Con lo scoppio della guerra con la Cambogia, molti turisti si chiedono: viaggiare in Thailandia è sicuro? In questo articolo ecco una panoramica di quello che sta succedendo e delle zone da evitare.
Da diversi giorni Thailandia e Cambogia sono coinvolte in intensi scambi di fuoco lungo la linea di frontiera: si tratta di una delle crisi militari più serie degli ultimi anni nella regione. I primi bilanci parlano di almeno venti vittime e circa duecento feriti, mentre oltre 500 mila persone sono state costrette ad abbandonare le proprie abitazioni trovando riparo in scuole, templi e centri di accoglienza improvvisati.
Ma quali sono le cause del conflitto? E come viaggiare sicuri, evitando le zone più critiche? Ecco tutte le info utili.
Guerra tra Thailandia e Cambogia: le cause del conflitto
I combattimenti interessano più di dieci aree lungo il confine comune e vedono l’impiego di artiglieria pesante, razzi e colpi di mortaio. Sul fronte thailandese sono stati segnalati anche interventi aerei con caccia F-16. La Thailandia sostiene che l’offensiva sia stata avviata dalla Cambogia con bombardamenti di artiglieria, mentre Phnom Penh respinge le accuse e afferma che sarebbe stata Bangkok a infrangere la tregua, utilizzando bombardamenti e truppe di terra nelle zone contese.
Il conflitto si inserisce in una disputa territoriale che dura da decenni, incentrata soprattutto sull’area attorno al tempio di Preah Vihear, sito riconosciuto dall’UNESCO. Sebbene la Corte internazionale di giustizia abbia assegnato il tempio alla Cambogia già negli anni Sessanta, restano ampie porzioni di territorio rivendicate da entrambi i Paesi, molte delle quali ancora contaminate da mine risalenti ai conflitti del passato.
Secondo diversi osservatori, però, la contesa non si spiegherebbe solo con la questione della sovranità territoriale. Nelle aree di frontiera, in particolare sul versante cambogiano, si concentrano grandi complessi di casinò e centri legati alle truffe online, noti come scam cities, che colpiscono vittime in tutto il mondo.
Queste strutture generano flussi finanziari enormi e, secondo varie inchieste giornalistiche, sarebbero protette da reti di potere locali, con legami politici e militari. Alcuni reportage suggeriscono che parte delle operazioni condotte dall’esercito thailandese avrebbe preso di mira proprio queste installazioni, aggiungendo una dimensione economica e criminale a una frontiera già altamente instabile.
Viaggiare in Thailandia è sicuro? Le zone da evitare i numeri utili in caso di emergenza
Come comunicato sul sito Viaggiare Sicuri, piattaforma del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, i confini terrestri tra Thailandia e Cambogia sono temporaneamente chiusi. Sono in corso scontri a fuoco nelle zone più vicine al confine all’interno delle province cambogiane di:
- Preah Vihear;
- Oddar Meanchey;
- Banteay Meanchey;
- Battabamang;
- Pursat;
- Koh Kong.
L’Ambasciata d’Italia a Bangkok, competente anche per la Cambogia, è raggiungibile al numero +66 818256103, per casi di grave emergenza. Si rimanda anche ai seguenti contatti utili delle autorità locali:
“Hotline” per stranieri della Polizia nazionale cambogiana +855(0)31 201 2345, +855(0)31 601 2345 e hotinfocnp@police.gov.kh. “Hotline” per stranieri del Dipartimento generale di Immigrazione: +855 (0) 68 38 99 / +855 (0) 78 38 66 99 / +855 (0)87 38 66 99 e hotline@immigration.gov.kh.
Alla luce dei possibili disagi negli aeroporti, ai passeggeri in partenza si consiglia di arrivare con largo anticipo e di monitorare costantemente lo stato del proprio volo. Nei principali scali italiani è inoltre possibile usufruire del servizio Fast Track, che consente di velocizzare i controlli di sicurezza e ridurre i tempi di attesa.





