Una strada incantata tocca i fari più belli e leggendari della Bretagna in un percorso lungo una delle coste più affascinanti e magiche d’Europa. Da Brignogan a Brest, inclusa l’isola di d’Ouessant, i “guardiani del mare” da non perdere.
Chissà se il generale ingegnere Sébastien Le Prestre, noto come Vauban, avrebbe mai immaginato che un giorno una delle sue molte creature ad uso militare e difensivo, il Faro di Stiff, sarebbe divenuta un’attrazione turistica fotografata dai visitatori di tutto il mondo.
Il faro è il più antico di tutta la Francia e dall’isola di Ouessant vigila sulle coste bretoni da oltre 300 anni.

Ma da queste parti non è l’unico: la Bretagna è la regione europea con la più alta concentrazione di fari al mondo e un numero record nella zona del Finistère. Come tanti occhi di luce puntati sul mare, la straordinaria quantità di “tour à feu”, torri di fuoco, compone una suggestiva rotta chiamata la Route des Phares, la Strada dei Fari.
Il percorso si estende da Brignogan a Brest, lungo 90 km di costa puntellati da 20 fari (di cui 13 in mare) 85 torrette e 204 boe segnaletiche.
La maggior parte dei fari è visitabile, e in alcuni è possibile anche trascorrere la notte per vivere un’esperienza insolita ed emozionante. Andiamo alla scoperta di 7 tra i più affascinanti.
Il Faro di Pontusval, il più fotografato
Stretto in un abbraccio tra la sabbia dorata e gli scogli, questo faro affacciato direttamente sul mare compone un angolo di natura silenziosa e paradisiaca. La casetta della guardiana, i colori vividi del giardino e la brezza leggera del Mar Celtico creano la composizione di un quadro che incanta la vista dei visitatori.

Situato sulla punta di Beg-Pol, nei pressi della cittadina di Plounéour-Brignogan-Plages, il Faro di Pontusval ha preso servizio nel 1869, facendo da collegamento tra i fari dell’Île Vierge e dell’Île de Batz. Lo scopo era di porre fine ai frequenti naufragi del periglioso tratto di mare della rocciosa “Costa delle Leggende”.
Usato come fortino dai tedeschi durante la Seconda Guerra mondiale, è uscito miracolosamente intatto dal periodo bellico ed oggi è Monumento Storico e tra i fari più fotografati e instagrammati d’Europa.
La sentinella luminosa è alta 18 metri e ha una portata di 18 km. La sua lanterna lavora a occultazione, emettendo 3 lampi di luce ogni 12 secondi. Nel 2003 è stata completamente automatizzata.
Il Faro dell’Île Vierge, il più alto del mondo
Tanti quanti sono i giorni dell’anno: salire i 365 gradini della scala a chiocciola del Faro di Cap Fréhel, sull’Île Vierge, può essere faticoso. Ma la grande lanterna luminosa e l’incantevole vista sul mare e sulla verde campagna degli Abers ripagano pienamente lo sforzo.

Con i suoi 82,5 metri, questo faro in granito di Kersanton è il più alto d’Europa e anche del mondo. La sua cupola è in grado di irradiare un fascio luminoso visibile fino a 42 km di distanza.
A pochi passi da questo gigante di granito svetta la torretta quadrata del vecchio faro del 1845. È alta 33 metri e interamente realizzata con materiali provenienti dalla zona di Plouguerneau. Oggi il complesso è stato trasformato in un suggestivo ecolodge, in cui gruppi fino a 9 persone possono soggiornare due notti, cullati dal suono delle onde e guidati nell’oscurità dalla luce delle stelle e del faro.
Aperto da aprile a ottobre.

Il Faro di Trézien, il guardiano del Chenal du Four
A 500 metri dalla riva nel comune di Plouarzel, all’estremità del Finistère settentrionale, i 37 metri di altezza del Faro di Trézien guida la navigazione delle imbarcazioni di grande tonnellaggio all’ingresso meridionale del Chenal du Four, tra la terraferma e isole.
Costruito nel 1894 e automatizzato circa cento anni dopo, il suo raggio ha una portata fino a 32 km.

