Un itinerario tra storia, arte, cultura, architettura e buon cibo per scoprire in tre giorni Rotterdam, una destinazione meno popolare, ma di grande fascino. 

Puoi sceglierla come meta per un weekend lungo, oppure inserirla tra le tappe di un viaggio on the road tra Paesi Bassi e Belgio. Rotterdam dista poco più di 60 chilometri da Amsterdam ed è una città dalle mille sorprese, perfetta per gli amanti dell’architettura e per chi sceglie destinazioni lontane da quelle più battute a rischio overtourism, ma sotto il segno di mete alternative più sostenibili.

Tre giorni a Rotterdam: spazio alla curiosità

Tre giorni a Rotterdam: spazio alla curiosità

Rotterdam, situata lungo le rive del fiume Mosa, è una città che ha saputo reinventarsi nel corso della storia: la sua posizione strategica lungo le vie navigabili ha contribuito a renderla uno dei porti commerciali più importanti d’Europa, nonché il più grande. Si tratta di una destinazione di nicchia, meno battuta dal grande pubblico, che incarna lo spirito di innovazione tipico dei Paesi Bassi e allo stesso tempo conserva salde le sue radici culturali. Basta pensare alla figura di Erasmo da Rotterdam, tra i più famosi umanisti che nacque proprio qui nel 1466.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, Rotterdam ha condiviso il destino di altri centri urbani, venendo praticamente distrutta dai bombardamenti nazisti, con la data simbolo del 14 maggio 1940. A quel punto non si è deciso di recuperare ciò che era andato perso, ma di costruire una città nuova, facendola diventare un laboratorio di sperimentazione architettonica che continua ancora adesso, attirando moltissimi appassionati. Andare a Rotterdam, quindi, significa visitare una metropoli moderna, definita la New York d’Europa per il suo skyline o anche la “città del futuro”, grazie a un dinamismo culturale che ne fa un polo di attrazione per artisti, designer e viaggiatori.

Giorno 1: storia, cibo e architettura

Le case cubiche di Rotterdam

Inizia la tua giornata con una visita nel cuore della città, nel quartiere di Stadsdriehoek. Markthal è un edificio contemporaneo progettato dallo studio MVRDV, inaugurato nel 2014, che ospita un enorme mercato coperto, abitazioni e negozi, nonché il gigantesco murale digitale chiamato Hoorn des Overvloeds, ovvero “Cornucopia”, che ricopre l’intera volta con immagini di fiori, frutti e ortaggi.
Mentre ti godi la vista, puoi gustare specialità locali dolci e salate come stroopwafel (biscotti di cialda), poffertjes (frittelline tipo pancakes), bitterballen (polpette di carne), formaggi tipo il gouda e le aringhe con i cetriolini.
A pochi passi ti aspettano due simboli di Rotterdam, ideati dall’architetto Piet Blom nel 1984 e considerate le sue opere più famose: le Case Cubiche, dalla forma non convenzionale di cubo inclinato di 45° con le facciate gialle, che creano un sorprendente effetto visivo, e la Blaaktoren, una torre residenziale conosciuta anche come The Pencil, per la sua forma che ricorda una matita. L’unica testimonianza in centro del XV-XVI secolo è la Chiesa di San Lorenzo, in stile gotico, gravemente danneggiata dall’attacco aereo, ma restaurata nel corso degli anni.
Nella stessa area, a circa 10 minuti a piedi, ti troverai nel distretto marittimo (la metro di riferimento è Leuvehaven), dove andare alla scoperta del Maritime Museum, che è il più antico museo navale olandese: tra vecchie imbarcazioni e salite sulle gru conoscerai la nascita e lo sviluppo del porto di Rotterdam. Davanti al museo non passa inosservata una statua di bronzo che rappresenta una persona con le braccia alzate che al posto del cuore ha un buco nel petto: è “La Città Distrutta” famosa opera dello scultore russo Ossip Zadkine che ricorda il terribile bombardamento.
Prosegui verso la parte meridionale, che è collegata dal Ponte Erasmo (Erasmusbrug), detto “Il Cigno” per le sue linee eleganti: da qui si ammira perfettamente lo skyline moderno della città. Una volta attraversato il fiume, chiudi il giro prima nel quartiere di Kop van Zuid, con i suoi grattacieli futuristici, e poi a Katendrecht, ex zona luci rosse che è stata recuperata e trasformata nel place to be degli amanti della gastronomia grazie alla Fenix Food Factory, una fabbrica dismessa convertita a mercato-ristorante, dove gustare birre artigianali, vini naturali, piatti tradizionali e internazionali e comprare pane fresco e prodotti di stagione dai produttori locali. L’atmosfera è informale e creativa, ti conquisterà.

