Un viaggio in Campania passa anche dalla tavola, tra ricette simbolo, prodotti del territorio e specialità tramandate di generazione in generazione. Fai tappa a Benevento e preparati a scoprire una cucina genuina e ricca di carattere, espressione della storia e delle tradizioni del Sannio.

La Campania è una terra di sapori amati in tutto il mondo, capace di conquistare il palato con ricette diventate vere e proprie icone della cucina italiana.

Dalla pizza napoletana alla sfogliatella, passando per specialità legate alle diverse città e ai loro territori, come gli spaghetti alla Nerano e gli gnocchi alla sorrentina, la gastronomia regionale offre un patrimonio sorprendentemente vario.

In questo itinerario tra gusto e cultura merita una tappa Benevento, città dal patrimonio storico e artistico straordinario, dove testimonianze di epoche diverse convivono nel cuore del centro storico.

Tra i monumenti più rappresentativi spicca la Chiesa di Santa Sofia, importante esempio dell’architettura longobarda. Altrettanto suggestivo è l’Arco di Traiano, considerato uno degli archi romani meglio conservati al mondo.

Dopo aver esplorato monumenti, vicoli e piazze, vale però la pena concedersi una pausa dedicata alla cucina locale.

La gastronomia beneventana custodisce infatti ricette antiche, ingredienti semplici e preparazioni profondamente legate alla cultura contadina del Sannio, offrendo un modo autentico per conoscere il territorio anche attraverso i suoi sapori.

Cosa mangiare a Benevento, dai cicatielli di Benevento agli ammugliatelli

La cucina beneventana affonda le proprie radici nella tradizione contadina e nella necessità di valorizzare gli ingredienti disponibili, trasformandoli in piatti sostanziosi e ricchi di gusto.

Pasta fresca, verdure, carne e prodotti dell’entroterra sono protagonisti di una gastronomia genuina, fatta di ricette ancora oggi presenti sulle tavole e nei ristoranti della città.

Ecco le specialità del territorio.

Cardone

Tra le preparazioni più caratteristiche della tradizione locale c’è il cardone, una zuppa particolarmente legata alle festività natalizie. L’ingrediente principale è il cardo, ortaggio dal sapore delicato che viene generalmente pulito, tagliato e cotto in brodo.

La ricetta prevede diverse varianti, ma tra gli ingredienti possono comparire polpette di carne, uova e formaggio, che rendono il piatto nutriente e particolarmente ricco. Il risultato è una preparazione calda e profumata, considerata una delle espressioni più rappresentative della cucina tradizionale beneventana. La sua presenza sulle tavole delle feste testimonia il forte legame tra gastronomia locale, stagionalità e convivialità.

Ammugliatelli

Gli ammugliatelli sono una specialità rustica della cucina sannita, strettamente legata alla tradizione contadina e alla cultura dell’allevamento. Si tratta di involtini preparati tradizionalmente con interiora di agnello, avvolte e legate con l’intestino dello stesso animale, quindi insaporite con erbe aromatiche.

La preparazione richiede una certa manualità e deriva da un’antica cucina basata sul principio di non sprecare nulla delle materie prime disponibili. Gli ammugliatelli vengono generalmente cotti alla brace oppure in umido, a seconda delle ricette e delle consuetudini locali. Il loro gusto deciso li rende particolarmente apprezzati da chi desidera scoprire le espressioni più autentiche della gastronomia dell’entroterra campano.

Cicatielli di Benevento

cicatielli di Benevento sono uno un formato di pasta fresca simile ai cavatelli tra i più caratteristici della tradizione sannita. Preparati generalmente con semola di grano duro e acqua, hanno una forma corta e leggermente incavata, ottenuta lavorando l’impasto con le dita.

La loro consistenza ruvida e porosa permette di trattenere bene il condimento, rendendoli particolarmente adatti a sughi corposi e saporiti. Possono essere serviti con ragù, legumi, verdure o altri condimenti tipici della cucina contadina.

Pizzo panaro

Il pizzo panaro è un dolce tradizionale beneventano, legato soprattutto alla Pasqua e preparato in città secondo una tradizione che risale ai primi del Novecento. È una torta bassa e rotonda, simile a un pan di Spagna, ricoperta da una glassa di zucchero aromatizzata al limone o all’anice e decorata con i caratteristici confettini colorati, detti “diavolilli”.

Dove mangiare a Benevento?

Per scoprire queste e altre specialità della tradizione sannita, è possibile scegliere tra diverse trattorie e osterie dove la cucina locale incontra l’accoglienza tipica del territorio.

Eccone alcune:

  • Locanda Scialapopolo: un indirizzo dove avvicinarsi alla cucina tradizionale beneventana attraverso ricette legate al territorio e una proposta gastronomica pensata per valorizzare i sapori locali;
  • Trattoria Il Cinghiale: locale particolarmente indicato per chi apprezza i sapori decisi della cucina dell’entroterra. La proposta richiama la tradizione gastronomica sannita e le preparazioni a base di carne, offrendo l’occasione di scoprire una cucina rustica e sostanziosa;
  • Osteria Sapori di Corte: un indirizzo da prendere in considerazione per conoscere una cucina che guarda alle specialità regionali e agli ingredienti del territorio. L’atmosfera da osteria contribuisce a rendere la pausa gastronomica parte integrante della visita alla città.

Come arrivare a Benevento?

Benevento è collegata alla A16 Napoli-Canosa attraverso il Raccordo autostradale RA9, mentre dalla A1 Milano-Napoli si può raggiungere la città attraverso la SS372 Telesina o la SS7 Appia.

Prima di partire è consigliabile controllare il traffico in tempo reale, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza, così da programmare il viaggio e individuare eventuali rallentamenti lungo il percorso.

Una volta arrivati in città, è inoltre utile verificare in anticipo la disponibilità dei parcheggi convenzionati, soluzione pratica per lasciare l’auto e raggiungere comodamente il centro storico a piedi.