A settembre Mantova torna a essere un centro della cultura con il Festivaletteratura 2026, uno degli appuntamenti letterari più attesi del mese.

Settembre è il mese giusto per visitare città d’arte come Firenze, Bologna e Torino, partecipare a sagre e fiere d’autunno e lasciarsi conquistare da manifestazioni culturali pensate per grandi e piccini.

Mantova, in particolare, da mercoledì 9 a domenica 13 settembre è pronta ad accogliere il Festivaletteratura, un evento nato nel 1997 grazie all’impegno di semplici cittadini e diventato negli anni un appuntamento imperdibile per chi ama il sapere in tutte le sue forme.

L’edizione 2026 celebra inoltre un traguardo speciale: il festival raggiunge la sua trentesima edizione, portando in città centinaia di ospiti italiani e internazionali.

Festivaletteratura di Mantova: quando la città diventa un grande palcoscenico della cultura

Ideato nel 1997, il Festivaletteratura di Mantova propone un ricco calendario di incontri, reading, spettacoli, concerti, laboratori e percorsi guidati, coinvolgendo non soltanto autori emergenti e affermati, ma anche musicisti, artisti, scienziati e protagonisti di mondi apparentemente lontani dalla letteratura.

L’obiettivo è avvicinare il pubblico all’arte del leggere e, più in generale, creare occasioni di confronto attraverso le storie, le idee e le diverse forme della conoscenza.

Il fascino della manifestazione nasce anche dal particolare rapporto con la città. Gli appuntamenti si distribuiscono infatti tra piazze, palazzi storici, teatri, chiese e altri luoghi del centro, trasformando Mantova in uno spazio culturale diffuso.

Nato dall’iniziativa di cittadini mantovani, il Festivaletteratura è cresciuto grazie alla calorosa accoglienza della comunità locale, al sostegno degli sponsor e alla partecipazione di tantissimi volontari, fino a diventare uno dei fiori all’occhiello della città lombarda.

Tra una visita a Palazzo Ducale, una passeggiata nel centro storico e una sosta per assaggiare le specialità mantovane, vale quindi la pena lasciarsi coinvolgere dall’atmosfera del Festival e scoprire una manifestazione capace di colorare di parole e idee il settembre cittadino.

Festivaletteratura 2026: gli appuntamenti da non perdere del programma

Arrivato alla trentesima edizione, il Festivaletteratura è pronto a stupire e coinvolgere il pubblico con un programma particolarmente ricco. Esso sarà articolato in numerosi appuntamenti dedicati alla letteratura, all’arte, alla storia, alla scienza, all’attualità e alla creatività.

Per quanto riguarda i biglietti, possono essere acquistati esclusivamente online presso il sito ufficiale del festival. Per gli eventi a pagamento, invece, i ticket possono essere acquistati in loco.

Ecco alcuni degli incontri del programma ufficiale.

Mercoledì 9 settembre

La prima giornata del festival prende il via alle 11:30 alla Tenda Sordello con l’incontro inaugurale, a ingresso libero.

Presso la Cappella di Palazzo del Mago, alle 14.30 Ruggge propone Maschere matte e mostri da passeggio, un laboratorio di fantazoologia dedicato ai bambini dagli 8 ai 12 anni.

Alle 15:59, in Piazza Concordia, La Compagnia della Lettura porta in scena Nievobus, letture “circolari” dalla Storia filosofica dei secoli futuri. Poco dopo, in Piazza dei Libri, Geoff Dyer con Elsa Riccadonna è protagonista dell’incontro Il fuoco sacro della scrittura.

Per il pubblico più giovane, alle 16:30 al Seminario Vescovile, Adam Gidwitz con Marco Malvaldi affronta il rapporto tra realtà e finzione nell’appuntamento Tra realtà e finzione, rivolto ad adulti e ragazzi dagli 11 anni. La giornata prosegue alle 17:00 con Luca Scarlini e Lovecraft in Italia, alla Tenda Sordello, mentre alle 17:30, nella Basilica Palatina di Santa Barbara, Isabella Hammad con Veronica Fernandes presenta Shakespeare al di là del muro.

