Villa Carlotta unisce opere d’arte e bellezze naturali. Per un’esperienza unica tra collezioni storiche, giardini botanici e panorami mozzafiato sul Lago di Como.

Villa Carlotta è uno di quei luoghi che sembrano racchiudere l’essenza stessa del viaggio: bellezza, calma e stupore. Si trova nel comune di Tremezzina, scenograficamente affacciata sul Lago di Como, con vista privilegiata su Bellagio e sulle montagne circostanti. Ma ciò che offre è molto di più: 70.000 mq tra giardini e spazi museali che custodiscono capolavori di grandi artisti come Antonio Canova Berthel Thorvaldsen.​

Visitabile in ogni stagione, dà il meglio di sé in primavera, quando le fioriture di azalee e rododendri trasformano il parco in un’esplosione imperdibile di colori, mentre l’autunno regala atmosfere calde e suggestive.

Un luogo ideale per chi desidera un turismo esperienziale fatto di natura, arte e contemplazione.

Le origini di Villa Carlotta

La nascita di Villa Carlotta attraversa secoli di storia e personaggi illustri. Tutto comincia nel 1690, quando il marchese Giorgio II Clerici, potente esponente del Senato di Milano e membro di una famiglia di banchieri, decide di costruire una residenza barocca sulle sponde del Lago di Como.

Nel 1801 la dimora viene acquistata da Gian Battista Sommariva, personaggio noto dell’epoca, collezionista d’arte e amico stretto di Napoleone Bonaparte. Sommariva trasforma gli interni in un vero scrigno artistico, arricchendoli con opere che attirano viaggiatori e numerosi intellettuali europei, da Stendhal a Flaubert.

Nel 1843 la proprietà passa alla principessa Marianna di Orange-Nassau, moglie del principe Alberto di Prussia, che fa dono della residenza alla figlia Carlotta in occasione delle nozze con Giorgio II gran duca di Sassonia-Meiningen. Dopo la prematura scomparsa della giovane principessa, il duca continua a frequentare la villa arricchendo il parco con essenze botaniche rare.

Durante la Prima Guerra Mondiale la villa viene confiscata e affidata in gestione all’Ente Villa Carlotta, istituito con Regio Decreto nel 1927.

Cosa vedere a Villa Carlotta

Villa Carlotta è una splendida dimora seicentesca dalle linee sobrie ed eleganti, ma ciò che conquista davvero è la ricchezza dei suoi spazi interni ed esterni. Un tour completo tocca tre tappe fondamentali:

  • Museo – Su due piani, conserva gli appartamenti storici, tra cui la camera della principessa Carlotta di Prussia, e capolavori indiscussi dell’arte come il gruppo marmoreo Venere e Marte di Acquisti, la Maddalena Penitente di Canova e L’ultimo bacio di Romeo e Giulietta di Hayez;
  • Giardino botanico – Di ben otto ettari, compre anche il Giardino all’Italiana, il Giardino Romantico e il Comparto agricolo con terrazzamenti e olivi secolari;
  • Sotterranei – Riaperti nel 2023, offrono un percorso immersivo di 200 mq, con installazioni multimediali che raccontano la vita quotidiana nella villa.

Villa Carlotta propone – inoltre – percorsi tematici, visite guidate, laboratori didattici per adulti e famiglie, oltre a mostre temporanee ed eventi culturali.

Informazioni utili

Villa Carlotta è aperta tutti i giorni dalle 10.00 alle 19.00, con ultimo ingresso alle 18.00. Il biglietto standard è di 17,50 euro, mentre l’accesso è gratuito per i bambini da 0 a 5 anni.
Gli ampi spazi del museo e del giardino permettono una visita piacevole in ogni stagione.

Per informazioni aggiornate su tariffe, aperture straordinarie ed attività, si rimanda al sito ufficiale della struttura.

Come arrivare a Villa Carlotta

Villa Carlotta è a circa 30 Km da Como e si raggiunge facilmente sia via lago che tramite auto.
Il percorso più suggestivo resta quello in traghetto, grazie ai collegamenti della Navigazione Lago di Como, con tratte dirette da Bellagio e Varenna. In questo caso è consigliabile l’uso del servizio Navi e Traghetti per acquistare i biglietti online ed evitare attese.

Per chi arriva in auto da nord, le principali direttrici sono l’A2/E35 dal Canton Ticino e la SS340 Regina, che costeggia la sponda occidentale del lago. Da sud, si percorre l’A9 proseguendo sempre sulla SS340 fino a Tremezzina.

Per un viaggio più scorrevole, è sempre utile affidarsi ai servizi di telepedaggio e monitorare il traffico in tempo reale, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza.