ZTL Fascia Verde di Roma, si va verso il rinvio dei divieti per i veicoli a motore diesel Euro 4 ed Euro 5 e una proroga delle limitazioni esistenti, almeno per un altro anno. L’obiettivo è definire il quadro entro il 1° novembre 2025. Facciamo il punto della situazione.

Il Comune di Roma, di concerto con Regione Lazio e ARPA Lazio (Agenzia regionale per la protezione ambientale), responsabili del Piano di risanamento della qualità dell’aria, si sta adoperando per mantenere soltanto le attuali restrizioni alle auto diesel fino a Euro 3 e a benzina fino a Euro 2. Secondo gli amministratori, un imminente ampliamento del ventaglio di veicoli che non possono circolare sarebbe altamente impopolare e metterebbe in difficoltà un gran numero di automobilisti.

Se non ci fossero cambiamenti, invece, dal prossimo mese e fino al 31 marzo 2026 sarebbero interdette alla circolazione all’interno del perimetro della Fascia Verde anche le vetture a gasolio omologate tra il 1° gennaio 2006 e il 1° settembre 2015. Vale a dire quelle indicate con classificazione Euro 4 ed Euro 5. Non sono ancora arrivate comunicazioni ufficiali, ma ormai appare chiaro che non ci saranno nuovi divieti dal 1° novembre 2025.

Le regole della ZTL Fascia Verde

La Fascia Verde è una zona a traffico limitato (ZTL) che comprende un’ampia porzione della città di Roma all’interno del Grande Raccordo Anulare. Il perimetro include la ZTL1, cioè quella del centro storico, per la quale sono allo studio anche varchi elettronici in uscita. Gli ingressi in Fascia Verde sono a loro volta presidiati da 51 telecamere di prossima attivazione.

Entrata in vigore a novembre 2023, è stata in seguito oggetto di proroghe e aggiornamenti. È attiva dal lunedì a sabato con durata 24 ore, ad esclusione di tutti i giorni festivi, compresi quelli infrasettimanali. Tra chi non può entrare in Fascia Verde ci sono anche i residenti che non rientrano tra le categorie autorizzate elencate sul sito di Roma Mobilità.

Il divieto di accesso, circolazione e sosta è rivolto ai veicoli a motore meno efficienti in fatto di emissioni di CO2. Sono incluse le auto a benzina, GPL e metano fino a Euro 2 e diesel fino a Euro 3. Per moto e scooter, sono interdetti quelli a benzina fino a Euro 1 e diesel fino a Euro 2.

In caso di superamento dei limiti delle polveri sottili, oltre a valutare un totale blocco del traffico, le restrizioni possono essere comunque innalzate. Solo in tal caso l’estensione riguarda veicoli a benzina fino a Euro 3, diesel fino a Euro 5 o 6 e ciclomotori e moto fino a Euro 2.

ZTL Roma: cosa succede ora?

La Fascia Verde della capitale è una ZTL finalizzata a ridurre l’inquinamento atmosferico e a favorire sempre più la mobilità sostenibile e il ricorso ai mezzi pubblici. Ciò può avvenire anche attraverso l’interscambio tramite parcheggi convenzionati. La misura è contenuta nel Piano di risanamento della qualità dell’aria, strumento attraverso cui la Regione programma tutti gli interventi anti-inquinamento.

Ora, per confermare i divieti già esistenti (anche se sembra che il loro controllo sia stato finora piuttosto blando), è necessario introdurre misure di compensazione che bilancino le mancate nuove limitazioni alle emissioni inquinanti. La più probabile è uno spostamento dal 15 novembre al 1° dicembre del via all’accensione dei riscaldamenti domestici. A ciò si aggiungerebbe una riduzione di un’ora al giorno in case e uffici. In ogni caso, si attende l’ok della Regione Lazio.

Inoltre, il Comune di Roma intende confermare l’impegno per la transizione ecologica attraverso ulteriori provvedimenti. Tra questi, la riqualificazione energetica degli edifici, l’impiego di vernici fotocatalitiche, la riforestazione urbana e un incremento del lavaggio delle strade. In definitiva, quel che è certo è che a Roma lo stop ai veicoli diesel Euro 5 può aspettare.