Ha aperto per la prima volta al pubblico il labirinto del Castello Bufalini a San Giustino, nel cuore dei borghi dell’Umbria: ecco la sua storia e tutte le informazioni utili per visitarlo.

Lo scorso 21 aprile ha aperto al pubblico per la prima volta uno dei più antichi labirinti di siepi d’Europa: il labirinto del Castello Bufalini, all’interno di uno dei più importanti giardini all’italiana in Umbria, sarà visitabile ogni terza domenica del mese fino a ottobre.

La storia del Castello Bufalini

Situato nel borgo medievale di San Giustino, in provincia di Perugia, il Castello Bufalini ha una storia avvincente, che lo ha visto evolversi da fortilizio militare a villa signorile. Nato come presidio militare a difesa dello Stato Pontificio, il castello assunse un aspetto più raffinato nel XVI secolo grazie alla casata Bufalini, che lo trasformò in un palazzo nobiliare immerso nel panorama appenninico. Dal 1480 e fino alla sua cessione allo Stato, nel 1988, il Castello è sempre stato di proprietà della famiglia Bufalini, originaria di Città di Castello.

L’antico castello, pur conservando la sua struttura militare, si arricchì progressivamente di un ingresso monumentale e di un elegante loggiato. All’interno ampie sale si distribuiscono attorno a un cortile con portici su due lati. Tra la fine del XVII secolo e il XVIII secolo, il castello subì ulteriori modifiche a opera dell’architetto Giovanni Ventura Borghesi, che lo trasformò in una villa di campagna con un incantevole giardino all’italiana. Nello stesso periodo l’edificio si impreziosì di opere d’arte di pregio.

Acquisito dallo Stato nel 1988, il Castello Bufalini rappresenta oggi un raro esempio di dimora signorile rimasta pressoché intatta, che conserva gran parte del suo arredo storico. I visitatori possono ammirare il panoramico loggiato, le sale affrescate da Cristofano Gherardi nella prima metà del Cinquecento, la Stanza degli Stucchi con le immagini delle “donne forti” e la Camera del Cardinale Giovanni Ottavio Bufalini.

Il parco e il labirinto settecenteschi

Tra la fine del Seicento e l’inizio del Settecento, il parco del Castello Bufalini venne ulteriormente trasformato e riorganizzato in sette aree collegate da percorsi carichi di significati esoterici che costeggiano il fossato e le mura di cinta. Tra queste aree spiccava un labirinto, formato da alte siepi di bosso, nato per il divertimento della famiglia Bufalini.

Il labirinto, che si estende su circa 670 metri quadrati, è di forma trapezoidale con tre centri distinti e un unico accesso. Ai lati dell’ingresso il 4 novembre 1694 furono piantati due cipressi che oggi sono tra gli alberi più antichi del parco.

All’interno dell’archivio del castello c’è una preziosa testimonianza storica tra i documenti relativi al labirinto: una planimetria del 1706, “Pianta del palazzo e giardino della villa di S. Giustino dei sign.ri March.si Bufalini”, che dimostra come il tracciato sia rimasto invariato nel corso dei secoli. Questo fa ipotizzare che almeno in parte le siepi di bosso siano quelle originarie del 1692: dunque il labirinto del Castello Bufalini potrebbe effettivamente essere uno dei più antichi d’Europa.

Visitare il Museo del Castello e il suo labirinto

Il Castello Bufalini è aperto al pubblico come museo il venerdì, il sabato, la domenica e i giorni festivi dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 18.30. Dal lunedì al giovedì è possibile prenotare una visita per gruppi di almeno 10 persone.

Ogni terza domenica del mese, fino a ottobre, i visitatori possono ammirare il labirinto del parco- su prenotazione- per gruppi di non più di 10 persone. Le prenotazioni possono essere effettuate telefonando al numero 075 856115 o in alternativa scrivendo una mail a: drm-umb.castellobufalini@cultura.gov.it.

Le tariffe dei biglietti sono:

  • Intero € 4;
  • Ridotto € 2;
  • Intero parco € 2;
  • Ridotto parco € 1;
  • Gratuito per i cittadini dell’Unione Europea sotto i 18 anni.

Come raggiungere San Giustino e il Castello Bufalini

Il mezzo più comodo per raggiungere il Castello è l’auto, viaggiando tra i panorami da cartolina dell’Umbria e della confinante Toscana, attraverso la superstrada E45 e uscendo a San Giustino.
Se invece preferisci muoverti in treno, il borgo è servito dal servizio regionale delle ferrovie umbre, tra i collegamenti di Terni e di Perugia con Sansepolcro.