Vienna, la magnifica capitale austriaca, è conosciuta in tutto il mondo per i suoi maestosi palazzi, le opere d’arte iconiche e la ricca storia musicale. Ma dietro l’immagine regale della città, vicino alle vie più conosciute e alle attrazioni più visitate, si celano storie affascinanti e luoghi insoliti che non tutti conoscono. In questo articolo viaggeremo tra le strade meno battute di Vienna, rivelando luoghi più nascosti e alternativi, per vivere un’esperienza che trascende le mete turistiche più comuni.

Visitare Vienna è sempre meraviglioso, in tutte le stagioni. Oltre ad essere la pioniera dei mercatini natalizi in Europa, è la culla di alcuni dei più grandi compositori classici del XVIII e XIX secolo, vantando un ricchissimo patrimonio storico che attrae incessantemente turisti da tutto il mondo.
In questo articolo, però, non ci soffermeremo sui monumenti più conosciuti e visitati della capitale austriaca. Vogliamo, infatti, parlarvi della Vienna più nascosta e insolita, che si chiama fuori dai circuiti turistici ordinari e che solo pochi conoscono. Forse siete già stati a Vienna – o forse non ancora – e avete chiuso nel cassetto il sogno di visitarla: in entrambi i casi, questa guida vi sarà utile per esplorarla sotto una nuova luce e ammirarla nei suoi aspetti più alternativi.

Cosa vedere di insolito a Vienna?

Un albero interamente ricoperto da chiodi, una piccola Repubblica, case colorate e tanti misteri che aleggiano intorno ai monumenti più conosciuti. Vienna è ricca di luoghi insoliti e intriganti che meritano di essere visitati ed ammirati senza fretta, per assaporarne fino in fondo la bellezza e la particolarità. Ecco quali sono, secondo noi, quelli più suggestivi e poco conosciuti, assolutamente da non perdere durante una vacanza nella splendida capitale austriaca.

L’albero dei chiodi

Vienna insolita: L'albero dei chiodi

Un’insolita teca trasparente che protegge il tronco di un albero si può ammirare all’angolo tra Graben e Karntner Strasse. Cosa ci fa proprio lì? Se guardate bene, noterete di certo che la corteccia è ricoperta da chiodi! Qual è il significato di questa eccentrica opera, chiamata Stock-im-Eisen? La risposta si ritrova, come in molti casi, nella storia.
Nel Medioevo era abitudine dei fabbri piantare sugli alberi decine di chiodi per onorare una divinità, oppure per ricevere una grazia o per esaudire una richiesta. Nella teca in questione troverete un tronco ricoperto di chiodi alto 2,19 metri e tenuto saldamente da cinque bande di ferro. Nel ferro è incisa la data 1575 e una sigla, “HB”, che probabilmente è la firma di Hans Buettinger, il fabbro che forgiò il ferro. La leggenda narra che lo stesso Buettinger fosse sceso a patti con il Diavolo ma, come ogni forma di racconto popolare che si rispetti, non ci è dato sapere dove finisca la realtà e inizi la leggenda.

I gasometri

Vienna insolita: I gasometri
Source: wien.info/it/arte-cultura/architettura/i-gasometri-di-vienna-358382

Oggi ospitano uffici ed eleganti appartamenti, ma nel XIX secolo erano strutture adibite all’immagazzinamento del gas cittadino. Parliamo degli affascinanti e curiosi gasometri di Vienna, situati nella periferia della città, che un tempo contenevano fino a 90.000 metri cubi di gas. Vennero avviati nel 1899 e furono utilizzati per 90 anni, fino a quando cessarono la loro attività. Oggi sono sicuramente un’attrazione insolita e poco conosciuta, ma degna di essere visitata durante una visita alternativa a Vienna.

