Nel giorno in cui Cuba celebra l’inizio della sua Rivoluzione, il 26 luglio, ti proponiamo un indimenticabile e suggestivo itinerario a L’Avana tra i luoghi della rivoluzione, un viaggio nel cuore di una storia che ha segnato per sempre il Novecento.

A l’Avana ogni palazzo, ogni piazza, ogni murales racconta un pezzo del complesso e suggestivo puzzle che è stata la Rivoluzione Cubana. Per capire l’anima di Cuba, non basta perdersi tra i colori vivaci e la musica che anima la Habana Vieja; è necessario tornare al tempo in cui l’isola era un paradiso per pochi, sotto la dittatura di Fulgencio Batista, un luogo di profonde disuguaglianze sociali ed economiche.

È in questo contesto che emerge la figura di un giovane avvocato, Fidel Castro. La data che segna l’inizio di tutto è il 26 luglio 1953, giorno in cui Castro guida un gruppo di ribelli all’assalto della Caserma Moncada, a Santiago de Cuba. L’attacco fallisce, Castro viene arrestato e processato, ma è proprio durante il processo che pronuncia la sua celebre arringa, “La storia mi assolverà”, che ha trasformato una sconfitta militare in una vittoria politica.

Dopo l’amnistia e l’esilio in Messico, dove incontra Ernesto “Che” Guevara, Castro organizza il suo ritorno. Nel dicembre 1956, a bordo del piccolo yacht Granma, sbarca a Cuba con 82 uomini per dare inizio a una guerriglia sulle montagne della Sierra Maestra. Contro ogni previsione, quel piccolo gruppo di rivoluzionari guadagna il supporto della popolazione e, dopo due anni di lotta, il 1° gennaio 1959 Batista fugge dall’isola. Pochi giorni dopo Fidel Castro e i suoi barbudos entrano trionfalmente a L’Avana, acclamati dalla folla. Questa storia, epica e controversa, è impressa nelle pietre della città. Visitare L’Avana significa dialogare costantemente con la storia di Cuba.

Viaggio a L’Avana: itinerario tra i luoghi della rivoluzione

Seguire le tracce della rivoluzione a L’Avana è un’immersione profonda nell’identità di un popolo. L’itinerario che ti proponiamo tocca i luoghi simbolo dove la storia è stata scritta, luoghi che ancora oggi vibrano dell’energia di quegli anni.

Il Museo de la Revolución, dove la storia ha preso vita

Il punto di partenza non può che essere il Museo de la Revolución. La sua stessa sede è una dichiarazione: è l’ex Palazzo Presidenziale, un edificio sfarzoso con gli interni decorati da Tiffany & Co., che un tempo era il simbolo del potere e della corruzione del regime di Batista. Oggi le sue sale opulente ospitano i cimeli della lotta rivoluzionaria.

Passeggiando tra le stanze, ti imbatterai nei fori di proiettile ancora visibili sulla facciata e sulle scale, testimonianza di un fallito assalto studentesco del 1957. Potrai vedere da vicino divise, armi, fotografie e documenti originali. Il museo è aperto dalle 10.00 alle 17. Il costo del biglietto per gli stranieri è di 200 pesos cubani.

Nel giardino del museo, protetto da una teca di vetro, è posizionato il Granma, lo yacht che trasportò Castro, Che Guevara e gli altri 80 rivoluzionari dal Messico a Cuba prima che dessero inizio alla guerriglia. Vedere quella piccola imbarcazione, così fragile e inadeguata, e pensare all’impatto che ha avuto sulla storia è un’esperienza che lascia senza fiato.

I discorsi di Fidel Castro in Plaza de la Revolución

Nessun luogo rappresenta il potere e la grandezza della Cuba rivoluzionaria come questa immensa piazza. Progettata per ospitare imponenti manifestazioni di massa, è qui che Fidel Castro ha tenuto i suoi lunghissimi e celebri discorsi a milioni di cubani. Lo spazio è dominato dall’altissimo Memoriale a José Martí, eroe nazionale e padre dell’indipendenza cubana.

A catturare lo sguardo di ogni visitatore sono le facciate dei palazzi governativi che circondano la piazza. Su un lato, il Ministero dell’Interno è decorato con l’inconfondibile sagoma in acciaio del volto di Che Guevara, accompagnata dal suo motto “Hasta la Victoria Siempre”. Sull’altro, il Ministero delle Comunicazioni omaggia Camilo Cienfuegos, altro eroe della rivoluzione, con il suo ritratto e la frase “Vas bien, Fidel”. Fermarsi qui, nel silenzio rotto solo dal passaggio delle auto d’epoca, significa immaginare il fervore e la passione che hanno animato questo luogo per decenni.

Fortaleza de San Carlos de la Cabaña, il quartier generale di Che

Situata su una collina sopra al porto de L’Avana, questa imponente fortezza spagnola del XVIII secolo offre una vista panoramica sulla città. Il suo ruolo nella rivoluzione è stato cruciale. Subito dopo la vittoria del 1959, la fortezza divenne il quartier generale di Che Guevara. Qui il Comandante istituì i tribunali rivoluzionari che processarono e condannarono a morte molti funzionari e sostenitori del regime di Batista. Una visita alla fortezza è quindi un’immersione in uno dei capitoli più duri e discussi della rivoluzione.

Oggi ospita musei e mostre, ma l’atmosfera storica è ancora palpabile. Ti consigliamo di visitarla verso sera per assistere alla tradizionale cerimonia del Cañonazo de las nueve: alle 21:00, attori in uniformi d’epoca sparano un colpo di cannone, un rito che risale al periodo coloniale e che oggi è diventato una popolare attrazione turistica. La Cabaña è aperta dalle 10.00 alle 23.00 e l’ingresso ha un costo di 6 pesos.

L’Università de L’Avana, la culla delle idee

Prima che la lotta si spostasse sulle montagne, le idee rivoluzionarie fermentavano tra gli studenti. L’Università de L’Avana, con la sua maestosa scalinata (la Escalinata), fu un importante epicentro di attivismo e protesta contro la dittatura di Batista. Fu qui che Fidel Castro studiò legge e mosse i primi passi nella politica. Passeggiare per il campus, ammirare gli edifici neoclassici e sedersi sui gradini della scalinata significa connettersi con le radici intellettuali della rivoluzione, immaginando le riunioni segrete, i dibattiti appassionati e il coraggio dei giovani che sognavano un futuro diverso per il proprio paese.

Come raggiungere L’Avana

L’Avana è servita dall’Aeroporto Internazionale José Martí, a circa 15 chilometri a sud-ovest della città. Per entrare nel paese a scopo turistico è necessario essere in possesso di un passaporto valido e di un visto turistico (la tarjeta del turista). Per rendere il viaggio più fluido, il nostro consiglio è di velocizzare le operazioni ai controlli di sicurezza in aeroporto approfittando dei servizi di fast track, così da iniziare la tua avventura senza stress e tuffarti più in fretta nell’atmosfera unica de L’Avana.