Una nuova Zona 20 km nasce a Bologna per migliorare sicurezza e vivibilità. Un progetto pilota che introduce limiti ridotti, interventi di moderazione del traffico e nuove soluzioni per pedoni e famiglie.
La mobilità bolognese sta attraversando una nuova fase di trasformazione. Dopo le discussioni e le polemiche legate al progetto della Città 30, che pure aveva fatto registrare un calo del 21% degli incidenti stradali e dimezzato le vittime dopo un anno (tanto da far pensare ad una proposta per una legge nazionale per estendere il modello), il Comune ha scelto un approccio più graduale e mirato, introducendo aree sperimentali con limiti di velocità ridotti laddove la presenza di pedoni è più intensa e delicata. Tra queste nasce la prima Zona 20 Km/h, un intervento pensato per aumentare la sicurezza nei pressi delle scuole e rendere alcuni quartieri più vivibili. Ma dove si trova esattamente questa nuova zona e cosa comporta per residenti, studenti e automobilisti? Ecco tutto ciò che c’è da sapere.
Dove si trova la nuova Zona 20 Km/h: le vie interessate
La prima Zona 20 Km/h di Bologna si trova nel quartiere Navile, precisamente nell’area attorno al Parco Grosso, un punto strategico caratterizzato dalla presenza di diversi istituti scolastici e da un forte transito quotidiano di famiglie.
L’area interessata include le seguenti strade:
- Via Erbosa;
- Via Gobetti;
- Via Cristoforo da Bologna;
- Via Manin.
Si tratta di un quadrante urbano che ospita la scuola primaria “Grosso”, il nido Grosso e la scuola dell’infanzia “David Sassoli”, tutte strutture frequentate ogni giorno da centinaia di bambini. Proprio per questo, il Comune ha scelto questa zona come primo laboratorio per sperimentare soluzioni di moderazione del traffico.
La segnaletica dedicata è in fase di installazione e sarà completamente operativa entro la primavera 2026. Una volta attiva, l’area sarà riconoscibile grazie ai cartelli che indicano chiaramente il limite dei 20 km/h e agli interventi di arredo urbano progettati per richiamare l’attenzione degli automobilisti.
Perché nasce la Zona 20: sicurezza, vivibilità e mobilità più attenta
L’introduzione della Zona 20 Km/h non è un intervento isolato, ma fa parte di una strategia più ampia di mobilità sostenibile e sicura. Dopo che il TAR ha annullato il provvedimento alla base del progetto Città 30 per vizi procedurali, l’amministrazione ha optato per una serie di misure puntuali, intervenendo prima nei luoghi più sensibili.
Tre sono gli obiettivi centrali.
Aumentare la sicurezza davanti alle scuole
Ridurre la velocità a 20 km/h significa diminuire drasticamente lo spazio di frenata e il rischio di incidenti. In un contesto dove bambini e famiglie attraversano la strada più volte al giorno, anche pochi km/h in meno possono fare la differenza.
Rendere i quartieri più vivibili
La Zona 20 risponde a una logica di urbanistica tattica: non solo nuovi cartelli, ma anche interventi che valorizzano lo spazio pubblico, come attraversamenti più visibili, aree pedonali riqualificate e strade più sicure per chi si muove a piedi o in bicicletta.
Innescare un cambiamento culturale
La mobilità urbana si sta trasformando: l’obiettivo non è solo rallentare le auto, ma creare una nuova mentalità in cui l’auto convive con altri utenti della strada in modo più rispettoso e consapevole.
Come funziona la nuova Zona 20 Km/h e cosa cambia per chi circola
All’interno della nuova zona, tutti i veicoli devono rispettare i 20 Km/h, senza eccezioni. Non si tratta solo di un limite simbolico: la Polizia Locale potrà effettuare controlli e, in caso di violazioni, sono previste sanzioni analoghe a quelle applicate per altri limiti urbani.
Oltre alla nuova segnaletica, l’area sarà arricchita da elementi di “traffic calming”, come:
- Isole salvagente per i pedoni;
- Attraversamenti rialzati e colorati;
- Percorsi protetti per chi va a piedi o in bici;
- Restringimenti della carreggiata nei punti critici.
Questi interventi aiutano gli automobilisti a percepire immediatamente che si trovano in una zona scolastica, inducendo a moderare la velocità in modo naturale.
Per chi raggiunge le scuole in automobile, restano disponibili i consueti stalli e aree di sosta nei dintorni, compresi alcuni parcheggi convenzionati, utili nelle ore di entrata e uscita dalle scuole. In ogni caso, il Comune incoraggia l’uso di mezzi sostenibili e percorsi pedonali sicuri.