Le case colorate di Hundertwasser

Vienna insolita: Le case colorate di Hundertwasser

La Hundertwasserhaus è senza dubbio una delle curiosità più affascinanti di Vienna: si tratta di un complesso residenziale unico, realizzato nel quartiere di Landstraße e ideato dall’architetto Hundertwasser alla fine degli anni Ottanta per aiutare le famiglie in difficoltà che necessitavano di una dimora.
È impossibile rimanere indifferenti di fronte ai 52 appartamenti dai colori vivaci e dalle forme sinuose, sui quali spiccano finestre diverse l’una dall’altra. I materiali con cui queste case furono costruite sono per la maggior parte sostenibili, perché vennero utilizzati in prevalenza argilla, legno e ceramica da recupero. Anche i collanti, i tappeti e le vernici che si ammirano ancora oggi furono realizzati con materiali naturali. Un’altra peculiarità di questo curioso complesso residenziale è il sistema di irrigazione ecologico, perché l’acqua piovana è raccolta in una cisterna e utilizzata per irrigare la circostante area verde. Un tocco ulteriore di natura è dato dalla presenza di piante rampicanti sulle facciate degli edifici e alberi che si ergono sopra i tetti. Sebbene il quartiere non sia ubicato nel centro della città e non abbia attrazioni di rilievo nei dintorni, è facilmente raggiungibile in metro o tram.

I misteri di Stephansdom

Vienna insolita: I misteri di Stephansdom

Nel cuore di Vienna si trova la bellissima Cattedrale gotica di Santo Stefano (in tedesco Stephansdom), che oltre ad essere uno dei simboli di Vienna, è anche il luogo perfetto da visitare per chi ama leggende e misteri. La Cattedrale è attualmente la sede della diocesi viennese e fu costruita nel 1304 sulle rovine della precedente chiesa romanica dedicata a Santo Stefano. Le prime cose che si notano appena vi si capita davanti sono sicuramente il suo particolare tetto, formato da più di 250.000 mattonelle colorate, e le sue torri: la Torre Nord, mai completata, e la Torre Sud, alta 137 metri e chiamata “Steffi” dai cittadini viennesi.
Una leggenda aleggia sul motivo del mancato completamento della Torre Nord: si racconta che il suo architetto, Hans Puchsbaum, venne fatto cadere dal Diavolo dall’alto della stessa torre, colpevole di aver infranto un patto. E non è finita qui, perché all’interno di Stephansdom potrete ammirare un grande crocifisso su cui è installato un Cristo, con una barba vera! Si narra, infatti, che la barba non sia dipinta e che, nel tempo, sia realmente cresciuta. La domanda, anche qui, è: solo finzione o esiste un fondo di verità? A ognuno di noi la scelta di credere a quello che più ci solletica.

Lo zoo più antico d’Occidente

Vienna insolita: Lo zoo più antico d’Occidente

Il Tiergarten Schönbrunn di Vienna è lo zoo più antico del mondo occidentale e anche, a quanto dicono in tanti, uno dei più belli del nostro pianeta. Fondato nel 1752, oggi è uno zoo moderno che conta più di 500 specie di animali, tra cui alcuni a rischio di estinzione. Sarà sicuramente un modo interessante per passare una giornata alternativa tra tigri siberiane, curiosi koala, ippopotami, rinoceronti, panda e oranghi, girovagando tra la grande varietà di vegetazione tipica del Borneo.

Il mercato del Cinquecento

Vienna insolita: Il mercato del Cinquecento

Il Naschmarkt è un antico e delizioso mercato nel centro di Vienna che risale al XVI secolo, quando nei suoi banchetti venivano venduti principalmente latte, frutta e ortaggi. Oggi si sviluppa per 1,5 km e conta circa un centinaio di bancarelle che espongono generi alimentari di ogni tipo, dove potrete trovare anche interessanti oggetti d’epoca. Fermarvi a pranzo qui sarebbe davvero un’ottima idea, perché potrete approfittarne per assaggiare prodotti locali passeggiando tra le vivaci bancarelle.

