Guidare nelle grandi città non è mai semplice tra divieti, corsie preferenziali e restrizioni alla circolazione. Vediamo come funziona l’accesso alle Ztl a Roma per le auto ibride.
Dopo l’introduzione della Fascia Verde per impedire la circolazione delle auto inquinanti, con il primo blocco delle Euro4 e il successivo delle auto diesel Euro5, a Roma è in vigore anche il divieto di accesso delle vetture ibride nelle Zone a Traffico Limitato.
Tuttavia – al di là delle possibilità che esistono per arginare i divieti – una recentissima sentenza emessa dal Giudice di Pace Dario Bonamano potrebbe ribaltare la normativa esistente e consentire l’accesso alle auto ibride nella Ztl di Roma. Scopriamo perché.
Auto ibride e Ztl a Roma: le regole generali, rispettate finora
Mentre le auto elettriche possono accedere gratuitamente alle cinque Ztl della città (Centro Storico, Tridente, Trastevere, San Lorenzo e Testaccio) dopo aver registrato la targa sul portale per i servizi alla mobilità di Roma, lo stesso non vale per le vetture ibride.
Queste vetture (che siano Mild, Full o Plug in) non possono accedere liberamente alle Ztl. Per potervi eventualmente accedere devono richiedere un permesso speciale a pagamento, che varia in base alla potenza in CV della vettura.
Occorre fare attenzione anche al controllo effettuato nei varchi in uscita dalle varie zone, installati per individuare i furbi che eseguono manovre irrispettose del Codice della Strada.
Per i residenti, domiciliati, lavoratori o proprietari di attività che hanno sede all’interno della Ztl è possibile richiedere il permesso annuale a pagamento per la circolazione e la sosta, purché questa avvenga in un posto auto privato o in un’autorimessa pubblica indicata nella presentazione della richiesta.
Per chi invece deve solo transitare ed effettuare la fermata, senza sosta, è possibile acquistare i permessi giornalieri o quelli per il transito scolastico.
Cosa dispone la recente sentenza?
La notizia – inizialmente riportata dal Corriere della Sera e poi ripresa da moltissime altre testate giornalistiche – è di portata enorme: le auto ibride, di fatto, possono e potranno circolare nella Ztl di Roma.
Tutto è partito dal ricorso presentato dal proprietario di un’auto ibrida che avrebbe ricevuto una multa per ben quattro ingressi nella Zona a Traffico Limitato della Capitale. Il Giudice di Pace Bonamano ha stabilito, con sentenza, che il secondo comma dell’articolo 7 del Nuovo Codice della Strada, che rimarca il divieto di ingresso delle auto ibride nelle Ztl, si riferisce solo agli impianti di nuova installazione. E cioè alle Ztl introdotte a partire dal 2018.
Il Giudice ha poi sottolineato la questione della gerarchia nelle fonti giuridiche: la legge statale supera una legge locale. E nel caso specifico di Roma – e di tutte le altre città che hanno introdotto la Ztl prima del 2018 – senza l’introduzione di una specifica normativa ad hoc nel Nuovo Codice della Strada, le auto ibride possono entrare nelle Zone a Traffico Limitato. E chi ha ricevuto una multa, potrà fare ricorso.
Ztl Roma: chi può circolare con il contrassegno
Possono accedere alla Ztl anche le vetture provviste di un apposito contrassegno previsto per determinate categorie speciali che sono:
- Le persone con disabilità che possono accedere gratuitamente, senza registrazione e sostare nei parcheggi per i disabili in base agli orari previsti per l’accesso con le limitazioni diurne (Centro storico, Trastevere, Tridente) e notturne (Centro storico, Trastevere, San Lorenzo e Testaccio, Tridente);
- I motocicli e i ciclomotori che possono accedere e sostare negli spazi previsti, ad eccezione della Ztl Tridente A1, per la quale è prevista una specifica autorizzazione;
- I possessori del Permesso X destinato ad operatori sanitari, lavoratori appartenenti a determinati enti pubblici e ordini professionali, diplomatici e trasportatori di merci stabilite ai quali è permesso circolare e sostare nelle Ztl diurne del Centro Storico e Trastevere, ma non della zona Tridente A1.
In sintesi, le raccomandazioni per evitare le possibili sanzioni previste dalla legge sono:
- Consultare il sito di Roma Mobilità per le informazioni più aggiornate sulle regole di accesso alle ZTL;
- Verificare l’appartenenza alle categorie che necessitano di permesso e, in caso affermativo, procedere con la richiesta;
- Valutare la possibilità di parcheggiare nelle strisce blu a Roma, che sono gratuite per le auto ibride dopo la registrazione sul portale, e usufruire dei servizi per i mezzi pubblici o dei mezzi in condivisione (la sharing mobility).
Nelle grandi metropoli quest’ultima potrebbe essere un’ottima alternativa per evitare lo stress causato dal traffico e la viabilità urbana caotica, ulteriormente complicata a causa dei lavori in corso per il Giubileo.








