Honda rilancia la Hornet al vertice della gamma con una maxi naked che punta su potenza reale, agilità e facilità d’uso. Il progetto è chiaro: un quattro cilindri di derivazione Fireblade addolcito dove serve, una ciclistica più precisa e un’elettronica razionale, per una moto veloce, ma gestibile tutti i giorni.
Dopo la presentazione ufficiale della Honda CB1000 GT a Eicma 2025, ecco due nuove versioni: CB1000 Hornet “standard” e CB1000 Hornet SP. Condividono impostazione e quote di base, ma la SP alza l’asticella con qualche cavallo in più, freni Brembo Stylema e mono Öhlins TTX36, per chi vuole più consistenza in frenata e sostegno in appoggio senza snaturare la versatilità del modello.
Honda CB1000 Hornet: motore e trasmissione, il quattro cilindri che “spinge dove serve”
Sotto il serbatoio lavora il 4 cilindri in linea raffreddato a liquido derivato dalla CBR1000RR (MY 2017–2019), rivisto per l’uso stradale: 152 CV a 11.000 giri/min e 104 Nm a 9.000 giri/min sulla versione standard.
Sulla SP la potenza sale a 157 CV con 107 Nm, grazie alla valvola RC (Revolutionary Controlled) nello scarico che si apre oltre 5.700 giri/min migliorando lo smaltimento dei gas. Camme dedicate, valvole di aspirazione in acciaio e pistoni in lega leggera ottimizzano l’erogazione ai medi; la rapportatura dalla 2ª alla 5ª è accorciata per ripresa e accelerazione, mentre la 6ª resta distesa per viaggiare a regime contenuto.
La frizione è assistita e antisaltellamento, mentre il quickshifter è di serie sulla SP e disponibile in pacchetto sulla standard.
Ciclistica e freni: più rigidezza, più precisione
Il telaio a doppia trave in acciaio della nuova Honda CB1000 Hornet, con struttura “a diamante”, segna un passo avanti in termini di rigidità torsionale rispetto al modello precedente. La distribuzione dei pesi ora privilegia l’avantreno a vantaggio della precisione in ingresso curva e della stabilità alle alte velocità. L’interasse di 1.455 mm e il peso in ordine di marcia di 211 kg contribuiscono a definire una moto equilibrata, compatta nelle reazioni ma solida quando serve.
All’anteriore lavora una forcella Showa SFF-BP da 41 mm, completamente regolabile in precarico, estensione e compressione. È un’unità che offre grande sensibilità sull’asfalto, adattandosi con facilità sia alla guida rilassata sia a quella più sportiva. Al posteriore troviamo un monoammortizzatore Showa su leveraggi Pro-Link per la versione standard, mentre la CB1000R SP adotta un più raffinato Öhlins TTX36, capace di restituire un comportamento più pieno e controllato nelle accelerazioni in uscita di curva.
La frenata conferma il livello di attenzione al dettaglio: davanti operano dischi flottanti da 310 mm con pinze radiali Nissin a quattro pistoncini sulla versione base, sostituite da Brembo Stylema sulla SP, più leggere e pronte nella modulazione. Dietro lavora un disco da 240 mm con pompa Nissin. I cerchi in lega a cinque razze, calzati con pneumatici 120/70 ZR17 e 180/55 ZR17, trasmettono la potenza a terra con coerenza e un buon compromesso tra agilità e trazione.
Elettronica e TFT: essenziale ma curata
L’elettronica di bordo è pensata per un uso prevalentemente stradale, senza eccessi ma con tutto ciò che serve per gestire i 4 cilindri in sicurezza e piacere di guida. Ci sono tre Riding Mode predefiniti (Rain, Standard e Sport) e due configurabili (User1 e User2), che consentono di personalizzare parametri come la risposta del gas, il freno motore e l’intervento del controllo di trazione HSTC, collegato anche al sistema anti-impennata.
Il comando dell’acceleratore è ride-by-wire, preciso e progressivo, mentre l’ABS lavora su entrambe le ruote ma senza piattaforma inerziale, una scelta che tiene sotto controllo i costi senza penalizzare la gestione.
La strumentazione è affidata a un display TFT da 5 pollici, nitido e personalizzabile su tre layout diversi. Oltre alle informazioni essenziali, integra la connettività con smartphone tramite l’app Honda RoadSync, utile per ricevere notifiche, gestire chiamate o navigazione. Le luci full LED e la funzione di segnalazione della frenata d’emergenza completano una dotazione di sicurezza passiva moderna e funzionale.
Come si vive a bordo della Honda CB1000 Hornet
La Honda CB1000 Hornet è una maxi-naked che non obbliga a piegarsi come su una supersportiva: la sella a 789 mm offre una posizione naturale, le pedane non troppo alte lasciano spazio alle gambe, mentre il manubrio largo garantisce la leva giusta nel traffico e il controllo nei curvoni veloci.
