Nuove scosse ai Campi Flegrei di Napoli, la più forte di magnitudo 4.4. Evacuazioni e controlli in corso, ma nessun danno segnalato. Ecco tutti i dettagli.

Tre eventi sismici si sono verificati oggi nell’area dei Campi Flegrei, due dei quali particolarmente intensi. La prima scossa, seppur di lieve entità (magnitudo 2.1), è stata avvertita distintamente anche nei quartieri bassi di Napoli, generando preoccupazione tra i residenti. Nelle aree flegree, tra cui Pozzuoli, molte persone si sono riversate all’esterno per precauzione.

Secondo quanto comunicato dall’Osservatorio Vesuviano (sezione dell’INGV con sede a Napoli), tutti i movimenti tellurici sono stati avvertiti anche nei quartieri occidentali della città. Al momento non risultano danni materiali, ma l’evento ha recato disagi ai servizi della zona. Ecco quali nel dettaglio.

Terremoto ai Campi Flegrei: si ferma il trasporto napoletano

Dopo la serie di scosse sismiche che ha colpito l’area dei Campi Flegrei nel pomeriggio di martedì 13 maggio – la più intensa con magnitudo 4.4 – molte linee ferroviarie napoletane sono state sospese per effettuare controlli di sicurezza. In particolare, si sono fermate la Cumana e la Circumflegrea, gestite da Eav, così come la Linea 2 della metropolitana (tratta Pozzuoli-Gianturco) di Ferrovie dello Stato. Tutto il traffico ferroviario diretto a Napoli, compresi i treni ad alta velocità, ha subito pesanti rallentamenti.

RFI, la società che gestisce l’infrastruttura ferroviaria nazionale, ha comunicato che la circolazione ferroviaria nel nodo di Napoli è stata sospesa in via precauzionale, per permettere le verifiche necessarie sulla rete. I tecnici sono al lavoro per monitorare lo stato della linea. Intanto, alla stazione centrale di Napoli si registrano ritardi anche di due ore.

Disagi anche per il trasporto urbano. L’Anm, azienda che gestisce le linee metropolitane 1 e 6 e le funicolari, inizialmente ha negato interruzioni del servizio, per poi procedere alla chiusura temporanea di metro e funicolari, riaperte solo dopo i controlli tecnici.

Sul fronte della viabilità stradale, il sindaco di Pozzuoli Luigi Manzoni ha disposto la sospensione temporanea delle Ztl, per favorire il flusso dei veicoli e consentire spostamenti più sicuri.

Chiuse scuole e università: la situazione dopo il terremoto

Nell’immediato, in via precauzionale, sono stati evacuati alcuni edifici dell’Università Federico II nelle zone di Fuorigrotta, Agnano e via Claudio.

Dopo le ispezioni visive previste dai protocolli di sicurezza, le attività didattiche sono riprese normalmente. Nelle altre sedi dell’ateneo non si segnalano criticità né interruzioni.

Cosa sta accadendo ai Campi Flegrei

Gli esperti dell’Osservatorio Vesuviano stanno analizzando l’entità dello sciame sismico in relazione al bradisismo in corso e al continuo sollevamento del suolo rilevato nei monitoraggi settimanali. Secondo Francesca Bianco, direttrice del Dipartimento Vulcani dell’INGV, l’evento principale rientra in uno sciame sismico iniziato pochi minuti prima con la scossa da 2.1.

Tutti i terremoti si sono verificati a profondità relativamente basse, una fascia già interessata da fenomeni di rilascio energetico nelle ultime settimane. La scossa maggiore è stata localizzata in mare, non lontano dalla costa occidentale di Pozzuoli, nei pressi del Rione Terra. Il sollevamento del suolo, nelle ultime settimane, è stato stimato in circa 1,5 cm, ma al momento non si rileva un’accelerazione del fenomeno. Ulteriori valutazioni saranno possibili nelle prossime ore.