Un grande castello di pietra, vicoli oscuri e antiche dimore, Vogogna conserva intatto il fascino del suo passato medievale. Un piccolo gioiello piemontese da scoprire in autunno, in una delle aree meno conosciute della regione.
Ottobre non è soltanto il mese del foliage. Con le giornate che si accorciano, le prime nebbie e i colori più scuri dell’autunno, cresce anche la voglia di riscoprire luoghi avvolti da atmosfere più cupe e misteriose. E per chi ama l’immaginario medievale e le suggestioni quasi gotiche, c’è un angolo del Piemonte che sembra fatto apposta.
È Vogogna, piccolo borgo della Val d’Ossola, incastonato ai piedi delle Alpi e non lontano dal Lago Maggiore e dal confine con la Svizzera. Inserito tra i Borghi più belli d’Italia e insignito della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, è una perla tutta da scoprire.
Vogogna, una storia antica
Le origini di Vogogna affondano molto indietro nel tempo. Il nome potrebbe derivare da Vallis Agonum, espressione legata agli Agoni, popolazione che avrebbe abitato queste terre prima dell’arrivo dei Romani. La prima attestazione documentaria del borgo risale invece al 970.
È soprattutto nel Medioevo, però, che Vogogna assume un ruolo di primo piano. Nel 1328 diventa centro amministrativo dell’Ossola Inferiore e nei decenni successivi si sviluppa il nucleo monumentale che ancora oggi caratterizza il paese. A questa fase appartengono due dei suoi edifici simbolo: il Castello Visconteo e il Palazzo Pretorio, entrambi legati alla presenza viscontea nel territorio.
Il Pretorio, costruito nel 1348, rimase sede del governo dell’Ossola Inferiore fino all’inizio dell’Ottocento. Vogogna conservò così per secoli una posizione centrale nella vita politica e amministrativa di questa parte della valle.
Cosa vedere a Vogogna, tra castello e vicoli medievali
Il modo migliore per scoprire Vogogna è percorrerla a piedi. Poco fuori dal centro si incontra l’Oratorio di San Pietro, antica parrocchiale che conserva affreschi quattrocenteschi. Da qui si può seguire l’antico tracciato che conduce verso il cuore del borgo, passando tra edifici storici e scorci in pietra.
Via Roma porta fino al Palazzo Pretorio, riconoscibile per la struttura gotica con archi acuti. Intorno sorgono alcune delle dimore più importanti del paese, tra cui Villa Biraghi Lossetti, mentre vicoli e passaggi conducono alla suggestiva piazzetta del Pozzo e agli angoli un tempo racchiusi dalla cinta muraria. A dominare il borgo è il Castello Visconteo, uno dei castelli più affascinanti del Piemonte, costruito nel XIV secolo e caratterizzato dalla sua torre rotonda. Proseguendo lungo il sentiero che sale alle sue spalle si può osservare Vogogna dall’alto, con i caratteristici tetti ricoperti di beole.
Chi vuole allungare la passeggiata può raggiungere in circa venti minuti la frazione di Genestredo, con le sue abitazioni rurali in pietra, e continuare verso i resti dell’antica Rocca, oggi ridotta a un suggestivo rudere affacciato sull’Ossola Inferiore. Vogogna è inoltre una delle porte d’accesso al Parco Nazionale della Val Grande, punto di partenza per alcuni dei migliori percorsi nella natura per il trekking in Piemonte.
Come arrivare a Vogogna
Vogogna si trova nella provincia del Verbano-Cusio-Ossola, lungo uno dei principali assi che attraversano la Val d’Ossola. Per chi viaggia in auto, il collegamento di riferimento è l’A26 Genova Voltri-Gravellona Toce, da cui si prosegue verso la valle e il borgo. Per rendere più agevole il viaggio è possibile utilizzare i servizi di telepedaggio, verificando prima della partenza anche le condizioni del traffico in tempo reale lungo il percorso.
Vogogna è raggiungibile anche in treno grazie alla stazione di Vogogna Ossola, situata a breve distanza dal centro storico: una soluzione che permette di arrivare direttamente nel cuore della valle e iniziare da qui la visita del borgo.








