Il territorio dello Yukon, nell’estremo nord-ovest del Canada, è il luogo ideale per un’avventura indimenticabile alla scoperta di meravigliosi e incontaminati paesaggi naturali e della cultura locale. Ecco le informazioni essenziali da conoscere se si ha in programma un viaggio nella magia di questo angolo di mondo.

È probabile che molti abbiano familiarizzato con il nome Yukon fin dall’infanzia. I lettori dei fumetti Disney, infatti, sanno che Paperon de’ Paperoni trascorse la gioventù proprio nelle terre remote e selvagge dello Yukon, in particolare nella regione interna del Klondike, facendo fortuna come cercatore d’oro.

La ricerca del prezioso minerale è infatti uno degli aspetti che hanno segnato la storia di quest’area, insieme alla bellezza della natura e a tante altre curiosità. Lo scrittore Jack London, ad esempio, ambientò qui i suoi famosi romanzi Zanna bianca e Il richiamo della foresta.

Lo Yukon: dove si trova

Lo Yukon è una delle tredici suddivisioni amministrative del Canada, dieci delle quali sono chiamate province e tre territori. Uno di essi è appunto il territorio dello Yukon, confinante con l’Alaska (che appartiene agli Stati Uniti) e con i canadesi Territori del Nord-Ovest e la Columbia Britannica. Breve l’affaccio costiero, a nord, sul Mare artico di Beaufort.

Gli europei, fatta eccezione per alcuni avamposti commerciali lungo il fiume Yukon che dà il nome al territorio, vi arrivarono in massa dal 1896, anno d’inizio della celebre corsa all’oro, che per qualche anno animò e arricchì la zona. Ma una volta esaurito l’oro, lo Yukon tornò a essere poco popolato.

Oggi, nonostante sia grande quasi il doppio dell’Italia, vi abitano meno di 40.000 abitanti, di cui 25.000 nel capoluogo Whitehorse. Un viaggio qui, dunque, significa avventurarsi davvero in spazi ancora incontaminati, per godere al meglio degli spettacolari panorami.

Cosa vedere nel territorio dello Yukon

Un viaggio nello Yukon richiede una durata minima dai dieci ai quindici giorni, considerato anche il lungo trasferimento dall’Italia. Proprio la complessità di un viaggio come questo presuppone una meticolosa pianificazione.

La meta è consigliata per gli amanti dell’avventura, in particolare del trekking anche estremo. L’offerta ambientale è davvero notevole e per i turisti c’è la possibilità di visitare varie attrazioni, ad esempio fermandosi e pernottando in un lodge con varie attività.

La base di partenza: Whitehorse

Unica cittadina vera e propria dello Yukon, Whitehorse è il punto di riferimento per iniziare un viaggio on the road attraverso questo territorio canadese, che comprende la seconda vetta del Nordamerica, il Mount Logan, alto 5859 metri. Whitehorse è un centro vivace, con molti piccoli birrifici e il Miles Canyon, appena fuori dell’abitato, con vari sentieri da percorrere.

Dawson City, la città dei cercatori d’oro

Dawson City, più volte nominata nei suddetti fumetti con protagonista Paperon de’ Paperoni, è una località resa famosa dalla corsa all’oro. Tuttora vi si può compiere un tuffo nel passato grazie ai suoi edifici storici ben conservati. Tra questi si trova il Diamond Tooth Gerties Gambling Hall, il casinò più antico del Canada.

Carcross: un deserto nel territorio dello Yukon

Difficile da credere a prima vista, ma in questa zona così vicina al Circolo Polare Artico c’è anche un deserto di sabbia, il più piccolo al mondo: il Carcross Desert. Dall’omonimo villaggio parte la White Pass & Yukon Railway, una storica ferrovia panoramica che consente al visitatore di ammirare straordinarie vedute.

I grandi parchi e le strade panoramiche

Banff National Park, Jasper National Park, Kluane National Park e Tombstone National Park sono i più importanti parchi nazionali dello Yukon. L’ideale per un’esplorazione della magica flora e fauna della zona, popolata da orsi, cervi e alci. Per gli amanti della strada ci sono la Dempster Highway e la Top of the World, vie panoramiche d’inimitabile bellezza.

Quando visitare lo Yukon

Il clima dello Yukon è tipicamente subartico e continentale, con inverni molto rigidi ed estati miti o anche calde, ma di breve durata. Le temperature medie annuali non riescono a superare lo zero e quindi i mesi migliori per visitare questo territorio sono luglio e agosto.

Anche l’autunno, seppur già freddo, offre lo spettacolo del foliage, ma la maggior parte delle strutture ricettive potrebbero essere già chiuse. In ogni caso, dalla fine di agosto iniziano a verificarsi le aurore boreali.

Territorio dello Yukon: come arrivare

Per arrivare nello Yukon dall’Italia, la soluzione migliore è prendere un volo– diretto o con scalo- dagli aeroporti di Roma Ciampino o Fiumicino, oppure dagli scali lombardi di Milano Malpensa e Linate verso una delle principali città del Canada (Toronto, Calgary, Vancouver) e, da qui, un collegamento interno per Whitehorse.

Una volta sul posto, si consiglia di noleggiare un’auto resistente (SUV, possibilmente 4×4) adatta anche a percorrere strade sterrate e sconnesse. Prima di partire si consiglia di stipulare una valida assicurazione per il viaggio.

Da ricordare che lo Yukon è una terra lontana e remota, dove il segnale del telefono cellulare può essere molto scarso. Così come i distributori di benzina. Quindi ancora una volta si raccomanda di programmare nel dettaglio qualsiasi spostamento e di affidarsi a guide locali o esperte del territorio.