Se ami l’arte, la storia e la natura, non perdere l’occasione di visitare Villa Arconati, una delle più belle e maestose ville di delizia di Milano, situata a Bollate, nella frazione di Castellazzo. Hai tempo fino al 10 dicembre 2023, quando la villa chiuderà i battenti per la pausa invernale.

Questa villa ha una storia secolare, opere d’arte, giardini e fontane che la fanno sembrare una Versailles lombarda. Visitala questo mese per ammirare il suo barocchetto.

La storia di Villa Arconati

Villa Arconati nasce come residenza di campagna e luogo di collezionismo di Galeazzo Arconati, un nobile e mecenate milanese che nel 1619 acquista il feudo di Castellazzo e inizia a trasformare il preesistente castello in una sontuosa dimora. La villa ospita la sua preziosa collezione di opere d’arte e sculture antiche, tra cui spiccano i busti di Giulio Cesare e di Augusto, oggi al Museo Archeologico di Milano. Arconati è famoso anche per aver donato alla Biblioteca Ambrosiana i codici di Leonardo da Vinci, tra cui il celebre Codice Atlantico.

La villa subisce diverse modifiche e ampliamenti nel corso dei secoli.  In primo luogo per opera di Luigi Maria Visconti Arconati, che ne fa il centro di una brillante vita culturale e mondana. In secondo luogo per opera di Francesco Arconati, che ne arricchisce il parco con fontane e giochi d’acqua. Poi passa per eredità ai Litta Modignani che, nel 1999, la donano alla Fondazione Augusto Rancilio. Infine, la Fondazione si occupa di restaurare e valorizzare la villa.

Cosa vedere a Villa Arconati

Le opere d’arte

Villa Arconati conserva ancora oggi un patrimonio artistico di grande valore, che testimonia il gusto e la passione dei suoi proprietari. Tra le opere più significative, si possono ammirare:

  • Il salone d’onore, decorato con affreschi allegorici di Giovan Battista Recchi e Carlo Antonio Bussi, che rappresentano le quattro stagioni, i quattro elementi, le quattro parti del mondo e le quattro virtù cardinali;
  • La sala degli specchi, ispirata alla Galleria degli Specchi di Versailles, che presenta una volta affrescata da Giovanni Ghisolfi con scene mitologiche e una serie di specchiere incorniciate da stucchi dorati;
  • La sala della musica, dove si trova un raro esemplare di fortepiano del XVIII secolo, costruito da Bartolomeo Cristofori, l’inventore del pianoforte moderno.
  • La sala del camino, dove spicca un imponente camino in marmo rosso di Verona, sormontato da un busto di Galeazzo Arconati e da due statue di Ercole e Anteo, attribuite a Leone Leoni;
  • La sala delle carte geografiche, dove sono esposte alcune carte geografiche antiche, tra cui una mappa del Ducato di Milano del 1640 e una carta nautica del Mediterraneo del 1666;
  • La sala della biblioteca, dove si conserva una parte della ricca biblioteca dei Visconti Arconati, che conta oltre 10mila volumi, tra cui edizioni rare e preziose, come una copia del De Rerum Natura di Lucrezio del 1486 e il De Humani Corporis Fabrica di Andrea Vesalio del 1543.

I giardini di Villa Arconati

Il giardino di 12 ettari che circonda la villa mescola lo stile italiano e quello inglese. Tra le attrazioni principali del giardino, si possono citare:

  • La fontana di Andromeda, che rappresenta il mito della principessa legata a una roccia e salvata da Perseo, che uccide il mostro marino. La fontana è opera di Francesco Croce e presenta un complesso sistema idraulico che permette di animare le figure e di produrre effetti sonori;
  • La fontana di Diana, che raffigura la dea della caccia con il suo cane e il suo arco, circondata da quattro ninfe che versano acqua da delle anfore. La fontana è attribuita a Giuseppe Franchi e risale al XVIII secolo;
  • La fontana delle Quattro Stagioni e la Scalinata dei Draghi, che formano un imponente scenografia barocca, con quattro gruppi scultorei che simboleggiano le stagioni e due draghi che sputano acqua da una scalinata;
  • Il casino di caccia, che è una piccola costruzione rustica, situata in una radura del bosco, dove i padroni della villa si ritiravano per riposarsi dopo le battute di caccia. Il casino ha una facciata con portico e frontone, e una sala con affreschi di caccia. 

Decisamente trai giardini più belli da visitare in Lombardia.

Orari e biglietti per visitare la Villa Arconati 

Se vuoi visitare la villa prima della chiusura, puoi farlo tutte le domeniche, dalle 11 alle 19, anche con visite guidate.

Puoi acquistare il tuo biglietto online sul sito ufficiale di Villa Arconati o presso la biglietteria all’ingresso.
Il costo del biglietto è di 10 euro per gli adulti, 7 euro per i ridotti e gratuito per i bambini sotto i 10 anni, ed include l’accesso alla villa, al giardino e alle mostre temporanee. Se scegli la visita guidata, il costo è di 16 euro per il biglietto intero e di 13 euro per il biglietto ridotto. 

Come arrivare a Villa Arconati

Se vuoi visitare la Villa Arconati, ci sono diverse modalità per raggiungerla, a seconda del mezzo di trasporto che preferisci.

In auto, puoi percorrere la Strada Statale Varesina, che collega Milano a Varese, e uscire a Bollate Nord o a Garbagnate Milanese. Da lì, segui le indicazioni per Castellazzo di Bollate e Villa Arconati. Troverai un ampio parcheggio gratuito nei pressi della villa. Prima di partire, ricordati di pianificare il tuo viaggio, di tenere conto del traffico stradale, dei servizi di rifornimento carburante  e delle condizioni meteo.

Se preferisci viaggiare in treno , puoi prendere la linea Milano-Saronno di Trenord, che parte dalla stazione di Cadorna, e scendere a Bollate Nord o a Garbagnate Groane. Da queste stazioni, puoi raggiungere la villa a piedi, in circa 20 minuti, oppure con il bus Z113, che ferma davanti all’ingresso della villa.

Se poi sei un amante del cicloturismo, puoi raggiungere la villa anche in bici, con un mezzo tuo o noleggiandone uno grazie ai servizi di bike sharing. Hai la possibilità di partire da Milano, da Rho, da Saronno o da altri paesi vicini, e seguire le piste ciclabili che ti condurranno a Castellazzo di Bollate e al Parco delle Groane, l’area naturale protetta dove si trova la villa.