Come ogni 4 maggio, anche quest’anno verrà commemorato il Grande Torino, la squadra leggendaria che venne cancellata dalla tragedia di Superga nel 1949. Ecco il programma della giornata.
Il 4 maggio 1949, il calcio italiano fu sconvolto da una delle sue pagine più dolorose: il disastro aereo di Superga. Il tragico evento pose fine alla gloriosa parabola del Grande Torino, squadra entrata nella leggenda con il soprannome di “Gli Invincibili”. Il velivolo, un trimotore I-Elce partito da Lisbona, si schiantò contro il retro della basilica di Superga, a causa delle pessime condizioni meteo e della nebbia fitta che avvolgeva il colle torinese.
Ogni anno, la squadra attuale, con società e alcuni tifosi al seguito, va a commemorare la lapide proprio a Superga. Nelle prossime righe vediamo come si svolgerà la giornata di oggi e alcune curiosità legate ad uno dei momenti più tristi del calcio italiano.
Superga, oggi è il giorno del Grande Torino: il programma
Il Torino FC ha reso noti gli appuntamenti di oggi in memoria del Grande Torino nel 76° anniversario della sciagura aerea di Superga. Il Cortile della Memoria, luogo di aggregazione e di incontro, sarà aperto e fruibile dalle ore 9.00 alle ore 12.00, con accesso dall’ingresso di via Filadelfia.
Alle ore 12.00 presso il Cimitero Monumentale di Torino (ingresso da via Varano 35) avrà luogo la commemorazione ufficiale del Grande Torino con la benedizione da parte di Don Riccardo Robella dei sepolcri e la deposizione di una corona commemorativa in condivisione tra Torino FC e Circolo Soci Torino FC 1906.
Alle ore 17.00 sarà celebrata la Messa solenne presso la Basilica di Superga a suffragio delle vittime della tragedia. A seguire il raccoglimento davanti alla lapide con la lettura dei 31 nomi dei calciatori, dirigenti, tecnici, giornalisti e membri dell’equipaggio che perirono nella sciagura aerea.
La sera infine, a partire dalle ore 22.00, la Mole Antonelliana e i principali ponti sul Po verranno illuminati di granata.
Chi scomparve quel giorno e i superstiti della tragedia
A bordo c’era l’intera squadra del Torino, di ritorno da un’amichevole disputata il giorno prima contro il Benfica. L’impatto avvenne alle 17:03 circa, pochi istanti dopo l’ultimo contatto radio. Nessuno dei 31 presenti sull’aereo sopravvisse: tra loro, giocatori, tecnici, dirigenti, membri dell’equipaggio e tre noti giornalisti sportivi – Renato Casalbore, Luigi Cavallero e Renato Tosatti.
Il Grande Torino non era solo una squadra di club. Molti dei suoi campioni vestivano anche la maglia della Nazionale italiana, formando l’ossatura della selezione azzurra. In cinque stagioni consecutive avevano conquistato cinque scudetti, dominando il campionato con un calcio moderno e spettacolare.
Ecco i nomi dei calciatori scomparsi nell’incidente:
- Valerio Bacigalupo;
- Aldo e Dino Ballarin;
- Emile Bongiorni;
- Eusebio Castigliano;
- Rubens Fadini;
- Guglielmo Gabetto;
- Ruggero Grava;
- Giuseppe Grezar:
- Ezio Loik;
- Virgilio Maroso;
- Danilo Martelli;
- Valentino Mazzola;
- Romeo Menti;
- Piero Operto;
- Franco Ossola;
- Mario Rigamonti;
- Giulio Schubert.
Il riconoscimento delle salme fu affidato al commissario tecnico della Nazionale, Vittorio Pozzo, che con profondo dolore identificò uno a uno i suoi ragazzi. Solo pochi si salvarono, per coincidenze del destino: Renato Gandolfi, portiere di riserva rimasto a casa, Sauro Tomà, fermato da un infortunio, e il giovane Luigi Gandolfi, del vivaio granata. Insieme a loro, evitarono il viaggio anche il presidente Ferruccio Novo, colpito da broncopolmonite, e il telecronista Nicolò Carosio, rimasto a Torino per la cresima del figlio.
