Case color pastello aggrappate alla roccia, uno scenografico porticciolo naturale e vedute mozzafiato su mare e vigneti terrazzati: Manarola è tutto questo e molto altro. Il borgo più antico delle Cinque Terre, ma soprattutto un angolo splendido della Liguria.

Manarola è una frazione del comune di Riomaggiore, nella provincia della Spezia. Insieme a Corniglia, anche il borgo più piccolo del Parco Nazionale delle Cinque Terre, incanta i visitatori con la sua atmosfera autentica, i panorami luminosi e un carattere intimo e suggestivo che lo rende sicuramente un unicum della costa ligure.

Nel 2025, inserito dalla rivista Forbes nell’elenco dei cinquanta borghi più belli del mondo, vanta numerose attrazioni. Da visitare, per un’esperienza magica, nel cuore della Riviera di Levante.

Manarola: cenni storici

Sulle origini del nome esistono diverse interpretazioni. Secondo alcuni deriverebbe dal latino Manium arula, “piccolo tempio dedicato ai Mani”; secondo altri dalla forma dialettale Manaea, collegata al più antico magna roea, la “grande ruota del mulino”.

La fondazione del paese, invece, è ben documentata. L’insediamento si sviluppa tra il XII e il XIII secolo grazie alle migrazioni degli abitanti della Val di Vara e dell’antico nucleo romano di Volastra. Le prime testimonianze ufficiali, risalenti alla metà del Duecento, attestano Manarola come dominio genovese e feudo della famiglia Fieschi di Lavagna. Sotto la Repubblica di Genova il paese cresce rapidamente, diventando uno dei centri più attivi nella produzione locale di vino (in particolare lo Sciacchetrà) e olio.

​Oggi Manarola conserva intatto il suo impianto medievale e la vocazione agricola, ed è sicuramente una delle mete più amate della Riviera di Levante.

Cosa fare e vedere a Manarola

Situato su uno sperone di roccia scura a picco sul Mar Ligure, Manarola si presenta subito come un borgo storico ricco di fascino: le tipiche case‑torre variopinte, i saliscendi di vicoli, i monumenti e gli scorci aperti sulla natura raccontano una realtà dalla bellezza inconfondibile, che merita di essere scoperta.
Ideale, per chi ama lo slow tourism e il viaggio come opportunità di benessere.

Il Castello di Manarola e la Chiesa di San Lorenzo

Del castello medievale, probabilmente risalente al XIII secolo, rimangono oggi solo i resti dell’imponente bastione. Ormai inglobato nel tessuto del centro storico e adibito a residenza privata, testimonia comunque l’antica funzione difensiva.
Anche il campanile della Chiesa di San Lorenzo – la principale del borgo – svolgeva un ruolo di osservazione strategica. Costruita nel XIV secolo, in stile gotico genovese, colpisce per i lussuosi interni barocchi e il pregevole rosone in marmo di Carrara posto sulla facciata.

Il Porticciolo

Rappresenta il cuore marino di Manarola. Una sorta di anfiteatro naturale dove barche colorate, scogliere e acqua cristallina compongono un vero paesaggio da cartolina.
È anche uno dei punti migliori per guardare il tramonto, quando le case si tingono d’oro e il borgo rivela la sua anima più romantica.

Via Belvedere

Si raggiunge dalla parte più bassa del paese, nei pressi del Porticciolo, ed è una bella passeggiata panoramica che conduce fino alla piazzetta Eugenio Montale, nota anche come “balcone a picco sul mare”.
Salendo lungo Via Belvedere si può ammirare la struttura verticale di Manarola e l’intero profilo del borgo visto da Punta Bonfiglio, camminamento realizzato dai cittadini per collegare le spiagge di Marina e Palaedo.

Sentieri

Da Manarola partono numerosi itinerari naturalistici, adatti a diversi livelli di esperienza. Tra i principali:

  • Alta Via delle Cinque Terre, si tratta di un’antica mulattiera che offre panorami continui, tra boschi e creste, ideale per escursionisti esperti;
  • Via dell’Amore, parte del più ampio Sentiero Azzurro, è una semplice e suggestiva camminata di circa 30 minuti, che collega Riomaggiore e Manarola;
  • Sentiero per Volastra, percorso in salita tra vigneti terrazzati e muretti a secco, con splendide viste sul mare;

Presepe di Manarola

Ogni anno a Natale, dagli inizi di dicembre a metà gennaio Manarola si accende con le 15.000 lampadine – e le oltre 250 statuine – del presepe ideato, nel 1961, da Mario Andreoli.

Vanta un primato: è il presepe luminoso più grande del mondo.

Come arrivare a Manarola

Il treno è sicuramente il mezzo più indicato per raggiungere Manarola. La stazione ferroviaria, sulla linea Genova – Pisa, è infatti collegata al borgo da una comoda galleria di 100 metri.
​Nella stagione turistica è facilmente raggiungibile anche in battello, con frequenti partenze da La SpeziaPortovenere e Levanto.

In auto, basta percorrere la A12 o la A15 con uscita consigliata a La Spezia.Consigliamo, comunque, l’uso dei servizi di telepedaggio per saltare la coda ai caselli autostradali e ottimizzare i tempi di viaggio.

parcheggi convenzionati invece si trovano all’ingresso del borgo, a circa 10 minuti dal centro storico.