Inerpicarsi per i 182 gradini che portano alla sua lanterna permette di godere di una vista spettacolare che spazia dal faro di Saint-Mathieu alla punta di Corsen e alle isole del Mar d’Iroise, uno dei mari più pericolosi al mondo.
Aperto da aprile a settembre
Il Faro di Stiff, il più antico
Progettato dal genio di Vauban nel 1697 il Faro di Stiff, sull’Isola di Ouessant, è il più antico faro bretone ancora in funzione.
Appollaiato a 90 metri di altezza sulla scogliera, è composto da due torri: una racchiude la lanterna e gli alloggi dei guardiani, un’altra la scala e il deposito del carbone.

Nel 1982 gli è stata affiancato una moderna Torre radar con la quale coordina efficacemente la sorveglianza di questo tratto di mare.
Lontana dalle coste circa 30 km, al crocevia tra le acque dell’Atlantico e quelle della Manica l’isola di Ouessant è uno dei posti più selvaggi della Bretagna. A seconda delle condizioni del mare, si raggiunge in battello in meno di due ore partendo dal porto di Le Conquet.
Oltre al Faro di Stiff, la misteriosa isola di soli 8 km di lunghezza e 4 di larghezza, oltre a 800 abitanti. ospita anche altri 4 suggestivi ‘tour de feu’: il Faro di Créac’h, il Faro di Nividic, il Faro di Jument e il Faro di Kéréon.
Aperto da aprile a settembre
Il Faro di Kermorvan, il più occidentale
Solido, squadrato e arroccato saldamente alle rocce affacciate sull’Oceano Atlantico, lungo l’itinerario della Strada dei Fari, il massiccio Guardiano di Kermovan trasmette una sensazione di sicurezza e protezione.
Suggestivo e misterioso, conserva i segreti e le sorti delle migliaia di navi che dal 1849 hanno solcato le acque tra la costa e l’arcipelago di Molène.
Alto 20,35 metri, emette segnali luminosi bianchi ogni 5 secondi.

È il faro più ad ovest di tutta la Francia ed è anche un Monumento nazionale: durante la Seconda guerra mondiale, l’ingegnere tedesco Wiedermann salvò i sistemi di illuminazione dalla distruzione delle truppe di occupazione, smontandoli e mettendoli al sicuro. Così il Faro è intatto ancora oggi.
Aperto tutti i giorni a luglio, agosto e nei fine settimana di settembre
Il Faro di Saint-Mathieu, la luce millenaria
A Plougonvelin, antico e moderno si fondano nello stesso panorama. Sopra le sue ripide falesie svetta un’imponente sentinella di 37 metri d’altezza. I suoi 163 gradini emergono dalle rovine della torre di un’antica abbazia medievale, dove già nel XII secolo i monaci tenevano una lanterna accesa per guidare i marinai attraverso il tempestoso Goulet di Brest verso un approdo sicuro.

Costruito dalla Marina francese, il Faro di Saint-Mathieu ha iniziato le sue attività nel 1835. Nel 1932 è stato poi elettrificato e dal 2005 è telecomandato. A distanza di 200 anni, questo guardiano resta un faro possente e potente che, grazie alle sue lenti di Fresnel, è in grado di emettere un fascio di luce essere visibile per 40 km.
Aperto tutto l’anno
Il faro da fiaba del Petit Minou
Su una gigantesca roccia di fronte alla rada di Brest, il Faro del Petit Minou sfida il vento e le onde. Si erge maestoso alla fine di un molo tortuoso e suggestivo che, come un braccio, si protende verso il mare, rendendolo un luogo incantato e fiabesco.
E’ l’ultima tappa, ma non per importanza, del nostro viaggio alla scoperta della Strada dei Fari.

Alto 26 metri, questo custode dei naviganti è stato realizzato in pietra nel 1839. Nel 1938 è stato elettrificato e poi automatizzato nel 1989. Ogni 6 secondi la sua lanterna, dotata di una lampada alogena da 650 W, proietta due bagliori, bianco e rosso, che attraversano la notte per 35 km.
Oltre che percorrendo il movimentato ponte in pietra, è possibile ammirare il faro dal mare, imbarcandosi sul “Grand Bleu“, una barca a vela che solca le acque della magnifica baia di Camaret-sur-Mer. Uno spettacolo che vale la pena.
Aperto a luglio e agosto








