La capitale tedesca è una città in continua trasformazione. Il suo recente passato storico rimane vivo nella parte orientale della città, dove la lezione di quello che è stato si sposa in modo caotico e vivo con la propensione alla nascita di una sempre nuova Berlino. La musica è parte integrante del viaggio.

Riprendere Berlino, cantavano gli Afterhours: un invito colto da migliaia di italiani l’ultimo weekend di febbraio 2024 per assistere al live di un altro gruppo italiano (emiliano), i CCCP. Dell’evento in sé racconto più avanti, ma il concerto è stata l’occasione per approfondire la conoscenza di una parte della capitale tedesca, quella oltre il Muro che fu, la Ostberlin, separata dal resto della città dal 1961 al “crollo” del 1989. Un weekend a Berlino Est è un’occasione per conoscere una storia che sta sfumando, ma che ha un fascino ancora vivo. Non solo: nell’ex Berlino Est, per motivi legati alla Storia, convivono passato e futuro, in quartieri dinamici. Qui prende vita di notte una club culture forse senza paragoni.

I quartieri di Berlino Est. Anzi, i distretti

Nel momento della spartizione della città, nascono nella zona est otto distretti, diventati poi 11 con l’espansione urbanistica. In un weekend dedicato a Berlino Est, molti di questi meritano una visita, per differenti motivi. Il tour deve essere intrapreso con spirito curioso. La bellezza è spesso inaspettata e nascosta, talvolta invece è monumentale ed eclatante. Di sicuro, non è mai certa o banale.

Il Muro di Berlino, la linea da immaginare

L’East Side Gallery del Muro di Berlino

Il Berliner Mauer, il Muro di Berlino, si snodava per 43 chilometri separando la città nettamente in due. In prossimità del fiume Sprea costeggiava le acque con gli accessi proibiti ai ponti. Il 9 novembre 1989 comincia il suo smantellamento, di cui rimangono poche tracce sparse.

Settore più lungo e ideale punto di partenza di un weekend a Berlino Est, l’East Side Gallery è un chilometro di muro rimasto in piedi che scorre lungo la sponda della Sprea. Lo si raggiunge arrivando da Kreuzberg con l’attraversamento del “ponte rosso”, l’Oberbaumbrücke, il più famoso della città. Guardando a destra, si scorge in mezzo all’acqua Molecule Men, la scultura realizzata dall’artista americano Jonathan Borofsky. Sono tre uomini che simboleggiano il punto di incontro dei quartieri berlinesi di Kreuzberg, Friedrichshain e Treptow, tra Est e Ovest.

Il tratto di Muro dell’East Side Gallery è stato restaurato forse con un eccesso di zelo richiudendo quelle crepe create da chi 35 anni fa apriva varchi per raggiungere l’altro lato. I murales realizzati da artisti di tutto il mondo, però, sono in perfette condizioni. In prossimità del ponte, c’è la possibilità di approfondire al Wall Museum le vicende storiche che hanno portato alla sua costruzione.

Friedrichshain. I locali della notte di Berlino

Attraverso l’Oberbaumbrücke, il Ponte Rosso, la S-Bahn raggiunge Friedrichshain da Kreuzberg

Da questo punto della città si apre Friedrichshain, il quartiere in cui risiede la comunità alternativa della Berlino riunificata, dove sono nate tante esperienze artistiche e musicali. Qui, in particolare, si anima la notte. Alcune strade, come la Simon Dach Straße, sono l’epicentro della Nachtleben berlinese, ma tutta l’area è piena di luoghi imperdibili.

Il più mitico di tutti è il Berghain, locale che prende il nome dall’incontro dei due quartieri che si guardano dai due lati della Sprea, Kreuzberg e Friedrichshain. All’interno dell’ex spazio industriale si accendono le notti più interessanti e folli di Berlino: tutto sta nel riuscire ad entrare. La prima attrazione è, infatti, Sven Marquardt, bouncer alla porta e personaggio celebre delle Berlin Nights. In base a criteri che nessuno conosce, decide chi può entrare e chi no. Esistono teorie differenti al riguardo, ma nessuna certezza. Per chi passa la selezione, fotocamere dei cellulari coperte da adesivo, per non incorrere nel terrificante richiamo: “No pictures!”. Confesso di essere stato “rimbalzato” come tanti, ma dopo le emozioni del concerto dei CCCP ha fatto meno male.

