Il World Tango Day viene celebrato l’11 dicembre: nato come Giornata Nazionale in Argentina, ha presto preso piede (è il caso di dirlo) fino a diventare Giornata Mondiale. Scopri con noi le destinazioni migliori per celebrare questo ballo tradizionale e sensuale, patrimonio immateriale dell’umanità protetto dall’UNESCO.

Basta il suono di un bandoneòn per rievocare l’atmosfera tanguera, una musica appassionata e coinvolgente che rimanda a due corpi strettamente abbracciati che si muovono in sintonia.

Rispetto ad altre danze, non è raro che gli appassionati di tango decidano di viaggiare per scoprirne gli stili diversi nelle varie parti del mondo: dalla sua culla, Buenos Aires, a luoghi inaspettati come Istanbul.

Le origini del tango, dai barrios popolari al mondo

Il tango ha radici profonde nella cultura dell’Argentina e dell’Uruguay del XIX secolo, in particolare nella regione del Rio de La Plata, tra le città di Buenos Aires e Montevideo. La data di nascita ufficiale risale al 1880, origine ripresa anche da Jorges Luis Borges in un ciclo di conferenze che nel 1965 ha tenuto proprio sul tango.

La sua origine è il risultato di un melting pot culturale che include influenze africane, indigene, europee e creole: alla fine dell’Ottocento infatti il Sud America era una terra di emigranti, tra i quali molti erano italiani, tanto che alcuni dei compositori di musica tanghera più importanti e famosi hanno origini nostrane, come Astor Piazzolla, il padre del Tango Nuevo.

Nato nei quartieri più poveri, il tango inizialmente era una forma di espressione per le classi marginalizzate e per i migranti che si erano stabiliti in quelle zone. Le influenze musicali e ritmiche africane e indigene si mescolarono con melodie europee, dando vita a una nuova forma di espressione musicale e di danza.

Il tango è emerso come un modo di esprimere le gioie, le sfide e le passioni della vita quotidiana: la danza è caratterizzata da movimenti sensuali e abbracci ravvicinati, che riflettono l’energia e l’atmosfera della vita urbana.

La diffusione del tango

Con il tempo, il tango si è evoluto e ha attraversato varie fasi, da espressione delle classi più basse a fenomeno di massa. Ha iniziato a diffondersi in Europa nei primi decenni del XX secolo, diventando particolarmente popolare in luoghi come Parigi, ma, dal momento che era considerato peccaminoso, non veniva considerato nei balli ufficiali, tra i quali compariva ad esempio il valzer.

Il tango ha continuato a evolversi e ad adattarsi a diverse influenze musicali e culturali, mantenendo la sua essenza appassionata e intensa. Oggi è ballato e apprezzato in tutto il mondo, con festival, eventi e scuole di tango che celebrano questa forma d’arte unica, la cui diffusione è stata alimentata anche da molti film celebri, come Profumo di Donna, con Al Pacino, e Moulin Rouge!, il film sul cabaret più famoso del mondo, interpretato da Nicole Kidman e Ewan McGregor, che canta El Tango de Roxanne.

Perché il World Tango Day è l’11 dicembre?

La Giornata Mondiale del Tango è celebrata l’11 dicembre in onore del compleanno di Carlos Gardel, uno dei più celebri cantanti e compositori di tango, considerato una figura leggendaria del tango argentino, la cui musica ha contribuito in modo significativo a definire e diffondere il genere.

Carlos Gardel nacque l’11 dicembre 1890 a Tolosa, un quartiere di Buenos Aires. La sua carriera fiorì durante l’epoca d’oro del tango e le sue canzoni sono diventate iconiche. La scelta dell’11 dicembre per il World Tango Day è dunque un tributo a Carlos Gardel e alla sua influenza sul tango.
Questa giornata è un’occasione per gli amanti del tango di tutto il mondo per riunirsi e celebrare questa forma d’arte che è diventata una parte fondamentale del patrimonio culturale argentino.

Le mete migliori dove celebrare la Giornata Mondiale del Tango

Una particolarità della diffusione del tango è che potenzialmente lo puoi ballare ovunque: non sono rare neanche in Italia le piazze di ballerini aperte a chiunque voglia unirsi, e non devi necessariamente prenotare un volo per cimentarti in questa danza, ti basta cercare informazioni sugli eventi più vicini a te.

Se invece la tua passione per il tango ti spinge a muoverti per vedere come si balla in Italia e nel mondo, ecco qualche destinazione imperdibile e i principali festival del tango.

