Due partite alla fine del cammino azzurro alle qualificazioni per i Mondiali 2026: Moldavia e Norvegia decideranno il destino della Nazionale di Gattuso, già certa di un posto ai playoff ma ancora in corsa, almeno teoricamente, per la vetta del girone.

Il percorso dell’Italia nelle qualificazioni ai Mondiali 2026 entra nella sua fase conclusiva. Restano da disputare due incontri decisivi: la trasferta contro la Moldavia e il match casalingo con la Norvegia, che chiuderà ufficialmente il gruppo I. La squadra di Gattuso ha già ottenuto la certezza di partecipare ai playoff di marzo, ma spera ancora in un sorpasso in extremis ai danni dei norvegesi, attualmente primi in classifica.

Un’impresa tutt’altro che semplice: per vedere l’Italia qualificata ai Mondiali come prima in classifica servirebbe vincere entrambe le gare e sperare in un passo falso della Norvegia contro l’Estonia. Le probabilità sono ridotte, ma nel calcio le sorprese non mancano mai.

Conosciamo già i nomi dei convocati per i due match decisivi. Scopriamo ora quando si gioca Italia-Norvegia e Italia-Moldavia, le ultime due partite degli azzurri nel girone I.

Qualificazioni Mondiali 2025: il calendario dell’Italia e la classifica del girone I

Le ultime giornate vedranno in campo:

  • 13 novembre 2025, ore 20:45: Moldavia–Italia;
  • 16 novembre 2025, ore 20:45: Italia–Norvegia.

La classifica del Girone I è invece la seguente:

  1. Norvegia: 18 punti in 6 partite (diff. reti +26);
  2. ITALIA: 15 punti in 6 partite (diff. reti +10);
  3. Israele: 9 punti in 7 partite (diff. reti -4);
  4. Estonia: 4 punti in 7 partite (diff. reti -10);
  5. Moldavia: 1 punti in 6 partite (diff. reti -22).

Per gli Azzurri, l’obiettivo è chiaro: vincere e sperare. Una doppia affermazione potrebbe persino riaprire i giochi per il primo posto, ma molto dipenderà dal risultato dei norvegesi nella sfida con gli estoni. La compagine di Haaland & Co. si è dimostrata infatti una corazzata in grado non solo di vincerle tutte, ma di raggranellare una differenza reti monstre di +26, contro il +10 ottenuto dall’Italia. E la differenza reti è il criterio principale in caso di arrivo a pari punti.

Come funzionano i playoff per la qualificazione ai Mondiali

In caso di mancata qualificazione diretta, l’Italia parteciperà ai playoff, che metteranno in palio gli ultimi quattro posti europei per i Mondiali del 2026. A prenderne parte saranno 16 squadre: le 12 seconde classificate dei gironi e le 4 migliori vincitrici dei gruppi di Nations League 2024/25 non già qualificate.

Le squadre verranno divise in quattro percorsi (A, B, C e D), ciascuno composto da una semifinale e una finale a gara unica. Solo le vincitrici dei quattro percorsi conquisteranno il pass mondiale. Le seconde dei gironi saranno poi collocate in fasce di merito, determinate dal ranking FIFA di novembre 2025:

  • Prima fascia: le quattro migliori seconde, che giocheranno in casa contro una squadra ripescata dalla Nations League;
  • Seconda fascia: le successive quattro seconde;
  • Terza fascia: le ultime quattro seconde;
  • Quarta fascia: le quattro ripescate.

Il sorteggio deciderà sia gli abbinamenti delle semifinali sia la squadra ospitante la finale di ciascun percorso.

Le possibili avversarie dell’Italia agli spareggi

Ad oggi, l’Italia rientrerebbe nella prima fascia, insieme a Turchia, Ucraina e Polonia, una posizione che garantirebbe il vantaggio di disputare la semifinale in casa. Nella seconda fascia si collocherebbero Repubblica Ceca, Ungheria, Slovacchia e Scozia, mentre in terza fascia troveremmo Macedonia del Nord, Albania, Bosnia ed Erzegovina e Kosovo.

A completare il quadro, le ripescate dalla Nations League – Galles, Romania, Svezia e Irlanda del Nord — che formeranno la quarta fascia.

Per la Nazionale azzurra, la semifinale dei playoff potrebbe dunque riservare un incrocio con una di queste ultime squadre, con Svezia e Irlanda del Nord considerate le rivali più temibili e allo stesso tempo più affascinanti. Tuttavia, le combinazioni restano ancora aperte: un solo risultato imprevisto nei gironi potrebbe cambiare radicalmente lo scenario e ridisegnare le avversarie del cammino azzurro verso il Mondiale 2026.

Fonte foto: Sito Ufficiale FIGC