Amata, condivisa, cucinata in mille modi diversi: la pasta è il simbolo più autentico dell’Italia nel mondo. E ogni 25 ottobre, dal 1998, le si dedica una giornata intera: il World Pasta Day.

Un’occasione per ricordare che, pur tra sfide globali e nuove abitudini alimentari, la pasta resta uno dei pilastri della nostra identità nazionale e una delle parole italiane più conosciute in assoluto.

Quest’anno la celebrazione arriva in un momento particolare: mentre gli Stati Uniti hanno introdotto nuovi dazi doganali sulla pasta italiana, l’Italia risponde come sa fare meglio, con orgoglio, creatività e un amore sconfinato per la propria tradizione gastronomica.

Che cos’è il World Pasta Day e perché si festeggia

Il World Pasta Day nasce nel 1998 a Napoli su iniziativa dell’International Pasta Organization (IPO) e dell’Unione Italiana Food, con l’obiettivo di valorizzare la pasta come alimento sano, accessibile e sostenibile.

Da allora, il 25 ottobre è diventato un appuntamento globale che unisce produttori, chef, nutrizionisti e appassionati in tutto il mondo per celebrare il piatto simbolo della dieta mediterranea.

Ma il vero cuore di questa giornata rimane il sentimento di appartenenza che suscita: la pasta ci rende orgogliosi di essere italiani.
Un recente studio di AstraRicerche per i pastai di Unione Italiana Food, realizzato proprio in occasione del World Pasta Day 2025, lo conferma: la pasta è nella top 5 degli elementi che rendono gli italiani fieri di esserlo (45%), insieme a monumenti (84,9%), arte (75,8%), paesaggi incontaminati (73,6%) e letteratura (69,2%). Supera perfino musica (39,6%) e sport (27,3%), e per 8 italiani su 10 è il simbolo assoluto dell’italianità, ambasciatrice del made in Italy per il 96,6% del campione.

In fondo, c’è da essere fieri di un Paese che, pur con tutti i suoi difetti, resta il più bello del mondo e quello dove si mangia meglio.

Secondo lo stesso studio, 7 italiani su 10, quando sentono la parola “Italia”, pensano subito alla pasta. Non solo perché siamo i leader della produzione (circa 4,2 milioni di tonnellate nel 2024) e del consumo (23,3 kg annui pro capite), ma perché ogni formato e ogni sugo raccontano la nostra cultura, la nostra fantasia, la nostra voglia di condivisione.

E infatti, tra i motivi di tanto amore ci sono la semplicità, il costo accessibile, la rapidità di preparazione, ma soprattutto la capacità di unire. Del resto, cosa si cucina quando arriva un amico all’improvviso, se non un bel piatto di pasta?

I numeri della pasta nel mondo

Oltre all’orgoglio nazionale, il World Pasta Day è anche l’occasione per guardare ai numeri che raccontano la grandezza di questo alimento.
Ogni giorno nel mondo si consumano oltre 75 milioni di porzioni di pasta made in Italy, esportate in più di 150 Paesi. L’Italia è il primo produttore mondiale, con un fatturato di oltre 7 miliardi di euro l’anno e un export che continua a crescere.

Sul podio dei Paesi più appassionati di pasta, dopo l’Italia, ci sono Tunisia (17 kg pro capite), Venezuela (15 kg) e Grecia (12 kg).
Negli Stati Uniti e in Giappone i consumi sono aumentati di oltre il 20% negli ultimi dieci anni, a dimostrazione di come la pasta italiana sia ormai un linguaggio universale.

Anche le tendenze cambiano: se gli spaghetti restano i più amati, crescono le varianti integrali, senza glutine e a base di legumi, con un +15% di vendite in un solo anno.

La pasta più popolare al mondo

Eh sì, è sempre lei: la carbonara, la pasta più popolare al mondo. Seguita da bolognese e cacio e pepe, regine dei social e dei ristoranti internazionali, amate per la loro semplicità disarmante e per il perfetto equilibrio tra pochi sapori autentici e un gusto inconfondibile.
Tre piatti che raccontano, meglio di mille parole, la magia della cucina italiana.

La carbonara conquista con il suo irresistibile mix di uova, guanciale croccante, pecorino romano e pepe nero, in un abbraccio cremoso che nasce dall’incontro perfetto tra tecnica e tradizione. Mentre la bolognese, o meglio il ragù alla bolognese, profuma di soffritto, carne trita e pomodoro, cotti lentamente per ore fino a ottenere quella salsa densa che avvolge la pasta come un caldo gesto di casa. Infine, la cacio e pepe, infine, dimostra che bastano due ingredienti — pecorino romano e pepe nero macinato fresco — per creare un capolavoro: una crema setosa che lega i tonnarelli e racconta tutta la sapienza della cucina regionale romana.

La Giornata mondiale della pasta 2025 e la maratona online

Il World Pasta Day 2025 non si festeggia solo a tavola, ma anche attraverso eventi e iniziative che raccontano il valore culturale e sociale di questo alimento.

A Roma, dal 21 al 25 ottobre, la Galleria Alberto Sordi ospita la mostra digitale “Orgoglio Pasta”, con il patrocinio dei Ministeri delle Imprese e del Made in Italy e dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste.

L’esposizione è un viaggio immersivo tra immagini, dati e testimonianze che celebrano la pasta come patrimonio culturale, identitario e gastronomico italiano: un racconto visivo che unisce passato e futuro, tradizione e innovazione.
Resterà aperta fino a sabato 25 ottobre, giornata del World Pasta Day.

A Istanbul, dal 24 al 26 ottobre, si terrà invece il convegno internazionale “From Tradition to the Future”, con incontri, workshop e degustazioni dedicati a temi come l’innovazione tecnologica, l’intelligenza artificiale nell’industria della pasta, il mercato globale del grano duro e le nuove frontiere della sostenibilità.

Ma l’evento più partecipato è quello online: la grande maratona social #WorldPastaDay, la festa digitale che attraversa il pianeta con milioni di utenti che condividono foto, video e ricette.

Dalla cucina di casa agli chef stellati, un unico filo di sapore e di emozione unisce gli appassionati di ogni latitudine. Perché la pasta, più di ogni altra cosa, sa raccontare chi siamo.