Buenos Aires, la culla del tango

Va da sé che la meta principale è quella che ha visto nascere il tango: l’Argentina, e Buenos Aires in particolare, è la destinazione ideale se vuoi immergerti completamente in questa cultura. Qui ogni anno, tra agosto e settembre, si tiene il festival più importante al mondo dedicato al tango, il TANGO BA Festival y Mundial, in cui le competizioni sono divise in tango da sala e tango da palcoscenico.
Nei giorni del World Tango Day troverai musica e danze praticamente ovunque e nessuno ti guarderà storto se vorrai ballare un tango in mezzo alla strada. Potrai visitare il Museo del Tango nel palazzo Carlos Gardiel , che è anche sede dell’Accademia Nazionale di Tango.
Inoltre una visita nei quartieri La Boca e Palermo ti mostrerà i luoghi in cui gli emigrati italiani hanno ricostruito le proprie vite e hanno contribuito a quel melting pot che ha dato origine al tango.

Montevideo, in Uruguay, tra le radici del tango

Se Buenos Aires ti intimidisce, ti troverai più a tuo agio a Montevideo, dove la milonga accoglie anche i meno esperti.
Il tango è un patrimonio condiviso tra Argentina e Uruguay: questo significa che ognuna delle due nazioni ritiene di esserne la patria. Per questa ragione sarebbe più accurato dire che il tango ha avuto origine nelle zone del Rio de la Plata. In effetti il tango più famoso del mondo, La cumparsita, è stato composto proprio a Montevideo da Gerardo Matos Rodriguez.
Anche qui potrai trovare una sala da ballo diversa ogni sera e moltissime occasioni per ballare all’aperto, alcune improntate sulla vecchia scuola e altre più aperte alla modernità.

Il tango nelle principali capitali europee

Il tango iniziò a diffondersi al di fuori del Rio de la Plata agli inizi del Novecento quando ballerini e orchestre argentini viaggiarono in Europa, dove divenne di moda tra il 1910 e il 1920, anche se non nei balli ufficiali, poiché veniva considerato troppo lascivo. Le capitali europee, a cominciare dalla cosmopolita Parigi, erano comunque un terreno molto fertile per quella novità così shoccante per la cultura dell’epoca e presto le sale si riempirono di tangueri.
Molto particolare è la scena di Istanbul, in Turchia, dove il tango argentino si fonde con le influenze locali, a dimostrazione della capacità del tango di adattarsi e mescolarsi con diverse tradizioni musicali e culturali.
Oggi il tango è una realtà consolidata dalla presenza capillare: per la Giornata Mondiale del Tango potrai trovare ovunque iniziative organizzate e spontanee, non solo nelle grandi città ma anche nei comuni più piccoli.

I festival del tango in Italia

Il World Tango Day è un’occasione per scoprire o celebrare questo ballo nella giornata dell’11 dicembre, ma durante l’anno gli eventi e i festival sono tantissimi, alcuni dei quali di rilevanza internazionale.

Catania, la perla del Mediterraneo, è in questo senso tra i protagonisti indiscussi. Il Catania Tango Festival ha una storia ventennale: ogni edizione attira centinaia di ballerini e ospita Maestri di fama mondiale.

A Torino, se cerchi un modo per vivere la città come un local, ogni anno in aprile c’è il Tango Torino Festival, mentre è attesissima per marzo 2024 la sesta edizione dell’Eroica, una maratona di tango di 40 ore filate per 400 ballerini provenienti da ogni dove.

La Puglia, già meta per il turismo esperienziale, ospita l’International Trani Tango, a Trani, e il Bari Tango Congress, a Bari, entrambi eventi di rilevanza internazionale per gli appassionati.

Firenze, città in cui gli eventi culturali sono all’ordine del giorno, accoglie il Firenze Tango Festival sul palco del Tuscany Hall, mentre a Sesto San Giovanni, dove in questi giorni è allestito il Villaggio di Babbo Natale, in luglio si tiene l’Eh! Milano Tango Fest, una vera festa che celebra la milonga con ospiti da ogni parte del globo.

Infine Caserta ospita ogni anno il Tango Meeting Caserta in una location singolare, all’insegna della circular economy: l’Arena Eutòpia è il cuore del Vulcano Buono progettato dall’architetto Renzo Piano, un complesso multifunzionale ubicato nel comune di Nola. Eutòpia è una struttura semi permanente formata da 48 container navali che erano destinati a essere dismessi e che oggi hanno trovato una nuova vocazione: disposti ad anfiteatro, formano uno spazio polifunzionale grande quanto piazza Plebiscito a Napoli.