Il piano di sosta a Verona, recentemente adottato, mira a migliorare la vivibilità della città e promuovere una mobilità urbana sostenibile. Esploriamo più approfonditamente le iniziative chiave del piano e le loro implicazioni per la città.

Il Comune di Verona ha recentemente annunciato l’adozione di un nuovo piano di sosta, concepito sui dettami del Pums (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile) con l’obiettivo dichiarato di migliorare la qualità della vita dei suoi residenti e dei visitatori.

Questo piano va oltre la semplice organizzazione della sosta, includendo una serie di misure volte a promuovere uno spazio urbano più sostenibile e vivibile. Ecco tutte le novità.

L’allargamento della sosta a pagamento in città

Una delle iniziative principali del nuovo piano è l’allargamento delle zone a pagamento per la sosta, previsto per il prossimo autunno o a fine anno, soprattutto nei quartieri che circondano il centro storico come Borgo Trento, Ponte Crencano e Porta Vescovo.

Queste aree, caratterizzate da una forte domanda di parcheggio e dalla scarsità di spazi disponibili, vedranno l’introduzione di stalli a pagamento, sia blu che giallo-blu, al fine di migliorare l’accessibilità e ridurre le soste selvagge. Verranno poi create apposite aree di parcheggio per i monopattini, sia all’interno delle Zone a Traffico Limitato (ZTL) che in altre aree della città, al fine di regolarizzare la sosta di questi mezzi e prevenire il loro abbandono su strade e marciapiedi.

L’obiettivo è quello di creare un equilibrio tra l’offerta di parcheggi a pagamento e le esigenze dei residenti, fornendo un maggior numero di stalli disponibili a coloro che risiedono in queste aree. Si prevede di istituire apposte convenzioni con i parcheggi esistenti- come quelli gestiti da Saba e Amt- per offrire tariffe agevolate agli abitanti e ai lavoratori dei quartieri interessati.

In aggiunta, il piano prevede l’eliminazione delle cosiddette “fasce verdi” di parcheggio- come quella di stradone San Fermo- dove gli stalli saranno convertiti esclusivamente in posti a pagamento, sia blu che giallo-blu.

Le nuove regole per la ZTL nel piano sosta di Verona

Le ZTL rappresentano un elemento cruciale nel nuovo piano della sosta di Verona. Una delle principali novità riguarda l’eliminazione delle fasce di libero accesso, che permettevano un’ampia entrata di veicoli nelle zone centrali della città. Per le tempistiche si parla di giugno, in concomitanza con la fine dell’anno scolastico.

I residenti potranno accedere alla Ztl dalle 10.00 alle 18.00 per tre volte al mese, iscrivendo la targa nell’apposito portale. L’obiettivo che si vuol raggiungere attraverso questo nuovo sistema di permessi è quello di venire incontro alle esigenze dei residenti senza penalizzare negozi e commercianti. I dati forniti dal Comune parlano infatti di 1.600 stalli in Ztl a fronte di 20mila permessi. Cui vanno aggiunti quelli per diversamente abili e quelli per parcheggiare le auto elettriche, dotati di colonnina di ricarica.

Promuovere le pedonalizzazioni: spazi più sicuri e vivibili in città

Un’altra componente fondamentale del piano riguarda la pedonalizzazione di diverse vie e piazze nel centro storico di Verona.

In particolare, sono previste pedonalizzazioni immediate- sempre da giugno- in via Rosa, via Pellicciai e piazza Erbe, al fine di favorire una maggiore fruibilità di queste zone storiche e ridurre il congestionamento causato dal traffico automobilistico.

Si prevede di chiudere al traffico il piazzale di Castel San Pietro- con l’eccezione delle attività di carico/scarico- al fine di preservare questo importante spazio pubblico e renderlo più sicuro per i pedoni e i visitatori. Anche nel quartiere di Santo Stefano sono previste importanti misure di pedonalizzazione e controllo del traffico, tra cui l’introduzione di varchi elettronici per regolare l’accesso e garantire la sicurezza stradale.

Altre pedonalizzazioni sono previste a partire dal prossimo anno: in piazza San Zeno, piazza Duomo e piazza Santa Anastasia.