Honda è pronta a riportare in alto l’asticella tra le crossover sportive: la CB1000 GT nasce sulla piattaforma della nuova Hornet 1000 e porta in dote un quattro cilindri da 150 CV, una ciclistica rialzata con escursioni da circa 150 mm e una carrozzeria filante con la massa visiva concentrata in alto. È una ricetta moderna, pensata per chi arriva da una naked ma desidera protezione aerodinamica, comfort e stabilità nei trasferimenti senza rinunciare alla precisione tra le curve.
A pochi giorni da EICMA 2025, i tasselli tecnici trapelati dalle pratiche di omologazione australiane permettono già di delineare il quadro: interasse 1.465 mm (più lungo della Hornet), ruote da 17” con misure 120/70 e 180/55, peso in ordine di marcia 213 kg rilevato con 10 litri di carburante e un target prezzo che punta a disturbare sia le maxi (XR, GX) sia le medie “premium” (Tracer 9, Tiger Sport). Conosciamo più da vicino e nel dettaglio Honda CB1000 GT.
Progetto e impostazione Honda CB1000 GT: crossover vera, su base Hornet
La base tecnica è quella della CB1000 Hornet: telaio a doppia trave in acciaio con telaietto posteriore saldato, forcellone in alluminio e motore quattro in linea di derivazione CBR1000RR 2017–2019. La GT ne rielabora geometrie ed ergonomia per un uso turistico/sportivo: passo più ampio per maggior stabilità sul veloce, quote sospensioni aumentate per assorbire buche e giunzioni, carena superiore sviluppata per deviare aria da petto e spalle.
Il look rialzato è un tocco estetico, ma significa anche maggior luce a terra e un avantreno che resta comunicativo nel misto, con un retrotreno pronto a copiare le sconnessioni senza rimbalzare. I cerchi da 17” mantengono l’indole stradale (scelta coerente con la gommatura sport-touring), facilitano la scelta di pneumatici e mantengono rapidi i cambi di direzione.
Honda CB1000 GT: motore e prestazioni
Il cuore resta il noto 999 cm³ Honda, qui accreditato di 150 CV a 11.000 giri/min, cioè leggermente meno della Hornet (152 CV) per privilegiare coppia e pienezza ai medi. È la direzione giusta su una crossover: meno “allungo” di facciata, più sostanza nelle riprese e in sorpasso con bagagli. Il cambio a 6 marce dovrebbe integrare quickshifter bidirezionale di serie, con frizione assistita e antisaltellamento per scalate pulite anche quando si frena dentro la curva.
Sul piano dei pesi, i 213 kg con 10 litri registrati in Australia si traducono in poco oltre 220 kg a pieno: valore centrato per la categoria, specie se consideriamo la presenza di carene e componenti touring. Atteso un serbatoio circa 20 litri: abbinato a una rapportatura più distesa in sesta, l’autonomia reale nei trasferimenti può diventare un punto di forza.
Elettronica e dotazioni: la check-list che ci aspettiamo a Milano
Le informazioni ufficiali europee arriveranno in fiera, ma i tasselli noti, e la coerenza di gamma, fanno presagire un pacchetto completo:
- Piattaforma inerziale IMU con ABS cornering e traction control sensibili all’angolo (gestione in piega).
- Cruise control, display TFT a colori con connettività, comandi al manubrio ben leggibili.
- Riding Mode con mappe motore, freno motore e controllo di trazione selezionabili.
- Optional touring: cavalletto centrale, borse laterali integrate e staffe “invisibili” a valigie rimosse.
Se confermati, questi elementi posizionano la GT nel cuore del segmento sport-tourer crossover: tanta facilità di utilizzo quotidiano e la solidità tipica di Honda quando si macinano chilometri.
Posizionamento e prezzo: strategia da “disturbo”
Il confronto diretto porta nomi pesanti: Suzuki GSX-S1000GX (152 CV, 231 kg), BMW S 1000 XR (170 CV, 227 kg) e Kawasaki Versys 1100 (135 CV, 255 kg). La Honda CB 1000 GT non insegue la potenza massima, ma preferisce puntare alla miglior resa su strada reale e, soprattutto, a un listino aggressivo: le stime più credibili parlano di una forchetta 13.500–14.500 euro, con la possibilità non remota di vedere un attacco sotto i 14.000. Così facendo, la GT si piazza nel mirino delle medie premium (come le già citate Yamaha Tracer 9, Triumph Tiger Sport 850/800) con un 4 cilindri più vellutato e una ciclistica più “gran turismo”.
Una nota sui costi: chi valuta il passaggio da naked a crossover dovrebbe mettere in conto consumi leggermente superiori alle alte velocità (aerodinamica), pneumatici sport-touring e un’assicurazione moto generalmente allineata alle maxi di pari valore assicurato: sarà utile richiedere un preventivo specifico includendo antifurto e dispositivi connessi, spesso premiati dalle compagnie.
Scheda tecnica Honda CB1000 GT
Dimensioni
- Interasse: 1.465 mm
- Peso in ordine di marcia: 213 kg (con 10 L di carburante, dato omologazione AU); 220+ kg con pieno (stima)
- Capacità serbatoio: 20 litri (stima)
- Escursione sospensioni: ~150 mm ant./post. (stima)
Motorizzazioni
Versione unica – Quattro cilindri Euro 5+
- Motore: 4 cilindri in linea, 4 tempi, raffreddamento a liquido, DOHC, 4 valvole/cilindro
- Cilindrata: 999 cm³
- Potenza massima: 150 CV (110 kW) a 11.000 giri/min
- Alimentazione: iniezione elettronica
- Cambio: 6 rapporti con quickshifter bidirezionale
- Frizione: assistita e antisaltellamento a dischi multipli in bagno d’olio
- Trasmissione finale: catena
- Omologazione: Euro 5+
Ciclistica
- Telaio: doppia trave in acciaio con telaietto posteriore saldato
- Forcellone: alluminio
- Sospensione anteriore: forcella USD
- Sospensione posteriore: monoammortizzatore con leveraggi Pro-Link
- Freno anteriore: dischi doppi, pinze radiali
- Freno posteriore: disco singolo
- ABS: cornering con piattaforma inerziale IMU
Ruote e pneumatici
- Cerchi: lega leggera 17”
- Pneumatico anteriore: 120/70 R17
- Pneumatico posteriore: 180/55 R17
Tecnologia e dotazioni
- Strumentazione: TFT a colori con connettività
- Riding Mode: mappe motore/freno motore/TC selezionabili
- Controlli: TC cornering, ABS cornering, cruise control
- Illuminazione: full LED
- Praticità: predisposizione borse laterali integrate, cavalletto centrale








