La carta d’identità varrà a vita? Nel decreto Pnrr arrivano nuove misure digitali pensate per semplificare l’accesso ai servizi pubblici e ridurre gli adempimenti per cittadini e amministrazioni.

La carta d’identità che non scade più, ma anche la tessera elettorale disponibile in formato digitale e una nuova modalità di compilazione dell’Isee pensata per contrastare le dichiarazioni non veritiere. Sono alcune delle novità approvate in Consiglio dei ministri il 29 gennaio, all’interno del decreto Pnrr, che si inseriscono in un più ampio processo di semplificazione della macchina amministrativa.

Un modo per rendere più facile la vita ai cittadini, soprattutto alle fasce più anziane, e allo stesso tempo rafforzare i controlli per evitare frodi e utilizzi impropri delle prestazioni sociali agevolate.

Carta d’identità a vita: per chi e come funziona

La misura riguarda la carta d’identità elettronica rilasciata agli over 70. La nuova disciplina prevede che, per i cittadini che abbiano compiuto almeno 70 anni al momento della richiesta, le carte emesse a partire dal 30 luglio 2026 avranno una validità di cinquant’anni, di fatto senza una scadenza temporale.

La scelta nasce dall’esigenza di ridurre disagi e oneri amministrativi per le persone anziane e, allo stesso tempo, alleggerire il carico di lavoro dei Comuni, in linea con i principi di semplificazione e proporzionalità. La carta resterà valida anche per l’espatrio, fermo restando che l’interessato potrà comunque richiedere un rinnovo dopo dieci anni qualora ne avesse necessità, ad esempio per esigenze legate ai certificati di autenticazione digitale.

Ricordiamo inoltre, come annunciato la scorsa estate, la carta d’identità cartacea non sarà più valida per viaggiare all’estero. Non solo, la carta d’identità non sarà più obbligatoria per volare in Italia e in Europa, ma basterà la carta d’imbarco.

Arriva anche la tessera elettorale digitale

Oltre alla carta d’identità, il decreto introduce anche la possibilità di ottenere la tessera elettorale in formato digitale, che si affiancherà a quella cartacea rilasciata dal Comune. La novità si basa sui dati presenti nell’Anagrafe nazionale della popolazione residente e sarà disciplinata da successivi decreti del ministro dell’Interno, chiamati a definire le caratteristiche tecniche del documento e le modalità di utilizzo.

È prevista anche l’eventuale integrazione nel portafoglio digitale italiano, il cosiddetto IT Wallet, aprendo la strada a un accesso più semplice e immediato ai documenti personali, senza rinunciare alla possibilità di usare la copia cartacea al seggio di iscrizione.

Novità anche sulla compilazione dell’Isee

Sul fronte delle prestazioni sociali agevolate, il decreto interviene sulla compilazione dell’Isee con un meccanismo pensato per rafforzare i controlli e prevenire le frodi. D’ora in poi saranno scuole, università, Comuni e tutte le altre pubbliche amministrazioni che erogano bonus e agevolazioni ad acquisire d’ufficio i dati necessari attraverso la piattaforma digitale dell’INPS.

In questo modo si riduce il rischio di false dichiarazioni e di concessione di benefici a chi non ne ha diritto, senza introdurre nuovi costi per lo Stato. La norma entrerà in vigore subito, senza una fase transitoria, incidendo già sulle dichiarazioni presentate nei primi mesi dell’anno, periodo in cui si concentra gran parte delle oltre dieci milioni di Dsu trasmesse annualmente.