La Corea del Sud lancerà un visto per i nomadi digitali nel 2024. Il documento consentirà a chi lavora da remoto di restare nel paese per massimo due anni.

In Corea del Sud arriva il nuovo visto per nomadi digitali. Si tratta di un documento che consentirà agli stranieri di vivere e lavorare dal paese in remoto per un periodo massimo di due anni. Fino ad oggi, gli stranieri che lavoravano in remoto dalla Corea del Sud dovevano richiedere un visto turistico della validità di 90 giorni. Oggi, invece, con l’arrivo del nuovo visto, i nomadi digitali potranno rimanere in Corea del Sud per un periodo più lungo e con tutta una serie di altri vantaggi. Scopriamoli in questo articolo.

Nomadi digitali: chi sono

Lavorare da remoto è diventata ormai una modalità consolidata per molti. Un cambiamento incentivato dalla diffusione del digitale e dagli eventi degli ultimi anni che hanno scombussolato e rivoluzionato allo stesso tempo le modalità di lavoro. Tale evoluzione ha offerto a molti professionisti la possibilità di lavorare comodamente da casa o di diventare persino un nomade digitale, ossia un professionista capace di coniugare lavoro e viaggi. Il nomade digitale, infatti, non è solo colui che lavora in smart working indipendentemente da quella che è la propria posizione geografica, ma un lavoratore autonomo che sceglie di adottare uno stile di vita diverso da quello tradizionale, uno stile di vita che gli consente di viaggiare continuamente scoprendo posti nuovi, abitudini e costumi differenti.

Lavorare, dunque, per il nomade digitale diventa un’esperienza di arricchimento, un modo per vivere il lavoro in maniera più libera, a vantaggio di una maggiore produttività e di un miglioramento del proprio benessere e della propria qualità della vita. Per il nomade digitale, però, scegliere il paese giusto dove rifugiarsi non è sempre facile poiché il lavoro da remoto richiede di essere svolto in un luogo che risponda a determinati standard. Proprio per questo, tra i posti migliori dove lavorare in smart troviamo le smart cities, ossia città contraddistinte da un forte impegno verso l’innovazione, la sostenibilità e l’integrazione tecnologica e quindi con connessioni più efficaci e veloci e tanti spazi di coworking a portata di mano.

Visto per nomadi digitali della Corea del Sud: cos’è e come funziona

Tra i paesi che hanno scelto di promuovere il lavoro da remoto ed il nomadismo digitale, abbiamo anche la Corea del Sud che ha in programma per quest’anno una grossa novità: il nuovo visto per nomadi digitali.

In sostanza, questo nuovo visto consentirà agli stranieri di lavorare dal paese per un periodo massimo di due anni. Inoltre, il visto permette anche ai titolari di portare con sé i propri membri della famiglia. L’iniziativa fa parte di un progetto più ampio della Corea del Sud che mira ad attrarre nuovi turisti per la ripresa economica.

Sino ad oggi, gli stranieri per lavorare da remoto in Corea del Sud potevano richiedere solo un visto turistico della validità di 90 giorni. Questo nuovo sistema, invece, permetterà ai nomadi digitali di lavorare dal paese per un anno per poi eventualmente richiedere un’estensione di un altro anno.

Non tutti i lavoratori da remoto, però, potranno essere considerati idonei per richiedere il visto per i nomadi digitali. Secondo quanto riportato dal Korea Herald, gli interessati dovranno dimostrare di percepire un reddito annuo di oltre 84,96 milioni di won. I candidati al visto per nomadi digitali devono anche dimostrare di non avere precedenti penali e verificare il loro impiego. Devono anche presentare una prova di aver acquistato un’assicurazione sanitaria per i viaggi con una copertura di almeno 100 milioni di won per garantire il rimpatrio in una situazione di emergenza.

Il Paese spera che questa iniziativa lo aiuti a raggiungere l’obiettivo di accogliere 30 milioni di turisti all’anno con 30 miliardi di dollari (27 miliardi di euro) di entrate turistiche entro il 2027. La Corea del Sud, del resto, potrebbe raggiungerlo facilmente dato che offre ai nomadi digitali tutto quello di cui hanno bisogno per un ottimo soggiorno lavorativo, con un clima favorevole, ottime infrastrutture, tanti spazi di co-working e connessioni all’avanguardia e super veloci. Muoversi all’interno della capitale Seoul e nei suoi dintorni, inoltre, è comodo grazie alla diffusione dei vari servizi per la mobilità elettrica e al trasporto pubblico, sempre più orientato verso un futuro pienamente green e sostenibile.

Perché visitare la Corea del Sud nel 2024

Oltre al lancio del visto per nomadi digitali, ci sono moltissimi motivi per visitare la Corea del Sud nel 2024. L’affascinante capitale Seoul, facilmente raggiungibile prenotando un volo dall’Italia, offre numerose attrazioni turistiche, tra cui alcune esclusive poste nel sottosuolo, come il Giardino d’arte nella stazione della Metro, la Fattoria idroponica Metro Farm ed il Museo del sito storico di Gongpyeong a cui si accede dalla stazione Jonggak della linea 1 della metro di Seoul, che permette di scoprire resti di strutture edilizie e di quartieri risalenti a 600 anni fa.
Sempre nella capitale, inoltre, è prevista per fine anno l’apertura di un Museo dei robot e dell’intelligenza artificiale, mentre nella seconda città del paese il Museo d’arte di Busan si sta rinnovando grazie all’alta tecnologia.