Il Comune di Roma vuole rivoluzionare la fruizione della metro, installando dei tornelli anti-furbetti che richiedano di timbrare il biglietto anche in uscita. Ma non è l’unica novità di queste ore: ecco tutti i dettagli.
Tra le richieste di finanziamento che il Comune di Roma intende presentare al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit), ce n’è una destinata a rivoluzionare la rete metropolitana della Capitale. Si tratta di un piano da 33 milioni di euro per l’installazione di tornelli “antievasione” in tutte le 75 stazioni della metro romana.
Questo sistema prevede che i passeggeri debbano timbrare il biglietto sia all’ingresso che all’uscita, un meccanismo studiato per contrastare l’evasione attraverso il classico “salto del tornello”.
Metro Roma, con il timbro del biglietto anche in uscita l’obiettivo è contrastare gli evasori
Attualmente, i tornelli in uscita sono presenti solo sulla linea B1, mentre quelli delle linee A e B risalgono agli anni ’90, rendendo urgente un aggiornamento tecnologico. Per quanto riguarda la linea C, i tornelli sono più recenti, ma rientrano comunque nel piano di ammodernamento. L’obiettivo principale è uniformare il sistema di accesso e uscita su tutte le linee metropolitane per migliorare la gestione del servizio e ridurre le perdite economiche causate dall’evasione.
Oltre alla modernizzazione della rete metropolitana, Roma Capitale parteciperà al bando del Mit, in scadenza il 31 gennaio, con altre proposte ambiziose. Tra queste figurano quattro nuove linee tranviarie ritenute fondamentali dall’amministrazione comunale:
- Marconi-Laurentina;
- Tiburtina-Ponte Mammolo;
- Vigna Clara-Piazza Mancini;
- Tor Bella Monaca-Tor Vergata-Anagnina.
Questi progetti, il cui valore complessivo ammonta a 800 milioni di euro, rappresentano un passo importante per potenziare il trasporto pubblico nella Capitale.
Il biglietto ordinario non cambia prezzo, ma aumentano giornaliero e settimanale
Nel frattempo, se nelle scorse settimane si ventilava l’ipotesi di un aumento del biglietto per i mezzi pubblici, alla fine si è deciso per una via di mezzo. La proposta di ticket a 2 euro per metro, tram e bus è stata bocciata: rimarrà 1,50 euro. Per mantenere questa tariffa è però previsto un adeguamento delle tariffe per i titoli di viaggio giornalieri e settimanali. Questa decisione emerge dal nuovo contratto di servizio tra il Comune di Roma e Atac.
L’ipotesi di un incremento del prezzo del biglietto ordinario sembrava inevitabile a causa di un deficit di 22 milioni di euro. Grazie a un accordo tra il Comune e la Regione Lazio, si è trovata una soluzione alternativa: la Regione ha incrementato la propria quota di finanziamento di 10 milioni di euro, mentre il resto delle risorse è stato ricavato tramite l’aumento dei costi per i biglietti giornalieri e settimanali. Nonostante queste modifiche, restano in vigore le agevolazioni per le fasce economicamente svantaggiate, anche se il tetto di spesa destinato a queste categorie è stato ridotto da 31 a 29 milioni di euro.








