Anche nel 2025, bisognerà nuovamente spostare in avanti le lancette degli orologi per l’arrivo dell’ora legale. Ecco quando.

Con l’arrivo della primavera torna anche il consueto passaggio all’ora legale. L’ultimo weekend di marzo è il momento in cui sarà necessario spostare in avanti le lancette.

Più precisamente, nella notte tra sabato 29 e domenica 30 marzo 2025, alle 2:00 gli orologi dovranno essere regolati direttamente sulle 3:00. Meglio allora prepararsi a gestire il cambio d’ora senza stress, perché toccherà perdere un’ora di sonno, anche se in cambio avremo giornate più luminose (con un’importante risparmio in bolletta).

Torna l’ora legale: quando e perché spostare le lancette

L’introduzione dell’ora legale avviene ogni anno a fine marzo e dura fino all’ultimo fine settimana di ottobre, in autunno, quando si ritorna all’ora solare. Questo cambio consente di sfruttare meglio la luce naturale nelle ore serali, riducendo quindi il consumo energetico legato all’illuminazione artificiale.

Fortunatamente, la maggior parte dei dispositivi elettronici, come smartphone, computer e orologi digitali, si aggiornano automaticamente al nuovo orario. Tuttavia, è sempre buona norma controllare al mattino per evitare spiacevoli inconvenienti, soprattutto per chi utilizza orologi analogici o sveglie non sincronizzate.

Cos’è l’ora legale e perché viene adottata

L’ora legale è una convenzione che in Italia è stata adottata definitivamente negli Anni Sessanta. Il suo scopo principale è quello di ottimizzare l’uso della luce solare nelle stagioni più luminose, aumentando così il risparmio energetico.

Secondo Terna, il gestore della rete elettrica nazionale, dal 2004 al 2023 l’adozione dell’ora legale ha permesso un risparmio di circa 2,2 miliardi di euro e 11,7 miliardi di kWh di elettricità. Un beneficio che si traduce in una riduzione delle emissioni di CO2 e in un minore impatto ambientale.

L’ora legale sarà abolita? L’ipotesi della Commissione Europea

Negli ultimi anni si è discusso più volte della possibilità di abolire il cambio dell’ora. Nel 2019, la Commissione Europea aveva proposto di abolire l’ora legale, sulla scia di una consultazione pubblica che aveva coinvolto 4,6 milioni di cittadini europei, con l’84% favorevole alla sua eliminazione.

Tuttavia, la proposta non ha mai trovato un consenso unanime tra gli Stati membri. Il principale ostacolo è stata la mancanza di un accordo su quale orario mantenere in modo permanente: alcuni Paesi preferirebbero restare con l’ora legale tutto l’anno, mentre altri optano per l’ora solare.

A seguito di questo stallo, la Commissione Europea ha deciso di accantonare la proposta, lasciando invariata la situazione attuale. Di conseguenza, il cambio d’ora continuerà a essere adottato nei prossimi anni, salvo nuove decisioni future a livello europeo.