immersioni nei fondali, tra i relitti delle navi affondate durante la Seconda Guerra Mondiale.

Benessere e relax a Montecatini Terme

Famosa in tutto il mondo per le sue acque termali che sgorgano da una falda a meno di 100 metri di profondità, Montecatini Terme è il posto giusto per una tappa di benessere. Le sue terme hanno reso la cittadina un punto di riferimento per la salute e il relax, tanto da ottenere nel 2021 il riconoscimento di Patrimonio dell’Umanità Unesco.

Gli stabilimenti termali sono nove, ma il più conosciuto è senza dubbio quello del Tettuccio, che nel tempo ha conquistato anche ospiti illustri come Giuseppe Verdi, Re Vittorio Emanuele II, Coco Chanel e Audrey Hepburn. Con i porticati in stile neoclassico, le colonne ioniche, i marmi di Carrara e Monsummano, gli affreschi e le statue, l’edificio evoca lo splendore delle antiche terme romane. Anche gli stabilimenti delle Terme Redi, Excelsior e dei Giardini Termali offrono percorsi rigeneranti per chi cerca relax e benessere.

Non solo terme: gli amanti della musica si trovano qui ogni estate per il Toscana Music Festival, che porta in scena il Festival Internazionale di Cori e Orchestre. Quest’anno il concorso musicale non competitivo, giunto alla 15a edizione, si terrà dal 16 al 20 luglio.

Per una vista mozzafiato sulla Valdinievole, vale la pena salire fino a Montecatini Alto, il borgo medievale abbracciato da due colli. Se il tempo è bello e gli impianti sono attivi, il modo più suggestivo per raggiungerlo è a bordo dei trenini rossi Gigio & Gigia, che partono ogni mezz’ora. In alternativa, puoi arrivarci comodamente in auto per passeggiare tra le stradine storiche.

Orte, il borgo affacciato sul Tevere

Arroccata su un colle della valle del Tevere, Orte è un incantevole borgo in provincia di Viterbo. Le sue origini risalgono all’epoca etrusca, ma fu con i Romani, che la resero un importante municipio lungo la via Amerina, che la città acquisì un ruolo strategico nella regione.

Nei secoli successivi, Orte fu al centro di numerose vicende storiche: fortificata dai Bizantini, cadde prima sotto il dominio arabo e poi sotto quello longobardo. Riconquistata la sua indipendenza, si trovò a dover mediare con le potenti realtà circostanti, come l’Abbazia di Farfa e le città di Amelia e Narni.

L’eredità medievale di Orte è ancora oggi ben visibile e rivive ogni anno nell’Ottava di Sant’Egidio, un evento che celebra il passato del borgo con rievocazioni storiche e con il Palio degli Arcieri.

Tra i luoghi di interesse da non perdere spiccano la Basilica di Santa Maria Assunta, dall’imponente facciata, la Chiesa di San Pietro e quella di San Biagio. Meritano una visita anche il Museo Diocesano, il Museo Comunale Civico Archeologico e il Museo delle Confraternite.

Poggio Mirteto

Immerso in una fertile zona agricola della provincia di Rieti, Poggio Mirteto ha una storia ricca e interessante. Nel X secolo fu sotto il controllo dei monaci dell’Abbazia di Farfa, per poi passare nelle mani di alcune delle più influenti casate medievali del Lazio, tra cui i Farnese, gli Orsini, i Mattei e i Bonaccorsi. Successivamente divenne parte dei possedimenti dello Stato Pontificio, grazie al suo ruolo strategico nel territorio sabino. Proprio questo legame ha dato origine ai uno dei carnevali più peculiari tra i borghi del Lazio, il Carnevalone Liberato, che mette in scena la maschera di un diavolo rosso armato di tridente, nato per celebrare la liberazione del borgo dallo Stato Pontificio.

Le antiche mura, ben preservate, e il dedalo di stradine strette e acciottolate raccontano l’impianto medievale di Poggio Mirteto. Tra i luoghi di maggiore interesse c’è la Chiesa di San Paolo, del XIII secolo, in cui si trova una suggestiva cripta. Nella parte più moderna dell’abitato, invece, si trova la Cattedrale, costruita tra il 1641 e il 1725, caratterizzata da una sobria facciata in cotto che ne esalta l’eleganza.