Le miniere di Dossena si trovano nel cuore della Val Brembana, tra le Prealpi Orobiche bergamasche, e le loro origini sono radicate nella storia. Chiuse negli anni Ottanta, nel 2014 sono state ripristinate e oggi una parte del percorso minerario è aperto al pubblico. Pronto a vivere un’avventura sotterranea?

A Dossena, in località Paglio, c’è una delle più antiche miniere lombarde: tra grotte naturali e gallerie artificiali, seguendo le rotaie dei carrelli potrai percorrere le orme dei minatori nei tunnel scavati nella roccia. In questa guida ti illustreremo tutto quello che devi sapere per una gita fuori dall’ordinario.

Storia e avventure nelle miniere di Dossena

Originarie del periodo romano, nel corso dei secoli le miniere diventarono una preziosa risorsa per l’industria locale, raggiungendo l’apice durante il Rinascimento. L’architettura del periodo, infatti, richiedeva materiali di alta qualità e le miniere, da cui si estraeva una varietà di calcite, erano perfette per soddisfare questa esigenza. Fu così che divennero un centro di attività frenetica, con estrazioni massicce dall’ampia rete di gallerie.

Nel Novecento, la scoperta di un ricco giacimento di fluorite portò a un’ulteriore estensione della rete sotterranea con il sito Lente Marelli. Tuttavia, le risorse si esaurirono e le attività furono definitivamente chiuse nel 1981. I minerali estratti nel tempo includevano non solo calcite e fluorite, ma anche smithsonite, calamina, barite, sfalerite, galena e altri composti minerali.

Poi, nel 2014, un gruppo di volontari interessati a rilanciare il patrimonio storico e culturale locale avviò i lavori di ripristino delle gallerie. Nel 2015, riuscirono a riaprire un primo tratto delle miniere, consentendo escursioni attraverso gli antichi scavi. Ma l’opera di pulizia è ancora in corso, con la creazione di nuovi percorsi per escursioni più approfondite alla ricerca di reperti di valore storico.

Le informazioni utili per visitare le miniere di Dossena

Le miniere di Dossena fanno oggi parte dell’unico Parco Speleologico in Europa, un parco avventura che ti permette di vivere un viaggio al centro della terra lungo un percorso ad anello con brevi tratti in ferrata molto semplici.

L’accesso alle miniere di Dossena non è libero al pubblico, per ragioni di sicurezza, ma è consentito solo a gruppi di persone sotto la supervisione di una guida esperta.

La visita ha una durata di circa 75 minuti per circa due chilometri di percorso. Dato che la temperatura si aggira tra gli 8 e i 10 gradi e la percentuale di umidità è del 90%, è bene indossare abbigliamento caldo e adatto. Lo staff fornisce caschi, moschettoni e imbraghi per i tratti in ferrata, per i quali non è necessario essere degli esperti di arrampicata assistita.

La prenotazione della visita è obbligatoria ed è possibile tramite il sito Visit Dossena.
Puoi acquistare la sola visita alle miniere, al costo di 15€, oppure approfittare dell’occasione per fare più di un’esperienza, unendo pacchetti diversi. Il Parco Speleologico ospita, ad esempio, il Ponte del Sole, uno dei ponti tibetani più belli d’Italia insieme al Ponte del Cielo, in provincia di Sondrio, e al ponte sospeso in Val di Rabbi, il più noto del Trentino.

Inoltre, è presente anche il Museo delle Miniere di Dossena. Numerosi reperti di archeologia industriale sono ospitati negli edifici esterni, restaurati nel 2020, che un tempo erano gli spogliatoi, la mensa, l’ufficio cartografico e il magazzino. Potrai vedere le macchine, l’attrezzatura e gli oggetti di vita quotidiana di un tempo che non c’è più.

Come arrivare alle miniere di Dossena

Puoi raggiungere Dossena solo in automobile (meno male che c’è il cashback sul carburante) attraverso l’autostrada A4: uscendo a Dalmine segui le indicazioni per la Val Brembana sulla statale SS470. Le miniere di Dossena sono ben indicate e, superato un tratto boschivo, troverai l’area parcheggio: da qui prosegui a piedi su un sentiero che ti porterà all’ingresso dell’area.

Cosa fare nei dintorni di Dossena

La Val Brembana e la zona di Dossena sono una meta amata da tutti gli appassionati di trekking e di cicloturismo: come nella vicina Foppolo, qui sono molti i sentieri e gli itinerari escursionistici, anche del CAI, per immergersi nella natura incontaminata tra panorami mozzafiato.

In provincia di Bergamo inoltre ci sono alcuni dei borghi lombardi più belli d’Italia, come Cornello dei Tasso, San Caterina e Gromo, luoghi dal ricchissimo patrimonio culturale e veri tesori per un turismo lento e sostenibile.