Furono 500mila le persone ai funerali del 1949
Il 6 maggio 1949, oltre 500mila persone si riversarono a Torino per dare l’ultimo saluto al Grande Torino durante i funerali celebrati a Palazzo Madama. Presenti tutte le squadre italiane e numerose delegazioni internazionali.
Il campionato 1948/49 fu concluso simbolicamente con la squadra Primavera del Torino, che vinse le ultime quattro partite contro le giovanili delle avversarie e si laureò campione d’Italia. L’ultimo testimone diretto della squadra, Sauro Tomà, è scomparso il 10 aprile 2018 all’età di 92 anni, lasciando a tutti il ricordo indelebile di un gruppo che ha fatto la storia del calcio italiano.
Come arrivare alla Basilica di Superga
La Basilica di Superga si trova a Torino, nell’omonima Strada al civico 75, nella Collina di Torino. Può essere raggiunta con la propria auto privata. Ecco le indicazioni:
- Dall’aeroporto Torino-Caselle: prendere il raccordo autostradale Torino Caselle – Svincolo Caselle, Tangenziale Nord – Svincolo Falchera, Raccordo SS 11 – Svincolo Abbadia di Stura, girare a sinistra in Strada della Cebrosa, Strada Settimo – Lungo Stura Lazio, Corso Casale, girare a destra in Strada Comunale di Superga. Percorrere la strada collinare che conduce alla Basilica;
- Dalle stazioni ferroviarie: dalla stazione di Porta Nuova, prendere il Ponte Umberto I, girare a sinistra in Corso Moncalieri. Andare dritto per Corso Casale e girare a destra all’altezza della Strada Comunale di Superga. Percorrere la strada collinare che conduce alla Basilica. Dalla stazione di Porta Susa, prendere a sinistra C.so San Martino, continuare in C.so Beccaria. Girare a destra in C.so Principe Eugenio, e poi a destra in via Giulio. Riprendere a sinistra C.so Prinicipe Eugenio e poi a destra in C.so Regina Margherita. Prendere il sottopasso Repubblica, girare a sinistra in Piazzale Regina Margherita e poi a destra prendere il ponte Regina Margherita. Andare dritto per C.so Casale e girare a destra nella Strada Comunale di Superga. Percorrere la strada collinare che conduce alla Basilica;
- Dal centro città – Piazza Castello: prendere a sinistra Via Po, fino al fondo della via. Alla P.zza Gran Madre girare a sinistra in C.so Casale. Andare dritto e, quasi al fondo del corso, girare a destra, all’altezza della Strada Comunale di Superga. Percorrere la strada collinare che conduce alla Basilica;
- Dall’autostrada Torino-Piacenza: prendere l’uscita Villanova d’Asti, proseguire per la statale di Riva presso Chieri, continuare per Chieri, in direzione Pino Torinese. A Pino Torinese seguire le indicazioni per Superga.
Trovare parcheggio nei pressi della Basilica non sarà semplice durante la giornata di commemorazioni. Il consiglio è di lasciare l’auto in uno dei parcheggi convenzionati nei pressi delle linee di interscambio e prendere poi i mezzi pubblici. Ma come arrivare con il trasporto pubblico locale alla Basilica?
- Dalla Stazione Sassi: prendere la Tranvia a Dentiera. Percorrendo un breve percorso a piedi si arriva al piazzale della Basilica. La domenica saranno in servizio anche i bus della linea 79/ con i seguenti orari: partenza da Sassi ogni ora dalle 10.15 alle 20.15, partenza da Superga ogni ora dalle 10.45 alle 20.45;
- Dal centro città: da P.zza Castello linea 15 direzione Sassi, da P.zza Vittorio linee 61 o 68 direzione Sassi;
- Dalle stazioni ferroviarie: dalla stazione di Porta Susa linea 13 direzione P.zza Castello, cambio P.zza Castello linee 61 o 15 direzione Sassi. Dalla Stazione di Porta Nuova linee 61 o 68 direzione Sassi.








