E’ arrivata l’ora delle macchine volanti? Se ne parla da tanti anni, ma finora i rumors e i prototipi ci sono apparsi più fantascientifici che reali. Ma la casa automobilistica cinese XPeng ha presentato un modello di “Flying Car”. Che sia la volta buona? Andiamo a scoprirlo!

Vi ricordate l’iconica frase pronunciata in “Ritorno al futuro” da Doc, subito prima di far decollare la DeLorean? Il protagonista afferma, convinto: «Dove andiamo noi non servono strade!»

Le macchine volanti del film, ambientato nel 2015, avrebbero dovuto essere già realtà. Oggi, con il nuovo prototipo di “Flying Car” lanciato dalla casa automobilistica cinese XPeng, forse quell’orizzonte immaginario sembra un po’ più vicino.

XPeng presenta la sua auto volante

La casa automobilistica cinese XPeng ha presentato nelle scorse settimane la sua “Flying Car”, dotata di quattro ruote e di due eliche, pronta a sfrecciare lungo le strade e, in caso di code, di alzarsi in volo e di viaggiare su una corsia preferenziale privata, direttamente sopra le altre auto.

Fantascienza o realtà? Il progetto di XPeng pare solido, ha superato i primi test e ora sembra pronto per la sua commercializzazione, prevista per il 2025. La casa automobilistica di Guangzhou ha anche anticipato il prezzo, per ora intorno ai 130mila euro, ma sono ancora diversi i dubbi che riguardano una delle invenzioni più affascinanti ed attese del futuro (non sappiamo ancora se immediato o meno).

Ma un auto può davvero volare?

Che cosa serve realmente a un “oggetto” per volare? La spinta iniziale, l’aerodinamicità, la potenza e l’autonomia per rimanere in aria per lungo tempo e per percorrere distanze più o meno considerevoli. Può davvero una macchina volante possedere tutte queste caratteristiche e percorrere distanze o è in grado solamente di alzarsi e di abbassarsi? Potremo un domani scavalcare il traffico cittadino per recarci al lavoro o superare le code estive in autostrada per arrivare alle spiagge più belle?

La XPeng Flying Car sembra sulla strada buona. Possiede quattro motori elettrici, due eliche e, ovviamente, quattro ruote. Non le manca neanche un’estetica ben studiata, con un design che la rende accattivante. Sia le eliche che i bracci di supporto sono a scomparsa, compongono la carrozzeria dell’auto e conferiscono a questa “Flying Car” un aspetto da vera fuoriserie. L’abitacolo è ancora in via di progettazione: al momento è stata fissata una plancia a tutto schermo e quattro pulsanti fisici. Oltre ai pedali di accelerazione e freno, inoltre, è dotata di cloche e leva a joystick con una doppia funzione: mentre nella modalità tradizionale funzionerebbero proprio come un volante e un cambio, nella modalità volo la cloche si ritrae e il joystick diventerebbe il comando per decollare e atterrare.

Rimangono ben visibili i due convogliatori sul retro. Del resto, chi possiede un auto volante probabilmente vorrà mostrare qualcosa di diverso rispetto ai guidatori tradizionali.

Auto volante e sostenibilità green

Quando si parla di voli aerei, di razzi o di elicotteri, è lecito pensare che non si stia dando grande impulso al turismo sostenibile. Al giorno d’oggi non è possibile alimentare il motore di un aereo o di un razzo sfruttando fonti alternative al petrolio.

Fare il pieno di carburante a questi mezzi è molto inquinante, ma rimane l’unico modo per poter volare. Tuttavia, la “Flying Car” di XPeng ha puntato molto sulla sostenibilità ambientale. Soprattutto grazie all’utilizzo di fibre composite per alleggerirne il peso e di una batteria ad alta densità che le consente di immagazzinare una quantità elevata di energia.

Quando vedremo le prime auto volanti?

Stando alle previsioni, come vi abbiamo anticipato, le prime auto volanti potranno essere prodotte a partire dal 2025. Ma ci sono ancora parecchi dubbi, legati soprattutto alla legislazione in materia e anche alla patente. Chi potrà guidare le macchine volanti?

Recentemente è stato accordato il permesso di volo alla prima vera auto volante, il prototipo di Alef Automotive.  Ma non è ancora stato stabilito però  se occorrerà il brevetto di volo o una patente speciale. Gli aeroporti italiani intanto si stanno attrezzando per dare spazio anche agli aerotaxi, che però non hanno la capacità di viaggiare su strada.

In ogni caso, sembrerebbe proprio che il futuro sia a un passo. Ne sono un esempio anche i velocissimi treni Hyperloop, che arriveranno presto anche in Italia.