Il viaggio tra i candidati al titolo di “Borgo dei Borghi 2025” continua a Vignanello, incantevole borgo della Tuscia viterbese.
Dopo aver esplorato Penne, Aieta, Ala, Corenno Plinio o Montalbano Jonico, ora il viaggio continua con uno dei borghi più belli del Lazio. Immerso tra le dolci colline della Tuscia, Vignanello è stato scelto come nuovo candidato al titolo di “Borgo dei Borghi 2025“, il celebre concorso televisivo condotto da Camila Raznovich all’interno del programma Kilimangiaro, che ogni anno celebra i borghi più affascinanti d’Italia.
La trasmissione, condotta su Rai3, si concluderà con la finale del 20 aprile 2025, durante la serata speciale di Pasqua. I telespettatori registrati su RaiPlay potranno esprimere la propria preferenza, contribuendo alla scelta del borgo vincitore.
Tornando a Vignanello, questo borgo rappresenta un perfetto scenario per una gita fuori porta primaverile. Situato a meno di 70 chilometri da Roma e a una ventina da Viterbo, il borgo offre un viaggio nel tempo tra castelli, chiese storiche e sapori tipici. Andiamo a scoprirlo.
La storia millenaria di Vignanello
Le origini di Vignanello si perdono nei millenni. Il territorio fu abitato già nel Paleolitico Superiore e nel Mesolitico, con insediamenti successivi in epoca etrusca e romana. Il borgo fu menzionato per la prima volta nel 604 d.C. come “olivetum in feudo Julianelli“, in seguito a una donazione di Papa Gregorio Magno alla Basilica Vaticana.
Nel corso dei secoli, passò sotto il controllo di diverse famiglie nobiliari, tra cui gli Orsini, i Prefetti di Vico e i Farnese, fino a diventare un feudo dei principi Ruspoli, che lo governarono fino al 1816. Dopo un breve ritorno sotto lo Stato Pontificio, nel 1870 fu annesso al Regno d’Italia.
L’origine del nome “Vignanello” potrebbe derivare dalla presenza di vigneti già in epoca romana, ma secondo altre ipotesi potrebbe essere legato alla figura di Giulia, figlia del re del Ponto, a cui sarebbe stato dedicato il primo nucleo abitativo.
Cosa vedere e cosa fare a Vignanello
Il cuore del borgo è dominato dall’imponente Castello Ruspoli, una fortezza del XVI secolo costruita sui resti di una rocca benedettina. Il castello, uno dei più belli dell’Alto Lazio, ancora oggi abitato dai discendenti della famiglia Ruspoli, ospita anche gli straordinari giardini all’italiana, realizzati nel 1611 da Ottavia Orsini. Giardini tra i più belli d’Italia (e del Rinascimento), quest’ultimi si articolano in eleganti parterre geometrici, tra cui il Giardino di Verdura e il Giardinetto Segreto, perfetti per una facili passeggiate nella natura.
Di fronte al castello si apre Piazza della Repubblica, su cui si affaccia la Collegiata di Santa Maria della Presentazione, una chiesa barocca voluta dal principe Francesco Maria Ruspoli e consacrata da Papa Benedetto XIII nel 1725. Da qui, il percorso prosegue tra altri edifici religiosi di grande pregio. La Chiesa di San Sebastiano (che conserva una tela attribuita al Pomarancio), la Chiesa della Madonna del Pianto, con la sua particolare pianta circolare, e la Chiesa di San Giovanni Decollato.
Merita una visita il Palazzo con gli Archi, maestoso palazzo nobiliare settecentesco progettato da Giovan Battista Contini. Così come la caratteristica Porta del Molesino, realizzata nel 1692 e nota anche come Porta del Vignola.
Una gita a Vignanello non sarebbe completa senza un assaggio delle sue specialità culinarie. Il borgo è infatti perfetto per un viaggio gastronomico nella cucina italiana. Con piatti come gli gnocchi co’ i fero, conditi con un saporito sugo di salsiccia e pecorino, i tozzetti e i crucchi a base di nocciole, e il pregiato olio extravergine di oliva DOP Tuscia. Il tutto accompagnato da un bicchiere di Vino DOC Vignanello.
Due eventi imperdibili celebrano queste eccellenze. La Festa del Vino ad agosto e la Festa dell’Olio e del Vino Novello a novembre, tra degustazioni, mercatini e rievocazioni storiche.
Come arrivare a Vignanello
Da Roma, per chi viaggia in auto, il percorso più rapido è tramite l’Autostrada A1, uscendo a Orte e proseguendo sulla SS675 fino all’uscita per Vignanello. Da Viterbo, basta prendere la SP1 in direzione Canepina e poi la SP25. Meglio ancora se si sfruttano servizi di telepedaggio online per risparmiare tempo ai caselli.
Preferisci viaggiare in treno? La stazione ferroviaria più vicina è quella di Vignanello sulla linea Roma-Civita Castellana-Viterbo, servita dai treni della ferrovia Roma Nord. Da qui, il centro del borgo è facilmente raggiungibile con una breve passeggiata o con i bus locali, ma meglio verificare orari, percorso e fermate.








