In questo articolo partiamo per la Spagna in un viaggio surrealista, tra i luoghi di Salvador Dalì, quelli legati alla sua vita e che più hanno influenzato le sue opere.

La vita e l’opera di Salvador Dalì non solo hanno influenzato – e continuano a influenzare – il mondo dell’arte, dell’architettura e del design del XX secolo, ma sono state a loro volta influenzate dai luoghi stessi in cui il genio visionario è nato e vissuto, tra Catalunya e Costa Brava, in Spagna.

Dalí ha respirato l’aria salmastra di Cadaqués, si è perso nei meandri del castello a Púbol e ha trasformato il vecchio teatro di Figueres in un tempio del surrealismo. Questi luoghi sono diventati protagonisti silenziosi delle sue opere e allo stesso tempo le muse ispiratrici che hanno alimentato la sua immaginazione sfrenata. Esplorare i luoghi di Salvador Dalì è come intraprendere un viaggio tra paesaggi onirici e realtà distorte.

Viaggio nei luoghi di Salvador Dalì: il Triangolo Daliniano

Immagina di passeggiare tra castelli fiabeschi, villaggi medievali e borghi sul mare dalle case bianche, con il profumo del mare che si mescola a quello dei pini. È il “Triangolo Daliniano”, un itinerario (anche in bici) che collega Figueres, Portlligat e Púbol, i luoghi che hanno visto nascere e crescere Salvador Dalí e che ne hanno ispirato l’arte visionaria.

Il Teatro Museo di Figueres, la città natale

Città natale di Dalì, Figueres diventa la porta d’ingresso al suo mondo surreale. La prima tappa obbligata dell’itinerario è il Teatre-Museu Dalí, un ex teatro comunale che, tra il 1961 e il 1974, l’artista ha trasformato in un’opera totale, straripante di illusioni ottiche, installazioni surrealiste ed elementi simbolisti.

Il Teatre-Museu Dalí

Inaugurato nel 1974, è considerato il più grande oggetto surrealista del mondo. Non solo ospita oltre 1500 opere tra dipinti, disegni, sculture e ologrammi, ma custodisce anche le spoglie del Maestro sotto la grande cupola di vetro. Dalla famosissima installazione del volto di Mae West al Taxi Piovoso, passando per capolavori come Leda Atomica e Galatea delle sfere, ogni sala è un viaggio nella mente dell’artista.

Figueres oltre Dalí

Figueres stessa è una città interessante da visitare. Vale la pena fermarsi al Museu de l’Empordà, con una collezione che spazia dall’arte medievale a quella contemporanea. Oppure passeggiare lungo la Rambla ombreggiata per fare un salto nella neoclassica Plaça de l’Ajuntament. E se vuoi assaporare un po’ di natura, da qui puoi facilmente raggiungere la zona vinicola dell’Empordà o il Parco Naturale di Cap de Creus.

Portlligat, il rifugio di Dalí

Un piccolo villaggio di pescatori protetto da una baia tranquilla: Portlligat è uno dei luoghi più intimi legati a Dalí. Qui sorge la Casa-Museo Salvador Dalí, la sua residenza principale fino alla morte di Gala nel 1982.

La casa è un intreccio di stanze, scalette, passaggi e scorci sul mare. Ogni dettaglio è un pezzo del suo immaginario: dagli interni decorati con uova giganti (presenti anche al Teatro Museo di Figueres) ai surreali giardini popolati da statue e simboli ricorrenti della sua arte. Realtà e onirismo si abbracciano senza soluzione di continuità.

Cadaqués e la Costa Brava: il “più bel villaggio del mondo”

Basta una manciata di chilometri per raggiungere Cadaqués, altro luogo del cuore per Dalí. Le case bianche, i tetti rossi, i vicoli stretti e il mare smeraldo: Dalí lo definì “il più bel villaggio del mondo”.

La casa-studio di Dalì a Cadaqués era un punto di ritrovo di artisti e intellettuali: Picasso, Miró, García Lorca, Matisse, Duchamp. Oggi ospita numerose gallerie e un piccolo museo, dove si respira ancora quell’aria bohémienne.

L’Escala e i borghi medievali dell’entroterra

Proseguendo verso sud, una tappa interessante è L’Escala, con le spiagge e il sito archeologico di Empúries, insediamento greco-romano di oltre duemila anni. Da qui si entra nel cuore dell’Empordà, dove si trovano gioielli come La Bisbal d’Empordà, patria della ceramica artigianale, e Pals, borgo medievale perfettamente conservato, adagiato su un promontorio sulla costa.

Tossa de Mar e Lloret de Mar: il mare degli artisti

Tra una nuotata e l’altra a Lloret de Mar, merita una deviazione Tossa de Mar, pittoresco borgo fortificato arroccato sul promontorio di Cap de Tossa. Marc Chagall la chiamava “il paradiso blu” e capirai subito perché: il contrasto tra i bastioni medievali e il mare turchese è da cartolina.

Percorri il Camí de Ronda fino a Cala Giverola per una camminata vista mare tra pini e falesie. Dal belvedere di Sant Jaume, lo sguardo abbraccia tutta la costa, in uno dei panorami più suggestivi dell’intera Costa Brava.

Púbol e il Castello di Gala

Ultima tappa del nostro viaggio nei luoghi di Dalì è Púbol, piccolo borgo dell’entroterra catalano dove sorge il Castello di Gala. Fu Dalí ad acquistarlo nel 1962 per donarlo all’amatissima Gala, promettendole che sarebbe diventata la regina del suo castello.

Il castello, trasformato da Dalí in un palazzo onirico, mescola elementi gotici e tocchi barocchi. Camere arredate con tessuti sontuosi, stanze ricche di simbolismi, un giardino popolato da statue bizzarre, mostri ed elefanti dalle zampe lunghissime e sottili. Gala è sepolta nella cripta e ancora oggi si può vedere la Cadillac con cui si spostavano, oltre alla collezione di abiti haute couture.

Come raggiungere la prima tappa dell’itinerario, Figueres

Raggiungere Figueres è semplice e comodo. Se viaggi in treno, la città è ben collegata con Barcellona e Girona grazie ai treni ad alta velocità e regionali: in poco più di un’ora sei nel cuore dell’Empordà. Se arrivi in aereo, l’aeroporto più vicino è quello di Girona-Costa Brava, a circa 40 minuti, oppure quello di Barcellona-El Prat, distante circa due ore. In entrambi i casi, il nostro consiglio è di evitare lo stress iniziale del viaggio saltando la coda ai controlli in aeroporto grazie al servizio di fast track.