A Friedrichshain, quando il tempo lo consente, merita passare dall’Holzmarkt, uno spazio all’aperto in uno scenario post-punk con localini e vista sul fiume. Al Computerspielemuseum, gli amanti dei videogiochi troveranno cimeli del gaming e opere d’arte a tema.

Mitte. Il centro monumentale ma non solo

In giro per Mitte, il Centro di Berlino

Tra i luoghi da non perdere nella zona di Mitte, ufficialmente il Centro della Berlino unita, c’è il Checkpoint Charlie. Trovate qui il racconto del suo valore e anche degli aspetti negativi dell’attenzione turistica attorno a questo luogo, che era uno dei 14 varchi che collegavano (ma sarebbe più corretto dire dividevano) Est e Ovest. Continua ad avere una rilevanza storica di testimonianza che nessun selfie sorridente di gruppo dietro la trincea potrà cancellare. Poco più avanti, su Friedrichstrasse, si trova un isolato modulo del Muro di Berlino all’interno di una rientranza della strada.

A Mitte è vissuta per anni l’esperienza della Kunsthaus Tacheles, casa d’arte, centro sociale e polo d’arte contemporanea. Nei suoi spazi hanno trovato ospitalità artisti, performer, musicisti e anche alcuni dei locali più cool della città, come il Café Zapata. Oggi è stato abbandonato, ma l’edificio è oggetto di un recupero conservativo. Dalla Oranienburgerstraße su cui è edificato si scorge in lontananza la sagoma imponente della Torre della Televisione di Berlino, costruita dal governo dell’Est negli Anni Sessanta, a oscurare per imponenza l’equivalente strumento della parte Ovest.

Nello parte opposta dello spazio verde che caratterizza l’area, le sagome monumentali di Marx ed Engels riempiono l’ambiente di solennità e timore reverenziale. Altro luogo simbolo della città, è la Porta di Brandeburgo. Dalle sue altissime arcate, senza più il muro a coprire vista e speranze, si scorge in lontananza la Colonna della Vittoria, resa celebre dal film Così lontano così vicino di Wim Wenders.

Pankow. Casa dell’elite della DDR

Il distretto di Pankow era l’area in cui risiedevano le classi di comando della Germania dell’Est e avevano sede alcune ambasciate straniere. Oggi è un quartiere molto vivo caratterizzato da diversi luoghi di interesse. L’edificio simbolo è forse il palazzo barocco di Schönhausen il cui vasto Schlosspark è solcato dal Panke, il fiume che dà il nome al distretto stesso. Qui molte famiglie vengono a passare le loro giornate nei mesi estivi.

Prenzlauer Berg. Mercatini, birra e musica

Il Mauerpark Flohmarkt, tra memorabilia, abbigliamento e street food

Il luogo ideale per un weekend a Berlino Est non può che essere un mercatino delle pulci. Su questo fronte, il Mauerpark Flohmarkt, nel quartiere di Prenzlauer Berg, è perfetto. La domenica mattina è piena di artisti di strada, visitatori autoctoni e stranieri, bancarelle di vestiti, creazioni artistiche e cimeli originali del Blocco Sovietico (o presunti tali), chioschi di street food. Sembrerà del tutto naturale gustarsi un currywurst (salsiccia grigliata, ketchup e curry) alle 11 di mattina convinti ingenuamente di non pagarne dazio col passare delle ore.

Poco distante dal Mauerpark si trova il Kulturbrauerei, l’ex birrificio, riconvertito in un complesso vivo di attività commerciali, cinema e club dove ascoltare musica. A proposito di questo, il nome del quartiere è anche il titolo di una delle canzoni più note della band Beirut, il cui cantante Zach Condon vive stabilmente proprio a Berlino.

