Gli incentivi per l’acquisto di auto elettriche nel 2025 non partiranno prima dell’autunno. Il mese scelto dovrebbe essere ottobre.
In molti queste settimane si stanno chiedendo quando arrivano gli incentivi auto 2025. Dopo il sì dell’UE al PNRR alla revisione che ha sbloccato 600 milioni per l’acquisto di modelli di auto green, a che punto siamo con gli incentivi? Stando alle prime indiscrezioni, bisognerà attendere almeno fino all’autunno per vederli attivati. Dopo l’autorizzazione europea, ora tocca al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica finalizzare il decreto attuativo, che dovrebbe essere pubblicato prima della pausa estiva. Le risorse disponibili dovranno essere impegnate entro la metà del 2026: per UNRAE (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri) sarà difficile spenderli tutti. Nel frattempo, il mercato automobilistico italiano, già da tempo in affanno, attende risposte concrete.
Ecco tutti i dettagli delle tempistiche e le varie ipotesi relative alla fruizione degli incentivi auto 2025.
Incentivi auto elettriche 2025: quando partono?
Le stime parlano di ottobre come possibile mese di partenza per il nuovo schema di incentivi. Le ipotesi attualmente in campo prevedono contributi che variano in base alla fascia di reddito: fino a 11.000 euro di bonus sull’acquisto per chi ha un ISEE entro i 30.000 euro, e fino a 9.000 euro per i nuclei compresi tra 30.001 e 40.000 euro. Nessun incentivo è previsto per chi supera questa soglia.
In ogni caso, il beneficio sarà concesso solo in caso di rottamazione di un veicolo fino a Euro 4. Sono attese anche misure specifiche per le microimprese, che potrebbero ricevere un contributo pari al 30% del valore del veicolo, con un tetto massimo di 20.000 euro. Tutti questi dettagli saranno confermati o modificati nel decreto ministeriale in arrivo.
Come funziona negli altri Paesi europei?
Nel panorama europeo, le strategie a supporto della mobilità elettrica variano sensibilmente da Paese a Paese. Alcuni governi hanno deciso di ridurre i bonus diretti, preferendo incentivi fiscali o politiche legate alla produzione sostenibile; altri, invece, stanno introducendo nuove misure per stimolare il mercato.
Francia
Nel 2025 è previsto un incentivo fino a 4.000 euro per le famiglie con redditi più bassi, mentre gli altri beneficiari potranno accedere a un contributo compreso tra 2.000 e 3.000 euro. Il supporto è vincolato a criteri di sostenibilità e di produzione europea. Continuano inoltre le agevolazioni per chi rottama un’auto inquinante e alcuni bonus locali.
Germania
Berlino ha scelto un approccio di tipo fiscale, eliminando i contributi diretti ma incentivando l’elettrico con deduzioni sugli ammortamenti, riduzioni IVA e agevolazioni per le imprese e le flotte aziendali.
Regno Unito
Da luglio 2025 è entrato in vigore un nuovo programma di incentivi, con un bonus massimo di 3.750 sterline per veicoli elettrici il cui prezzo non superi le 37.000 sterline. Un’ulteriore maggiorazione è prevista per i modelli a impatto ambientale ridotto certificato.
Norvegia
Il Paese nordico, da tempo all’avanguardia in questo settore, ha abolito i bonus diretti puntando tutto su esenzioni IVA, gratuità di parcheggi e pedaggi, e accesso facilitato alle corsie preferenziali. Il risultato? Oltre l’85% delle nuove immatricolazioni riguarda veicoli elettrici.