Le Flakturm della II Guerra Mondiale

Vienna insolita: Le Flakturm della II Guerra Mondiale

A partire dal 1940, Il parco viennese Augarten fu il teatro della costruzione di due torri della contraerea (denominate Flakturm), volute da Hitler con la funzione di avvistamento e difesa antiaerea. Le imponenti costruzioni in cemento armato sono spesse 3,5 metri e, oltre a Vienna, si trovano anche ad Amburgo e Berlino. Le forme sono svariate: ad Augarten una torre è a forma di poligono e l’altra di parallelepipedo. Oggi sono in disuso e, seppur siano edifici immensi, rimangono nascosti agli occhi dei turisti. Chi ama la storia, però, dovrà assolutamente approfittare e visitarle, perché si tratta in ogni caso di edifici che testimoniano uno dei più importanti periodi storici dell’ultimo secolo.

La piccola Repubblica di Kugelmugel

Vienna insolita: La piccola Repubblica di Kugelmugel
Source: usalavaligia.com/2021/06/26/repubblica-kugelmugel-prater-vienna/

A Copenaghen c’è Christiania, a Vienna troviamo invece Kugelmugel: si tratta di una piccola zona recintata che nel 1976 è stata definita “Repubblica indipendente” dal suo costruttore Edwin Lipburger.
Questo luogo insolito si trova nel Parco del Prater, ed è caratterizzato da una casa sferica di 8 metri di diametro che ha alle spalle una difficile storia. Lipburger costruì la casa senza permesso, battezzandola come uno “spazio bidimensionale positivo” e dichiarandola micronazione indipendente con l’intento di ribellarsi al fisco austriaco. La dichiarazione d’indipendenza di Kugelmugel (termine tedesco che unisce due parole che significano, rispettivamente, “sfera” e “dosso”) avvenne nel 1948, anno in cui Lipburger iniziò ad emettere francobolli propri. Accusato di usurpazione al potere, Lipburger fu incarcerato senza riuscire a far riconoscere ufficialmente la sua piccola creazione come una Repubblica.
Quando la visiterete, troverete un cartello che avverte che si sta attraversando la frontiera. Oltre alla stravaganza dell’idea, la cosa veramente curiosa è che 389 cittadini ufficiali, dislocati in tutto il mondo, fanno parte della Repubblica di Kugelmugel.

La casa di Freud

Vienna insolita: Casa di Freud

Tutti conoscono la casa-museo viennese del celebre compositore Wolfgang Amadeus Mozart, ma sapete che a Vienna c’è anche la casa di Sigmund Freud? Il padre della psicoanalisi, infatti, visse in Via Berggasse 19 per più di 30 anni, dove realizzò le sue opere più conosciute e in cui tenne gli incontri della Società psicologica, il primo work team di psicoanalisi. Attualmente la casa di Sigmund Freud è un interessante museo in cui, come amano dire i viennesi, “lo spirito di Freud viene conservato fino ad oggi”.

La Ruprechtskirke

Vienna insolita: La Ruprechtskirke

Abbiamo parlato dello zoo più antico e del mercato più antico: non possiamo tralasciare ora la chiesa più antica di Vienna, ovvero la Chiesa di St. Ruprecht. Si dice che risalga al 740 ed è davvero affascinante: è costruita con pietre provenienti dall’insediamento romano di Vindobona, l’antico nome di Vienna. Durante il Medioevo nella chiesa veniva immagazzinato il sale che i mercanti portavano in città, ma con il passare dei secoli subì diverse modifiche d’uso e strutturali. Gli esterni oggi sono eleganti e ricoperti di edera e si può ammirare, all’esterno, la statua di San Ruperto. Attualmente è una chiesa aperta solo ai fedeli, poco conosciuta dai turisti e di rado aperta al pubblico, ma per l’atmosfera suggestiva e romantica che la circoscrive vale sicuramente la pena di ammirarla anche solo dall’esterno.