Il Carnevale storico di Verrès rievoca un episodio del Quattrocento con sfilate, cortei e veglioni nel suggestivo Castello. Quattro giorni di eventi tra storia, tradizione e festa nel cuore della Valle d’Aosta.

Nel cuore della Valle d’Aosta, ai piedi dell’imponente Castello di Verrès, il Carnevale 2026 diventa un viaggio nel tempo. Il Carnevale storico di Verrès non è soltanto un evento in maschera, ma una rievocazione che intreccia storia, identità e partecipazione popolare. Per alcuni giorni il borgo medievale si trasforma in un teatro a cielo aperto, dove dame, cavalieri, tamburi e fiaccole riportano in vita un episodio realmente accaduto nel Quattrocento.

Tra sfilate in costume, cene signorili, spettacoli teatrali e veglioni danzanti, l’evento coinvolge oltre 250 figuranti e richiama visitatori da tutta Italia, offrendo un’esperienza immersiva che unisce cultura, tradizione e divertimento in uno scenario suggestivo.

Una storia vera che rivive ogni anno

Il Carnevale storico di Verrès rievoca una vicenda legata alla nobile famiglia degli Challant. Alla morte di Francesco di Challant, nel 1442, i suoi beni furono destinati alle figlie Caterina e Margherita. Una decisione che scatenò l’opposizione dei parenti maschi, contrari alla successione femminile secondo la Legge Salica.

Caterina di Challant, figura carismatica e determinata, difese con fermezza i propri diritti, sostenuta dal marito Pierre d’Introd e da uomini d’arme pronti a giurare fedeltà fino alla morte. In un momento di tensione e preparativi di guerra, la contessa compì un gesto destinato a restare nella memoria collettiva: il 31 maggio, giorno della Trinità, scese nel borgo di Verrès e, dopo un pranzo ufficiale, si unì al popolo danzando in piazza tra musica e acclamazioni.

Quel gesto, simbolo di vicinanza e apertura, è il cuore della rievocazione moderna. Dal 1949, grazie al Comitato del Carnevale Storico di Verrès, la scena si ripete ogni anno il sabato di Carnevale. In Piazza Émile Chanoux, tra trombe e rulli di tamburi, Caterina e Pierre vengono presentati ufficialmente, il Gran Ciambellano legge il proclama e la contessa danza con un popolano. Poi il corteo storico, illuminato dalle fiaccole, si dirige verso il castello per una notte di festa.

Cinque giorni di eventi tra borgo e castello

L’edizione 2026, la 77esima, si svolge dal 14 al 17 febbraio, preceduta da iniziative culturali come la mostra alla Maison La Tour e da appuntamenti dedicati alle scuole e ai più piccoli.

Il sabato sera segna l’apertura ufficiale con la presentazione di Caterina di Challant e del corteo storico, seguito dal Veglionissimo inaugurale al castello. La serata prosegue tra musica dal vivo e danze fino a notte fonda, in un’atmosfera conviviale che fonde tradizione e intrattenimento contemporaneo.

La domenica il borgo si anima con “Alla corte di Catherine de Challant”, tra giochi medievali, sbandieratori, dame, cavalieri e spettacoli per famiglie. Nel pomeriggio la sfilata attraversa le vie storiche, mentre al castello si alternano animazioni per bambini, premiazioni dei figuranti e appuntamenti enogastronomici. La giornata culmina con performance musicali e una nuova serata danzante.

Il lunedì è dedicato anche alla comunità locale: la Castellana visita scuole, centri per anziani e commercianti, rinsaldando il legame con il territorio. In serata, il castello ospita la Cena Signorile e il Gala con spettacoli e musica dal vivo, seguiti dalla rappresentazione teatrale di “Una partita a scacchi” di Giuseppe Giacosa.

Il Martedì Grasso si apre con la distribuzione in piazza di polenta, saucisses e fisous, momento conviviale molto atteso. Nel pomeriggio il Gran Corso mascherato attraversa il paese tra carri e folklore, con il tradizionale lancio di caramelle e mimose dal carro di Caterina. La chiusura è affidata al Veglionissimo finale al castello, con ballo in maschera e premiazione delle maschere più iconiche.

Durante l’intera manifestazione, l’accesso alle sfilate nel borgo è gratuito, mentre le serate danzanti al castello prevedono un biglietto d’ingresso. All’interno del maniero sono disponibili servizio guardaroba e area bar-vineria con buffet.

Come raggiungere Verrès e il Castello

Verrès si trova in Valle d’Aosta, facilmente raggiungibile in auto tramite l’autostrada A5 Torino-Aosta. Chi viaggia in autostrada può organizzare il percorso anche usufruendo dei servizi di telepedaggio, utili per evitare code ai caselli nei giorni di maggiore affluenza.

Per chi arriva in treno, la stazione ferroviaria di Verrès è collegata alla linea Torino-Aosta e dista pochi minuti a piedi dal centro del borgo, dove si svolgono le principali sfilate.

Durante il Carnevale è attivo un servizio gratuito di navetta da Piazza Europa fino al piazzale del castello. Da lì si prosegue a piedi lungo una suggestiva mulattiera di circa dieci minuti. Nei giorni di festa il transito e la sosta lungo la strada per il castello sono vietati, proprio per agevolare l’organizzazione e garantire la sicurezza.