I luoghi della memoria della Germania Est

Per completare l’immersione nella Berlino Est mancano ancora due loghi. Il primo è il Museo della DDR, proprio di fronte al Duomo di Berlino, lungo la Sprea. Lo spazio è studiato in maniera intelligente per far immergere il visitatore nella dimensione della ex Repubblica Democratica Tedesca. Sono stati ricostruiti spazi domestici, ma anche i luoghi degli interrogatori e c’è anche la possibilità di rigiocare, grazie a un calciobalilla, la mitica partita dei Mondiali di calcio del 1974 che vide l’Est battere l’Ovest per 1-0, anche se la partita si disputò ad Amburgo.

L’atmosfera si fa più cupa al Museo della Stasi. L’edificio è in Ruschestraße nel quartiere di Lichtenberg. Un tempo era la sede del temutissimo Ministero della Sicurezza di Stato. Oggi ha la funzione di memoriale e centro di ricerca, in cui sono raccolti documenti, foto e attrezzature utilizzate un tempo per controllare i cittadini. Chi ha visto il film Le vite degli altri ha ben presente di che cosa si tratta.
Si può anche visitare l’ufficio dell’allora capo della Stasi Erich Mielke.

Berlino casa della musica e dei CCCP

Il concerto del 25 febbraio dei CCCP all’Astra Kulturhaus di Berlino

Lo spunto per un weekend a Berlino (Est) è stato, come anticipato, la reunion dei CCCP, band punk emiliana che ha aperto un nuovo capitolo della propria storia in occasione del quarantennale della carriera. A Berlino è cominciata l’avventura del gruppo, a Berlino è ripartita con tre concerti che hanno portato a un piccolo esodo di italiani per un weekend di fine febbraio, tutti pronti a celebrare un momento ormai insperato, considerando che i CCCP avevano chiuso quell’esperienza musicale nel 1990.

L’Astra Kulturhaus che ha ospitato l’evento è un vecchio fabbricato industriale a Friedrichshain, ex casa della cultura posta vicino a uno snodo dei trasporti della capitale, per l’esattezza la fermata della linee 1 e 3 della U-Bahn di Warschauer Straße. Si trova all’interno di RAW, un insieme di spazi dedicati alla cultura libera e non conforme. Tipico di Berlino è avere insperati luoghi di attenzione verso ciò che non è per forza mainstream o “carino”, come canterebbe proprio Giovanni Lindo Ferretti dei CCCP. Si sperimenta, si cambia, si trasforma, cercando di non omologare e gentrificare, mantenendo identità, creandone di alternative.

Musica italiana da ascoltare

Artisti di strada a Berlino (@Jelena Bosnjakovic)

Vedere Berlino e ascoltare musica italiana? Perché no. Bis! (Berlin Italian Shows) ha organizzato una serie di live di artisti nostrani in terra tedesca. I prossimi appuntamenti sono con Max Gazzè (25 marzo), Any Other (15 aprile), Daniela Pes (13 maggio), Maria Antonietta (12 giugno), Marlene Kuntz (24 settembre) e Tre Allegri Ragazzi Morti (13 ottobre). Si svolgono tutti in locali che sono pezzi importanti della music culture cittadina: una data su tutte, quella di Any Other alla Kantine del Berghain. Col biglietto del concerto, Sven non potrà far nulla per impedirvi di entrare.

Muoversi per la capitale tedesca

I luoghi da visitare sono tanti e le distanze notevoli, se si ha effettivamente un weekend per vedere tutto. La città è servita egregiamente da U-Bahn ed S-Bahn, e da una rete di mezzi pubblici. Per essere più liberi di muoversi in autonomia, la città ha 160 chilometri di piste ciclabili, che conducono a molte delle principali attrazioni della città. Sono circa 400mila i berlinesi che tutti i giorni le utilizzano per spostarsi. In alternativa è possibile noleggiare un monopattino da utilizzare negli stessi spazi dedicati alle due ruote.