Yamaha Tricera: il nuovo veicolo a tre ruote dell’azienda giapponese, che fonde con maestria l’eleganza di una moto e la stabilità di un’auto, offrendo un’esperienza di guida senza precedenti.

In occasione del Japan mobility show, uno dei saloni più importanti per le aziende che lavorano nel settore automobilistico, conclusosi il 5 novembre scorso, la Yamaha ha presentato 6 nuovi concept, descritti dall’azienda stessa come i sei veicoli di riferimento per il futuro.

E in effetti è proprio al futuro che si pensa, guardando in particolare uno di questi nuovi prototipi, la Tricera. Non una moto, come ci si aspetterebbe da uno dei più grandi produttori di ciclomotori, ma un veicolo a metà strada tra uno scooter a tre ruote e un’auto elettrica.

Un modello che appare come una versione dal design più futuristico e dalle linee più morbide della Super 3 di Morgan o della Polaris Slingshot. Con, però, un elemento sostanziale che la differenzia da queste altre autovetture a tre ruote: il motore elettrico.

Caratteristiche della nuova Tricera

Non abbiamo ancora molte informazioni sulle specifiche di questo mezzo innovativo; quello che è certo è che la Yamaha ha puntato tanto, non solo sulla tecnologia e sul design, ma anche sulla sostenibilità e sulla sicurezza.

Siamo davanti a un roadster biposto, con un motore a propulsione elettrica, sviluppato appositamente per la mobilità urbana e dotato di tre ruote in grado di sterzare, assicurando così una maggiore stabilità su strada e quindi una maggiore sicurezza.

Ma non tutte le guide sono uguali e questo Yamaha lo sa: il nuovo concept offre infatti la possibilità di disattivare la sterzatura della ruota posteriore, dando al guidatore la possibilità di personalizzare la guida del veicolo.

Questa autovettura con tetto scoperto e la strumentazione interamente integrata nel volante, non è solo un prodotto innovativo per il settore e la mobilità sostenibile, ma, insieme agli altri concept, rappresenta molto bene i valori dell’azienda.

Come spiega la stessa Yamaha nella nota di presentazione del prototipo, Tricera offre non solo «l’impareggiabile sensazione di libertà di un’auto scoperta, ma anche una nuova esperienza di guida piena di Kando». Questo termine giapponese, che racchiude la mission dell’azienda, esprime la «sensazione di profonda soddisfazione mista a entusiasmo che si prova davanti a qualcosa di eccezionale per valore, qualità e prestazioni». Con Tricera, Yamaha sembrerebbe voler aprire la strada verso un futuro in cui stile, prestazioni e sostenibilità convergono in armonia su tre ruote.

Mobilità elettrica a due (o tre) ruote: un mercato in forte crescita

Non solo Tricera: nell’ultimo periodo, la Yamaha si è tuffata nel settore della mobilità sostenibile, sfornando una serie di veicoli elettrici, dai ciclomotori alle biciclette, passando per gli scooter a due o tre ruote, alcuni dei quali presentati all’ultima edizione dell’EICMA.

Quella di Yamaha è una decisione ben ponderata: stando ai dati di ANCMA (Associazione nazionale ciclo motociclo accessori), il mercato elettrico ha segnato un bel +15,4% nel mese di agosto di quest’anno, e tra i mezzi più acquistati i ciclomotori sono proprio quelli che registrano un incremento di acquisto più alto: 73,17%.

Questi dati sono giustificati, non solo dai vantaggi che offre una moto elettrica, ma anche dalla sempre più crescente sensibilità ambientale delle persone, che spinge a preferire la mobilità elettrica a quella tradizionale.

La mobilità elettrica a due ruote, in particolare, si sta diffondendo anche grazie ai servizi di noleggio, come lo scooter, il bike o il monopattino sharing, sempre più presenti nelle nostre città.