La zona rossa al Colosso è partita. Dal 28 agosto 2026 è in vigore la misura che, nelle intenzioni della Prefettura di Roma, vuole prevenire comportamenti molesti, illeciti e violenti, soprattutto da parte di bande di giovani, in una delle aree d’Italia più frequentate dai turisti. Scopriamo di cosa si tratta.

Il Colosseo, nome con cui è universalmente conosciuto l’Anfiteatro Flavio, è un simbolo di Roma. È il fulcro di una passeggiata archeologica di straordinario valore nonché uno dei monumenti più riconoscibili al mondo. Un punto di interesse che, dallo scorso 16 dicembre, è ulteriormente collegato al resto della città grazie al prolungamento della Metro C e l’apertura di due vere e proprie stazioni “museo”.

Tuttavia, l’area a ridosso del monumento è spesso interessata da episodi (molestie, borseggi, risse, aggressioni) che mettono a repentaglio la sicurezza di residenti, lavoratori e visitatori. In seguito ai continui esposti da parte di singoli cittadini, comitati di quartiere e associazioni di categoria e ai fatti di cronaca avvenuti, è scaturita la decisione di istituire la zona rossa.

Cosa sono le zone rosse

Le cosiddette zone rosse – ufficialmente zone a controllo rafforzato – corrispondono a determinate aree delle città sottoposte a misure di sicurezza potenziate. Infatti, si ritiene che qui sia più alto il rischio di reati e di azioni in grado di compromettere l’ordine pubblico e di arrecare danno fisico e materiale alle persone.

Il provvedimento, di carattere provvisorio, è stato introdotto alla fine del 2024 dal ministro dell’interno Matteo Piantedosi e attivato in diverse grandi città italiane. Tra queste figurano Milano, Bologna, Firenze, Napoli, Palermo e adesso Roma, soprattutto in occasione di grandi eventi o particolari circostanze. Dopo una serie di proroghe, da alcuni mesi sono praticamente diventate misure stabili.

Cosa succede in una zona rossa? In primis, è caratterizzata da un maggior dispiegamento di forze dell’ordine e di polizia locale. Quindi, all’interno del suo perimetro è possibile il divieto di accesso o l’allontanamento forzoso, immediato e temporaneo di individui considerati molesti o pericolosi, oppure che abbiano specifici precedenti penali.

Zona rossa al Colosseo: come funziona

In base all’ordinanza della Prefettura, emessa su indicazione della Questura, la zona rossa al Colosseo riguarda un ampio settore che comprende Colosseo, Fori Imperiali e Colle Oppio. La durata prevista è di quattro mesi. Il termine scade il 24 dicembre, ma non sono escluse proroghe, considerando anche la presenza del Capodanno pochi giorni dopo.

Il perimetro è delimitato dalle seguenti strade: Piazza dell’Ara Coeli; Piazza Venezia; Via dei Fori Imperiali; Via della Polveriera; Largo della Polveriera; Via del Monte Oppio; Largo Brancaccio; Via Merulana; Via Mecenate; Viale della Domus Aurea; Piazza del Colosseo; Via Celio Vibenna; Arco di Costantino; Via dei Fori Imperiali; Via di San Pietro in Carcere; Piazza del Campidoglio; Via delle Tre Pile; Piazza dell’Ara Coeli.

Non solo la zona rossa al Colosseo: c’è anche la proroga di quella già attiva in alcune vie dei quartieri San Lorenzo ed Esquilino. Entrambi sono vicini alla stazione di Roma Termini, dove peraltro sono schierati militari e mezzi blindati nell’ambito dell’operazione Strade Sicure. Revocata invece la zona rossa di Valle Aurelia, quartiere a nord-ovest del centro, non lontano dal Vaticano.

Andare al Colosseo: consigli per i turisti

Nonostante l’obiettivo della zona rossa al Colosseo sia quello di garantire la sicurezza delle persone che frequentano l’area o vi transitano, è necessario comunque muoversi con attenzione, dato l’intenso affollamento dell’area. Per i turisti, la misura non comporta ostacoli o limitazioni alla visita del Colosseo e dell’area archeologica. In ogni caso, la sua presenza rende ancora più importante organizzare in modo efficiente gli spostamenti.

Per raggiungere il monumento è opportuno informarsi sui servizi per i mezzi pubblici disponibili in città e sulle novità e su come acquistare in anticipo i biglietti ATAC, tenendo presenti le novità quali il prossimo addio al biglietto cartaceo.

Chi arriva in auto, invece, può pianificare il viaggio verificando le migliori soluzioni relative a dove parcheggiare al Colosseo e le restrizioni alla circolazione. È il caso la ZTL di Roma, controllata da varchi elettronici. Per ogni visitatore questi sono accorgimenti assolutamente necessari, vista la particolare affluenza che caratterizza una delle zone più visitate della capitale.