La rivoluzione green passa necessariamente per la transizione elettrica e la drastica riduzione delle emissioni di CO2. Scopriamo i progetti di Volvo per ridurre i tempi di ricarica delle auto elettriche.

Sono tante le case automobilistiche che si stanno preparando in anticipo all’abbandono dei motori endotermici- lo stop alla produzione di auto a diesel e benzina sarebbe infatti previsto entro il 2035- in favore di quelli elettrici. Tra queste c’è Volvo, che ha pianificato di vendere solo auto elettriche a partire dal 2030 e di azzerare le emissioni lungo tutta la sua catena produttiva entro il 2040. Per arrivare a realizzare questi obiettivi ambiziosi sono necessarie strategie mirate. E la casa automobilistica svedese sembra già sulla buona strada.

I piani di Volvo per la mobilità elettrica: cos’è il “Breathe Charge”

Volvo ha un piano preciso per favorire la mobilità elettrica ed eliminare le residue incertezze sull’auto elettrica.

Uno dei principali problemi riguarda proprio i tempi di ricarica dei veicoli elettrici. In questo senso, Volvo ha acquistato il software inglese denominato “Breathe Charge” che diminuisce il tempo di sosta alle stazioni di ricarica elettrica del 30%. Questa tecnologia prevede l’installazione di un algoritmo nella centralina che gestisce la ricarica dell’auto. Questo algoritmo cambia il metodo di ricarica: non più una procedura standard e sempre uguale, ma un sistema dinamico in grado di controllare la batteria in tempo reale, garantendo un accumulo di energia efficace e ottimizzato in base alla reale esigenza dell’auto.

Per portare la carica del veicolo dal 10 all’80%, Volvo promette un risparmio di tempo pari al 30%, senza compromettere la durata e le prestazioni delle batterie. In più, i miglioramenti sulle tempistiche di ricarica riguarderanno l’intero ciclo di vita della batteria, senza necessità di estrarre materiali aggiuntivi. Un’ottima notizia sul piano della transizione ecologica, specie se si considera l’impatto dell’estrazione di litio– fondamentale per la produzione dei modelli di auto elettrica in commercio- sull’ambiente.

Come ridurre i tempi di ricarica delle auto elettriche? Idee e strategie

Batterie più performanti e colonnine “ultra-rapide” per favorire la ricarica veloce delle auto elettriche. In che modo si può arrivare a dei risultati concreti? Ecco qualche idea in fase di sviluppo:

  • Batterie allo stato solido: promettono tempi di ricarica ridotti drasticamente (fino a 10 minuti) e maggiore densità energetica;
  • Batterie agli ioni di litio con nuove formulazioni chimiche: come quelle con anodo in silicio o catodo ad alta tensione, offrono ricariche più veloci e garantiscono una maggiore autonomia dell’auto elettrica;
  • Batterie cell-to-body: la densità energetica della batteria, cioè la la quantità di energia che può contenere in rapporto alla sua dimensione o peso, garantisce prestazioni migliori;
  • Colonnine di ricarica ultra-rapida: con potenze da 350 kW a 1 MW, possono ricaricare un’auto elettrica in meno di 15 minuti, anche mentre il veicolo è nell’apposito parcheggio;
  • Reti di ricarica wireless: permettono di ricaricare l’auto elettrica senza fili, semplicemente parcheggiando su una piastra di ricarica wireless;
  • Sistemi di ricarica a induzione: trasferiscono l’energia alla batteria per mezzo di un campo magnetico, eliminando la necessità di cavi.