Giorno 2: tra canali e musei

Il quartiere storico di Delfshaven a Rotterdam

Il secondo giorno fai un tuffo nel passato e prenditi il tempo necessario per vedere alcuni dei musei più interessanti della città. Trascorri la mattinata passeggiando per il quartiere storico di Delfshaven, situato a est, dove ti sembrerà di fare un vero e proprio salto nel tempo. Niente grattacieli o palazzi avanguardisti: le bombe dei tedeschi non sono arrivate. Qui sarai circondato da placidi canali e case mercantili del XVIII secolo, dove spicca il pittoresco mulino a vento De Distilleerketel, ancora funzionante dal 1727 e visitabile.
Dal porto salparono alcuni dei Padri Pellegrini verso il Nuovo Mondo nel 1620: visita la Pelgrimvaderskerk, la chiesa dove i futuri coloni fecero la loro ultima messa prima di salire a bordo della Speedwell e, in seguito, della celebre Mayflower. Da non perdere il delizioso micro-birrificio artigianaleDe Pilgrim: il consiglio è quello di fare un tour dello stabilimento e poi sederti a sorseggiare una birra e gustare sandwich, zuppe o crocchette di merluzzo alla brasserie.
Nel pomeriggio, torna nel centro ed esplora il Museumpark, l’area dove sono concentrati alcuni dei musei più importanti di Rotterdam, ma anche dei Paesi Bassi. Qualche esempio? Il Museum Boijmans Van Beuningen è famoso per la sua collezione che spazia dall’arte medievale a quella contemporanea, anche se dal 2021 a rubare i riflettori è il suo Depot Boijmans Van Beuningen, ovvero il più grande deposito di opere al mondo aperto al pubblico, costruito proprio affianco. Se ti piacciono le esposizioni temporanee, visita il Kunsthal, che propone mostre di arte a 360°, con fotografia e design. L’Het Nieuwe Instituut, invece, ti porterà nel mondo dell’architettura e del design più innovativo.
Se viaggi con dei bambini, allora portali al Miniworld Rotterdam, una delle attrazioni più curiose della città: si tratta di una riproduzione in miniatura di Rotterdam, dei suoi dintorni e dei tipici paesaggi olandesi all’interno di un ampio spazio che vede ogni 25-30 minuti anche l’alternarsi del giorno e della notte.

Giorno 3: gita fuori porta o crociera sul fiume e relax nel parco

Kinderdijk, i mulini patrimonio Unesco di Rotterdam

Il terzo giorno si può vivere in due modi diversi: programmando una gita fuori porta o restando in città. Nel primo caso, a soli 20 chilometri, c’è uno dei luoghi più “olandesi” che esistano nell’immaginario collettivo: stiamo parlando di Kinderdijk, patrimonio Unesco dal 1997 per i suoi suggestivi 19 mulini a vento risalenti al XVIII secolo immersi nella campagna. Siamo all’interno di un classico polder, una porzione di territorio strappata al mare che resta però sotto al suo livello grazie alla costruzione di dighe e ai mulini che azionano pompe idrauliche che drenano l’acqua. Il modo più più suggestivo per arrivarci? Navigando per circa 40 minuti su un comodo waterbus (il numero 21), con partenze regolari da Erasmusbrug, sul quale è permesso portare (gratis) anche la bicicletta.
Se resti a Rotterdam, puoi optare per una crociera fluviale, così da ammirare la città a bordo di un battello: ce ne sono di diverse tipologie, e durano tra i 75 e i 90 minuti. Non resta che il completo relax a Het Park, una vera e propria oasi verde situata nei pressi dell’Euromast, la torre panoramica alta 185 metri: vai fino in cima, da dove godere un bel panorama e scattare le ultime foto, con già un pizzico di nostalgia per la fine del viaggio.

Come arrivare e spostarsi a Rotterdam

Sebbene Rotterdam abbia un aeroporto, i voli diretti dall’Italia sono poco frequenti (ci sono da Milano con la compagnia Transavia), ma il più delle volte necessitano uno scalo. Il modo migliore, quindi, è puntare su Amsterdam Schiphol e poi prendere un treno veloce verso la Stazione Centrale di Rotterdam, arrivando in 40 minuti. La città si visita facilmente a piedi, con i mezzi pubblici (tram, bus, metropolitane) gestiti dalla RET oppure con una bicicletta, qui molto amata come nel resto del paese: la puoi tranquillamente noleggiare e andare in giro in autonomia (le piste sono agevoli e ben segnalate) oppure seguendo uno dei tanti bike tour.