Alla sera, nell’Aula Magna dell’Università, spazio a Dedicato a Marguerite Yourcenar, con Tiziano Colombi ed Elena Petrassi insieme ad Annarosa Buttarelli.

La giornata si conclude in Piazza Castello con Un lupo in paradiso: benvenuti a Stranalandia, reading teatrale tratto da Stranalandia di Stefano Benni e Pirro Cuniberti, con testi originali di Daniel Pennac, interpretato dallo stesso Pennac insieme a Gigio Alberti e Pako Ioffredo.

Giovedì 10 settembre

Alle 10:00, alla Casa del Mantegna, Daniele Fior e Tanja Fior propongono Un libro con la tua voce, laboratorio audioeditoriale dedicato ai bambini dai 7 agli 11 anni. Alla stessa sede, un’ora dopo, Hélène Vignal con Vera Salton presenta Passaggi segreti.

Nella Chiesa di Santa Maria della Vittoria, alle 14.30 Carmen Gallo con Nadeesha Uyangoda affronta il rapporto tra mito e voce nell’incontro Dal silenzio alla parola. Alle 16:00, invece, la Casa del Mantegna ospita Chiara Armellini con il laboratorio Attenti a quei timbri!.

A Palazzo San Sebastiano, Sandro Veronesi propone invece Scrivere mi sembra la cosa che so fare meglio. La giornata conferma così la capacità del Festival di alternare appuntamenti per adulti, laboratori per i più piccoli e incontri dedicati alla scrittura e alla creatività.

Venerdì 11 settembre

Il programma di venerdì si apre alle 10:00 alla Tenda Sordello con Fabio Federici e Paolo Boldrini nell’incontro “Il noir all’esperto“. Alle 10:30, nella Basilica Palatina di Santa Barbara, Roberto Battiston con Marco Faggioli affronta il tema della conservazione della materia con Nulla si crea, nulla si distrugge.

In Piazza Castello, alle ore 11.00, Paola Caridi e Christian Greco dialogano su Gaza tra passato e futuro, mentre nell’Aula Magna dell’Università Alberto “Bebo” Guidetti ed Espérance Hakuzwimana, con Lorenzo Fantoni, riflettono sull’arte nell’epoca degli algoritmi con L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità algoritmica.

Alle 14:30, alla Basilica Palatina di Santa Barbara, Carlo Galli affronta invece una delle questioni più attuali della politica contemporanea con Esiste la tecnocrazia?. Per il pubblico più giovane, alle 16:30 alla Casa del Mantegna, Daniele Fior, Bruno Tognolini e Igiaba Scego, con Pino Costalunga, portano in scena Il mio Pinocchio, appuntamento pensato per adulti e bambini dai 7 anni.

Sabato 12 settembre

Sabato 12 settembre offre altri incontri dedicati alla storia, alla cultura internazionale e alle trasformazioni della società. Alle 10:00, in Piazza Castello, Francesco Costa e Simone Pieranni, con Veronica Fernandes, propongono Stati Uniti e Cina allo specchio.

Alla stessa ora, nella Chiesa di Santa Maria della Vittoria, Houria Bouteldja con Annalisa Camilli affronta il tema delle periferie con I barbari delle periferie. Al Politecnico di Milano – Campus di Mantova, invece, Irene Fabbri propone Umanamente artificiale o artificialmente umano?

Sempre al mattino, al Tempio di San Sebastiano, Michele Lodone con Luca Ughetti porta il pubblico alla scoperta di La predicazione per gli ultimi giorni, dedicata a Girolamo Savonarola e all’Apocalisse nelle piazze.

Il programma dedica inoltre spazio ai viaggi e alla natura. Alle 12:15, nella Basilica Palatina di Santa Barbara, Andrea Wulf con Telmo Pievani presenta L’umanità in natura, mentre al Politecnico di Milano – Campus di Mantova Federico Campagna con Luca Molinari propone Tutti gli altrove alla fine del mondo.