L’insieme restituisce una sensazione di solidità senza sacrificare la maneggevolezza, con un bilanciamento che invita a macinare chilometri anche fuori città. Il serbatoio scolpito facilita l’appoggio delle ginocchia in frenata e trasmette feeling immediato, mentre il telaietto posteriore a vista alleggerisce visivamente la coda e accentua il carattere muscoloso della moto.
Le differenze estetiche tra versioni sono nette: la CB1000 Hornet SP si distingue per i dettagli dorati (foderi forcella e cerchi) e per la livrea Mat Ballistic Black Metallic, più aggressiva e raffinata.
La versione standard propone invece tonalità più classiche come Grand Prix Red, Mat Iridium Gray Metallic e Pearl Glare White, colori che mantengono lo spirito sportivo ma con un tocco più discreto.
Consumi, gestione e… costi vivi
Nonostante la cilindrata, i consumi medi dichiarati (16,9 km/l WMTC) sono perfettamente in linea con quelli di una moderna quattro cilindri da un litro. Il serbatoio da 17 litri permette percorrenze autostradali più che dignitose, con autonomie reali che superano i 250 km a velocità costante.
Sul piano dei costi ricorrenti, l’assicurazione moto resta un fattore variabile in base a età, classe di merito e provincia di residenza, ma la Hornet gioca a favore della razionalità: la sua erogazione progressiva e l’elettronica poco invasiva contribuiscono a limitare l’usura di gomme e freni, riducendo le spese di manutenzione nel lungo periodo.
Versioni, accessori e disponibilità
La gamma si articola in due versioni principali: la CB1000 Hornet e la più equipaggiata CB1000 Hornet SP. Entrambe condividono la base tecnica, ma la SP aggiunge una taratura più raffinata per sospensioni e freni, oltre a dettagli estetici esclusivi.
Honda propone una linea di accessori ufficiali suddivisi in tre pacchetti, pensati per adattare la moto a diversi stili di utilizzo.
- Lo Style Pack aggiunge una sella in Alcantara, finiture anodizzate e componenti alleggeriti;
- Lo Sport Pack punta sulla dinamica, includendo quickshifter, cover monoposto, mini-cupolino e puntale inferiore;
- Il Comfort Pack guarda ai viaggiatori con manopole riscaldabili e borse laterali compatte, ideali per l’uso quotidiano o i weekend fuori porta.
Scheda tecnica Honda CB1000 Hornet 2025
Dimensioni
- Lunghezza: 2.140 mm
- Larghezza: 790 mm
- Altezza: 1.085 mm
- Altezza minima da terra: 135 mm
- Altezza sella: 789 mm
- Interasse: 1.455 mm
- Peso in ordine di marcia: 211 kg
- Capacità serbatoio: 17 litri
Motorizzazioni
Versione Standard – 4 cilindri Euro 5+
- Motore: quattro cilindri in linea, 4 tempi, raffreddamento a liquido, DOHC, 4 valvole per cilindro;
- Cilindrata: 1.000 cc
- Alesaggio x corsa: 76,0 × 55,1 mm
- Potenza massima: 152 CV (111,6 kW) a 11.000 giri/min
- Coppia massima: 104 Nm a 9.000 giri/min
- Alimentazione: iniezione elettronica
- Cambio: 6 rapporti (2ª–5ª accorciate)
- Frizione: assistita e antisaltellamento
- Trasmissione finale: catena
- Omologazione: Euro 5+
- Consumo medio: 16,9 km/l (VMTC)
Versione SP – 4 cilindri Euro 5+
- Motore: come Standard con valvola RC allo scarico
- Potenza massima: 157 CV (115,6 kW) a 11.000 giri/min
- Coppia massima: 107 Nm a 9.000 giri/min
- Cambio rapido: di serie (up/down)
Ciclistica
- Telaio: doppia trave in acciaio, struttura “a diamante”
- Forcellone: alluminio pressofuso con leveraggi Pro-Link
- Sospensione anteriore: Showa SFF-BP Ø41 mm, completamente regolabile
- Sospensione posteriore: mono Showa completamente regolabile (SP: Öhlins TTX36), corsa 138 mm
- Freno anteriore: doppio disco flottante 310 mm; pinze Nissin radiali 4 pistoncini (SP: Brembo Stylema)
- Freno posteriore: disco 240 mm, pinza a 1 pistoncino
- ABS: sì
Ruote e pneumatici
- Cerchi: lega a 5 razze
- Anteriore: 120/70 ZR17
- Posteriore: 180/55 ZR17
Tecnologia e dotazioni
- Strumentazione: TFT a colori da 5” con tre layout
- Connettività: Honda RoadSync (smartphone)
- Riding Mode: Rain, Standard, Sport + User 1/2 personalizzabili
- Controlli: HSTC con anti-impennata integrato
- Illuminazione: full LED
- Segnalazione frenata d’emergenza: sì
Allestimenti e colori
- CB1000 Hornet: Grand Prix Red; Mat Iridium Gray Metallic; Pearl Glare White
- CB1000 Hornet SP: Mat Ballistic Black Metallic (cerchi Desert Gold; foderi oro)
Fonte foto | Honda








