Sembra che diversi automobilisti siano stati vittima della truffa della bottiglietta nella ruota: di cosa si tratta e perché prestare la massima attenzione in determinate situazioni.
Tantissimi automobilisti sono in partenza per l’esodo estivo e molti naturalmente si concedono delle pause prima o durante il viaggio. C’è chi si ferma all’Autogrill per un caffè e chi acquista snack e bevande per affrontare il tragitto.
Tuttavia, quando si lascia l’auto in sosta bisogna fare attenzione alla truffa della bottiglietta nella ruota. Si tratta di una tecnica subdola che ladri e malintenzionati stanno adoperando per rubare vetture, borse e oggetti di valore. Come funziona?
Scopriamolo e vediamo cosa fare per difendersi.
Truffa della bottiglietta nella ruota: cos’è e come funziona?
In realtà la truffa della bottiglietta nella ruota sfrutta una tecnica semplice. Infatti, questo raggiro si basa su un meccanismo ben preciso, nel quale il rumore provocato da un oggetto apparentemente innocuo diventa il pretesto per distrarre il conducente e consentire ai malviventi di entrare in azione.
Ma come si svolge la dinamica? Il ladro individua un’automobile parcheggiata e, approfittando dell’assenza del proprietario, posiziona una bottiglia di plastica schiacciata tra la ruota e la carrozzeria del veicolo. La bottiglia viene generalmente collocata sul lato passeggero, spesso in corrispondenza della ruota posteriore. Una posizione scelta con attenzione, perché consente di nascondere l’ostacolo alla vista del conducente.
La trappola si attiva nel momento in cui l’automobilista mette in moto e comincia a spostare la vettura. Quando la ruota entra in contatto con la bottiglia, la plastica viene schiacciata e deformata, producendo un rumore forte e improvviso. Il suono può essere facilmente scambiato per quello provocato da un problema meccanico, da un urto o persino da uno pneumatico danneggiato.
Allarmato dal rumore, il conducente tende a fermare immediatamente il veicolo e a scendere per controllare quale sia la causa del problema e se può ancora viaggiare in sicurezza. È proprio in questo momento che la situazione può trasformarsi in un’occasione per i ladri. Nella concitazione del momento – tra il panico per un eventuale danno e l’ansia di dover contattare subito la compagnia di assicurazione auto – l’automobilista potrebbe lasciare il veicolo acceso, con le chiavi inserite e le portiere aperte. Il complice, rimasto nelle vicinanze, può quindi approfittare della distrazione per salire rapidamente a bordo e allontanarsi con l’auto.
In alternativa, il ladro potrebbe limitarsi a sottrarre gli oggetti lasciati nell’abitacolo, come borse, portafogli, smartphone o altri effetti personali.
Come fare per difendersi?
Per ridurre il rischio di diventare vittima della truffa della bottiglietta nella ruota è importante, prima di tutto, non lasciarsi guidare dal panico. Alcune semplici precauzioni possono infatti fare la differenza, ecco quali sono.
- Controllo rapido dell’auto: prima di salire a bordo, soprattutto quando il veicolo è stato lasciato in un parcheggio isolato o poco frequentato, è consigliabile dare una rapida occhiata all’auto e all’area circostante;
- Spegnere il motore e non dimenticare le chiavi se si avverte un rumore: in caso di anomalie, è opportuno fermarsi in sicurezza, spegnere il motore ed estrarre le chiavi dal quadro prima di scendere dal veicolo. Le chiavi devono essere portate con sé anche durante un controllo molto rapido;
- Chiudere sempre l’auto: se è necessario scendere per verificare la presenza di un problema, è fondamentale chiudere le portiere e, quando possibile, bloccare il veicolo;
- Attenzione a persone sospette: in presenza di comportamenti insoliti o se si nota la presenza di persone sospette nelle immediate vicinanze del veicolo, è preferibile non scendere dall’auto. La soluzione più prudente consiste nel raggiungere, se possibile, un luogo illuminato e frequentato, oppure nel contattare le forze dell’ordine.