Domenica 13 settembre

L’ultima giornata del Festival propone ancora numerosi appuntamenti. Alle 10:00, a Palazzo San Sebastiano, Didier Fassin con Veronica Fernandes presenta Una frattura nell’ordine morale. Alla stessa ora, in Piazza Virgiliana, Stefano Scansani conduce il pubblico alla scoperta di Una città in forma di Virgilio.

Alle 11:00, alla Tenda Sordello, NicoNote propone Abitare la crepa: una voce confessionale. Alla Casa del Mantegna Luigi Dal Cin affronta il tema del racconto con A cosa serve raccontare storie?.

Alle 12:15, al Teatro Bibiena, Valerio Magrelli con Stefano Bottero propone Come nasce una poesia (e come ritorna). Infine, alle 18:00, in Piazza Mantegna, Alessandro Volpi chiude questa selezione con Le tre cause della crisi economica americana.

Questi sono soltanto alcuni degli appuntamenti della trentesima edizione. Il programma completo è consultabile sul sito ufficiale del Festivaletteratura.

Quali sono gli autori ospiti del Festivaletteratura 2026?

A rendere particolarmente ricca la trentesima edizione è anche la presenza di numerosi autori, intellettuali e protagonisti della cultura italiana e internazionale.

Tra i tanti è da menzionare Niccolò Ammaniti, tra gli scrittori italiani più apprezzati della sua generazione. Tra gli ospiti figura anche Mario Andreose direttore editoriale, saggista e traduttore con oltre sessant’anni di carriera nell’editoria italiana. Nel 2015 ha fondato, insieme a Elisabetta Sgarbi, Umberto Eco e altri scrittori e intellettuali, la casa editrice indipendente La nave di Teseo, di cui è presidente.

Il panorama internazionale comprende inoltre Simon Armitage, una delle voci più importanti della poesia inglese ed europea contemporanea.

Grande attesa anche per Alessandro Barbero, storico e medievista torinese. Conosciuto dal grande pubblico per la capacità di raccontare la storia in modo divulgativo e coinvolgente, ha collaborato con quotidiani, periodici e programmi televisivi.

Tra le personalità del mondo dello spettacolo ci sarà Fabrizio Bentivoglio, uno degli attori italiani più stimati e versatili.

Infine, uno dei protagonisti più attesi è Daniel Pennac, scrittore francese nato a Casablanca nel 1944. Dopo una giovinezza trascorsa tra Africa, Asia ed Europa e gli studi di Lettere all’Università di Nizza, ha lavorato come insegnante prima di dedicarsi stabilmente alla scrittura. Le sue opere, caratterizzate da comicità e surrealismo, affrontano spesso le contraddizioni della società contemporanea.

Come arrivare a Mantova per partecipare al Festivaletteratura?

Chi sceglie di raggiungere Mantova in auto può arrivare in città percorrendo l’autostrada A22 del Brennero, con uscita Mantova Nord o Mantova Sud a seconda della provenienza.

In alternativa, per chi arriva da Milano, è possibile percorrere l’A4 Milano-Venezia e proseguire poi sulla viabilità ordinaria verso Mantova.

Per rendere il viaggio ancora più semplice e veloce, soprattutto nei tratti autostradali, si può usufruire di un servizio di telepedaggio, che consente di attraversare i caselli senza fermarsi alle casse.

Una volta arrivati in città, è possibile lasciare il veicolo in uno dei parcheggi convenzionati e proseguire a piedi verso il centro storico, dove si concentrano numerose sedi del Festivaletteratura. Questa soluzione permette di dimenticare l’auto e godersi pienamente l’atmosfera della manifestazione, spostandosi comodamente tra piazze, palazzi storici, teatri e altri luoghi che ospitano gli appuntamenti del festival.

Fonte foto: Festivaletteratura Mantova