Urne aperte a fine marzo per il referendum sulla giustizia: in molte scuole le lezioni saranno sospese per consentire l’allestimento dei seggi. Ecco quando.
Il calendario scolastico 2025/2026 subisce una modifica in occasione del referendum sulla giustizia, in programma domenica 22 e lunedì 23 marzo. In quei giorni gli elettori saranno chiamati a esprimersi su una riforma costituzionale che riguarda l’assetto della magistratura.
Come accade di consueto, numerosi edifici scolastici ospiteranno i seggi elettorali, rendendo necessaria la sospensione temporanea delle attività didattiche. Lo stop alle lezioni, però, non si limiterà ai soli giorni di voto.
Quando e quali scuole restano chiuse per il referendum sulla giustizia
La chiusura delle scuole coinvolte inizierà in molti casi già dal pomeriggio di venerdì 20 marzo, per permettere l’allestimento delle aule con cabine e materiale elettorale. Le lezioni resteranno sospese anche nei giorni successivi al voto, per consentire lo svolgimento dello scrutinio e le operazioni di pulizia e sanificazione degli ambienti.
Nella maggior parte dei casi, gli studenti torneranno in classe tra martedì 24 e mercoledì 25 marzo, ma le tempistiche possono variare da Comune a Comune.
Non tutte le scuole saranno interessate dallo stop. La chiusura riguarda infatti solo gli istituti individuati come sede di seggio elettorale, generalmente scuole primarie e secondarie di primo grado, che sono di competenza comunale. Le scuole superiori, gestite dalle Province, risultano spesso escluse, salvo diverse disposizioni locali.
Cosa devono fare le famiglie degli studenti
Per essere certi se le lezioni saranno sospese, è necessario consultare le comunicazioni ufficiali della propria scuola o del Comune di riferimento. Le indicazioni arrivano solitamente tramite circolari del dirigente scolastico o avvisi pubblicati sui siti istituzionali.
È possibile anche verificare se il proprio istituto compare negli elenchi dei seggi elettorali. Solo dopo le operazioni di riordino e messa in sicurezza degli spazi sarà confermata la data di rientro in aula.
Referendum giustizia: il quesito e come funziona il voto
Il referendum del 22 e 23 marzo riguarda una legge di revisione costituzionale che interviene su diversi articoli della Costituzione, in particolare sull’organizzazione della magistratura.
Il quesito chiede agli elettori di approvare o respingere una riforma che introduce, tra le altre cose, la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, la creazione di due distinti Consigli superiori della magistratura e l’istituzione di una nuova Alta Corte disciplinare.
Sulla scheda si potrà votare “Sì” per approvare la riforma oppure “No” per respingerla. Trattandosi di un referendum costituzionale, non è previsto quorum: il risultato sarà valido indipendentemente dal numero dei votanti.
Si ricorda che, per poter esercitare il diritto di voto, è necessario portare con sé la tessera elettorale e un documento d’identità valido.








