Bracconaggio, crisi climatica, maltrattamenti: queste sono alcune delle cause che mettono in pericolo gli elefanti. Il World Elephant Day è la giornata ideale per conoscere questi straordinari animali e scoprire come proteggerli per evitare la loro estinzione.
Sono intelligenti, hanno una memoria di ferro, provano un’ampia gamma di emozioni, hanno grande consapevolezza di sé stessi e vivono in società complesse e solidali, molto simili alle nostre. Parliamo degli elefanti, i grandi pachidermi che vengono celebrati oggi, lunedì 12 agosto, in occasione del World Elephant Day: una giornata istituita per sensibilizzare le persone su queste maestose creature e sulle gravi minacce che mettono a rischio la loro esistenza.
Cos’è il World Elephant Day
Partiamo dalle origini: il World Elephant Day è stato istituito nel 2011 dalla regista canadese Patricia Sims e dalla Fondazione per la reintroduzione degli elefanti in Thailandia. Questa giornata, che cade ogni 12 agosto, è stata fortemente sostenuta anche dal capitano Kirk di Star Trek, William Shatner, che ha narrato “Return to the forest“, un affascinante documentario sulla reintroduzione in natura degli elefanti asiatici in cattività.
Il senso del World Elephant Day è quello di richiamare l’attenzione sulla condizione critica degli elefanti, minacciati dal cambiamento climatico, che provoca ondate di calore e siccità pericolose per gli animali, dal bracconaggio, dalla perdita degli habitat naturali e dai conflitti con le comunità locali. A pesare maggiormente è il bracconaggio, a causa della domanda di avorio particolarmente alta, soprattutto in Cina. Si stima che la quantità di elefanti uccisi ogni anno per il commercio illegale di avorio sia intorno ai 20mila. Questo fenomeno ha contribuito di molto alla riduzione della popolazione degli elefanti. Un secolo fa si contavano circa 12 milioni di esemplari, mentre oggi la cifra potrebbe essere inferiore ai 400mila.
Ma a minacciare gli elefanti è anche il turismo di massa, che può causare disturbi significativi agli animali. La presenza costante di grandi gruppi di turisti può alterare il loro ambiente naturale, provocando stress e interferendo con i loro comportamenti naturali di alimentazione e riproduzione. Il World Elephant Day è, dunque, un’opportunità per tutti di unirsi per conoscere le problematiche di questa specie e trovare il modo di ridurre il conflitto tra uomini ed elefanti. Un valido contributo da parte nostra può venire dalla pratica del turismo sostenibile, che supporta la conservazione degli habitat naturali degli elefanti e le economie locali.
Dove ammirare gli elefanti
Un buon modo per celebrare il World Elephant Day in coerenza con il suo spirito può essere quello di visitare parchi e santuari dove è possibile ammirare gli elefanti nel rispetto del loro ambiente naturale e contribuire dunque alla loro conservazione.
Gli elefanti in provincia di Bergamo
C’è un solo luogo in Italia dove poter visitare gli elefanti: il parco faunistico Le Cornelle, che si trova a Valbrembo, in provincia di Bergamo e a 50 chilometri da Milano. Questo luogo offre un ambiente protetto dove gli elefanti vivono in condizioni il più possibile simili al loro habitat naturale, permettendo ai visitatori di apprezzarli in modo responsabile ed educativo. L’area dedicata a questi animali porta il nome di Pinnawala, in omaggio al Pinnawala Elephant Orphanage, un orfanotrofio per elefanti asiatici dello Sri Lanka. A questo progetto, il Parco Faunistico Le Cornelle partecipa con donazioni annuali per sostenerlo e dare quindi nuova speranza agli elefanti. Oltre ai pachidermi, il parco ospita circa 120 specie di animali, che prosperano in ambienti studiati per replicare le loro condizioni naturali. Le frequenti nascite di specie a rischio di estinzione testimoniano il successo del parco nella conservazione degli animali.
Al parco puoi arrivare in auto, imboccando l’autostrada A4 Milano–Venezia e uscendo al casello Dalmine, che dista solo 8 chilometri dal parco. Se preferisci mezzi meno impattanti, puoi usufruire dei servizi di mobilità sostenibile, come il treno e l’autobus. Scendendo alla stazione di Bergamo, potrai prendere l’autobus numero 8 fino a Loreto e poi il numero 10 fino a Valbrembo.
L’orfanotrofio degli elefanti di Pinnawala, in Sri Lanka
Lo abbiamo citato prima e non possiamo non dedicargli un approfondimento. L’orfanotrofio degli elefanti di Pinnawala ha cominciato la sua attività nel 1975 con soli 5 cuccioli rimasti orfani. Oggi ospita il più grande numero di esemplari di elefanti asiatici al mondo, gestiti dall’essere umano. Il primo cucciolo dell’orfanotrofio, Sukumali, è nato nel 1984 e d’allora ne sono nati altri 70. Attualmente, ospita 88 esemplari, di cui 39 maschi e 49 femmine. Gli obiettivi dell’orfanotrofio sono la conservazione degli elefanti asiatici in ambienti controllati, il loro allevamento per la prosperità della specie, il miglioramento del loro benessere, la sensibilizzazione del pubblico e la promozione del turismo sostenibile.
Gli elefanti del parco nazionale di Nairobi in Kenya
Quello nello Sri Lanka non è l’unico orfanotrofio: in Kenya e più precisamente a Nairobi c’è un’altra struttura che merita una menzione. Fondato nel 1977 da Daphne Sheldrick, vedova di David Sheldrick, famoso guardacaccia keniano, il centro accoglie non solo elefanti orfani, ma anche quelli vittime di bracconaggio. Questi, una volta guariti, vengono riportati nel Parco Tsavo per essere reintegrati nella natura. Il centro è aperto al pubblico e offre l’opportunità di assistere alle attività di addestramento, alimentazione e cura degli elefanti.
I santuari della Thailandia
La Thailandia è la meta perfetta per celebrare il World Elephant Day, ma bisogna stare attenti a non diventare complici di un sistema che sfrutta gli elefanti per puro profitto. In questo paese sono tante le agenzie che propongono escursioni a dorso degli elefanti, dove gli animali vengono spesso maltrattati e costretti a sopportare pesi eccessivi. A differenza di queste agenzie, in Thailandia esistono santuari dove è possibile relazionarsi con questi animali con la certezza che il loro benessere è al primo posto. Qui te ne proponiamo qualcuno:
- Elephant Nature Park. A Chiang Mai c’è un rifugio e centro di riabilitazione per elefanti, aperto a chiunque voglia visitarlo e ammirare gli animali presenti oppure fare del volontariato. Si può scegliere di visitare il santuario per poche ore, un giorno intero o addirittura pernottare. Le attività includono passeggiate nella giungla con gli elefanti e la possibilità di prendersi cura di loro per un giorno intero, nutrendoli, lavandoli e giocando insieme;
- Elephant Haven Thailand. Situato a tre ore di auto da Bangkok, l’Elephant Haven Thailand è un piccolo paradiso dove gli elefanti non sono cavalcabili né costretti a spettacoli. Qui, possono semplicemente essere elefanti. I visitatori possono passeggiare nei prati accanto a loro, nutrirli e osservarli mentre si rotolano nel fango e si bagnano insieme;
- Elephant Jungle Sanctuary. Il santuario di Phuket offre una delle migliori esperienze per chi desidera trascorrere del tempo con gli elefanti, prendersi cura di loro e vivere momenti indimenticabili.





